Napoli, il ventaglio di scelte per l'attacco: Icardi su tutti, Gabbiadini contropartita?

Gli azzurri si sono fiondati, dopo la cessione oramai certa di Higuain alla Juventus, su Mauro Icardi: offerta ghiotta per il ventitreenne, che otterrebbe parte dei diritti d'immagine, ma resta da convincere la dirigenza neroazzurra. L'alternativa resta Bacca, che completerebbe il reparto con la permanenza di Gabbiadini.

Napoli, il ventaglio di scelte per l'attacco: Icardi su tutti, Gabbiadini contropartita?
Napoli, il ventaglio di scelte per l'attacco: Icardi su tutti, Gabbiadini contropartita?

Giorni di riflessione apparente in casa Napoli, con il tormentone vice-Higuain che ieri, nelle prime ore del pomeriggio, è iniziato ufficialmente con l'assalto di De Laurentiis a Mauro Icardi. Il ventitreenne argentino ex Sampdoria è il candidato numero uno a vestire la maglia numero nove lasciata vacante dall'ex Real Madrid, passato oramai ufficiosamente alla Juventus. Per il Napoli la prima necessità, ora come ora, è quella di rifondare il reparto offensivo, partendo da quello che dovrebbe essere l'erede del Pipita: l'offerta fatta all'entourage del classe 1993 è di quelle ghiotte - compreso anche il 50% dei diritti d'immagine - ma i partenopei dovranno adesso affrontare la fase più dura della salita, ovvero trattare con l'Inter. 

Situazione tutt'altro che facile quella neroazzurra, che cerca di sedare i malumori di Roberto Mancini attraverso qualche acquisto. Perdere Icardi, seppur a peso d'oro, vorrebbe dire per l'Inter un notevole passo indietro nel processo di crescita voluto dall'ex allenatore di Fiorentina e City, che al contempo spinge per avere rinforzi. La necessità della dirigenza lombarda è quella di vendere per finanziarsi la campagna acquisti, ma la cessione del bomber per il momento non è stata presa minimamente in considerazione. Quaranta milioni l'offerta iniziale - interlocutoria - del Napoli, consapevole però che non poteva e non potrà bastare per vincere la resistenza di Ausilio, Thohir e Suning, che chiedono poco meno del doppio per iniziare a valutarla. Qualora gli azzurri decidessero di affondare il colpo definitivamente, non è da escludere che nell'affare possa rientrare anche Manolo Gabbiadini, da tempo nelle mire di Mancini, e che all'ombra del Vesuvio, con un attaccante più giovane e discretamente ingombrante al suo fianco, difficilmente resterà. 

Discorso diametralmente opposto invece quello che l'attaccante bergamasco classe 1991 farebbe nel caso di arrivo di Carlos Bacca o di Nikola Kalinic, due degli obiettivi messi nel mirino da Giuntoli e dal suo entourage. Molto più facile arrivare al colombiano del Milan, da tempo sul mercato e già ceduto al West Ham per una cifra prossima ai trenta milioni di euro: l'ex Siviglia resta però in attesa di una chiamata da Napoli - o meglio da una squadra che disputi la Champions - per provare a dire la sua anche nell'Europa che conta. L'operazione Bacca permetterebbe a Sarri di alternare i due a seconda delle esigenze: l'esperienza e la personalità del sudamericano in Champions, la freschezza atletica, il dinamismo e l'esuberanza di Gabbiadini in Serie A e Coppa Italia. 

Pagare al Milan la cifra richiesta non dovrebbe essere un problema per le casse azzurre, che verrebbero sì rese più leggere ma nemmeno più di tanto, permettendo inoltre a De Laurentiis di operare con maggiore tranquillità e manica larga negli altri settori del campo: non va dimenticato infatti il bisogno del Napoli di trovare anche un centrocampista, probabilmente due, che riescano a dar manforte al terzetto Allan-Jorginho-Hamsik, con i nomi di Diawara ed Herrera o Tolisso che restano più che semplici idee. Infine, quando le situazioni più impellenti saranno risolte, gli azzurri definiranno anche l'aspetto legato al terzino destro ed al vice Reina - in ordine di importanza - con Widmer - Darmian in alternativa qualora Mourinho non lo reputasse all'altezza della situazione - e Sportiello che rappresenterebbero anche un discreto investimento per l'immediato ma soprattutto il futuro azzurro.