Il nuovo Napoli prende forma tra titolarissimi, turnover e futuro

Maurizio Sarri potrebbe avere a disposizione per la nuova stagione 19 giocatori di assoluto livello: occasione per spolverare un turnover che nella passata stagione, per mancanza di volontà o di ricambi, non c'è stato. Questo il nuovo Napoli, fatto di alternative, duttilità e giovani prospetti.

Il nuovo Napoli prende forma tra titolarissimi, turnover e futuro
Il nuovo Napoli prende forma tra titolarissimi, turnover e futuro

Due portieri, quattro difensori centrali, tre terzini - quattro all'occorrenza - sei centrocampisti, quattro esterni d'attacco e due punte pronte ad alternarsi. Il nuovo Napoli targato Maurizio Sarri prende sempre più forma e si mostra al campionato con alcune novità molto interessanti: diciannove giocatori pronti a darsi battaglia per un posto da titolare, con la base - solida - dei dieci undicesimi che nella passata stagione hanno raggiunto un risultato storico, ai quali De Laurentiis e Giuntoli hanno inserito giovani di assoluto livello oltre che di clamorosa prospettiva. 

Occasione dunque, rispetto a quanto fatto in passato - recente e remoto - di attuare finalmente un turnover degno di tal nome: starà alla bravura ed all'acume di Sarri studiare il calendario in tutte le sue pieghe e sfaccettature, che quest'anno fornisce ai partenopei l'occasione ghiottissima di dosare al meglio le energie e di studiare quasi a tavolino le rotazioni da effettuare per inserire al meglio i nuovi innesti, alternandoli con i pretoriani già presenti in gruppo. In questa sessione di mercato sono arrivati, per il momento - a fronte dell'unica cessione, quella di Higuain - Tonelli, Zielinski, Giaccherini e Milik, con i casi Sportiello, Diawara e Rog in attesa di sviluppi. Sette acquisti che si incastrano alla perfezione tra il sistema tattico sarriano e la politica della società che finalmente ha sterzato definitivamente sui giovani. Giocatori duttili, capaci di coprire due ruoli e che, nel momento del bisogno - vedi Giaccherini - abbinano esperienza a sacrificio e abnegazione. 

Finalmente il Napoli potrebbe avere - al netto della mancanza di un centravanti di livello sublime quale era Higuain - una rosa completa in ogni reparto, con due giocatori per ruolo: due squadre, che qualora volessero essere snocciolate potrebbero essere schierate - ad oggi - così. 

Napoli-1: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. 

Napoli-2: Rafael/Sepe; Maggio, Tonelli, Chiriches, Strinic; Zielinski, Valdifiori, Grassi; Giaccherini, Gabbiadini, Mertens. 

Per niente malvagio il ventaglio di soluzioni a disposizione dell'ex allenatore dell'Empoli, che in cuor suo aspetta però di poter completare la rosa con un terzino e, probabilmente, un altro attaccante al posto di Manolo Gabbiadini - dando oramai per certi gli arrivi di Rog e Sportiello per i quali mancano solo i dettagli - molto più funzionale alle sue idee di calcio, fatte sia di interdizione e pressione nella prima fase di recupero della palla, che di impostazione e smistamento della palla uniti all'attacco della profondità e al gioco d'area. Volente o nolente, come già spiegato nei giorni scorsi, Gabbiadini non ha del tutto soddisfatto le richieste del tecnico di Figline Valdarno, motivo per il quale è innegabile che il Napoli si stia guardando attorno nell'intento di colmare anche questo piccolo gap (Icardi, Kalinic, Bacca). Infine, qualora Valdifiori, Grassi - in prestito - e uno tra Sepe e Rafael dovessero lasciare la compagnia, si potrebbe creare lo spazio giusto per inserire gli ultimi innesti nell'ingranaggio. 

Insomma, due squadre pronte ad affrontare la moltitudine di impegni. Tra campionato, Champions League e Coppa Italia da inizio anno nuovo, il Napoli e Sarri vogliono provare a competere su tutti i fronti, oggi come domani: la strada sembra segnata nel modo giusto.