Champions League, Napoli-Besiktas: le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita

Dopo la pesante sconfitta contro i turchi, Sarri ed alcuni azzurri sono intervenuti ai microfoni di Mediaset Premium

Champions League, Napoli-Besiktas: le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita
Napoli-Besiktas, le dichiarazioni dei protagonisti

Difficilissimo momento in casa Napoli. Dopo le due battute d'arresto in campionato arriva anche la prima sconfitta in Champions League, ad opera del Besiktas. Tantissimi errori degli azzurri e Maurizio Sarri sul banco degli imputati dopo la prima sconfitta casalinga del Napoli nella storia della competizione.

Il primo ad intervenire ai microfoni è stato però Mertens, che ha commentato così, a caldissimo, la partita: "E' brutto perdere così. Abbiamo giocato al massimo, lasciando tutto sul campo. E' stata sfortuna. Non abbiamo nessun problema né in testa né sul fisico, corriamo sempre più degli avversari. Loro hanno avuto tre palloni in area e tre gol, è davvero brutto. Assenza di Milik? Non è questo, abbiamo avuto tante occasioni. Ora teniamo alta la testa". 

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Successivamente è stata la volta di Christian Maggio, preferito ad Hysai, ancora lontano dalla condizione migliore, che ha cercato di stemperare i toni: "Purtroppo è un periodo in cui ci gira male. In campionato e anche stasera gli episodi sono contro, l'impegno è sempre stato massimo da parte di tutti. Spero e penso che ne verremo fuori alla grande, conosco i valori di questo gruppo. Quando i risultati non arrivano sei un po' deluso, quindi qualche giocata ti viene a mancare".

E' toccato poi a Maurizio Sarri intervenire ai microfoni dell'emittente del gruppo Mediaset: "E' un momento in cui ci complichiamo le partite da soli. La squadra ha fatto bene, esclusi i momenti in cui abbiamo accusato i contraccolpi psicologici, come sul rigore sbagliato o sul gol subito nel finale. La sensazione è che stiamo giocando bene a tratti ma con un filo di preoccupazione di troppo che ci fa sbagliare. Ci dispiace. Stasera avevamo una rabbia superiore rispetto a quella espressa con la Roma, può essere un primo tratto per ritrovarsi".

A chi gli chiede della reazione che ci si aspettava dalla squadra: "Gli eventi della partita non ci hanno aiutato, ma le sensazioni sono già più positive. Bisogna accorciarsi un po' e difendere con più ordine, ma oggi siamo stati più aggressivi. In fase offensiva abbiamo avuto a sprazzi il nostro gioco. In questo momento non ci sta andando nulla per il verso giusto, ma è ovvio che ora dobbiamo reagire e giocare un calcio più spensierato". Proprio sulla mancanza di spensieratezza: "Venendo da un campionato di alto livello ci hanno messo delle etichette addosso che non sono le nostre. Bisogna fare un percorso molto più lungo rispetto a quanto detto da qualcuno, ma dobbiamo fregarcene. Così si fanno i risultati".

Sui troppi gol presi nelle ultime uscite: "Sul primo c'è stato un errore difensivo. Sul secondo la fase difensiva non c'entra. Sul terzo siamo stati ingenui a non allungare la zona sul secondo palo, ci siamo accorti con un pizzico di ritardo di quanto stava succedendo. Tra l'altro il gol era in fuorigioco, altra negatività della serata".

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Successivamente Sarri si è recato in sala stampa per la conferenza post-partita. La prima domanda dei giornalisti è stata relativa alle nove reti subite dalla partita con il Benfica, periodo di tempo in cui Albiol si è assentato dal campo: "E' un giocatore importante per noi, ma sono frutto di errori, erroracci che stanno capitando. Possiamo parlare di errore difensivo sul primo gol, ma l'altro eravamo in possesso palla noi, ed il terzo su punizione ma c'era fuorigioco. Non ci siamo accorti della superiorità dell'avversario in quella zona. Dalla panchina l'avevamo urlato, ma la palla era già partita. Purtroppo siamo in un momento così, rendiamo le nostre gare impossibili. Oggi alcuni episodi avrebbero ammazzato la squadra, ma abbiamo saputo reagire e lo ritengo un passo in avanti. Purtroppo gli eventi hanno portato a questo risultato che non è meritato. 11 palle gol a 3. Il pari sarebbe stato un tonico, in rimonta, poteva far bene mentalmente"

Sulle scelte iniziali: "Volevamo una squadra brillante, di palleggio, con i tre piccoli davanti e Zielinski a centrocampo, per farli soffrire in velocità. Offensivamente sono arrivate risposte importanti, ma i nostri esterni offensivi devono ritrovarsi difensivamente perchè i terzini erano troppo esposti".

Su Insigne rigorista designato: "Doveva tirare Gabbiadini, se è in campo, altrimenti Insigne o Mertens in base a chi si sentiva prontoL'ho visto abbattuto, il rigore sbagliato ha pesato molto, da lì s'è perso, come Jorginho dopo l'errore. Questi ragazzi devono divertirsi senza sentire la pressione, purtroppo ci sono state troppe responsabilità su questa squadra, che non gli competono neanche. Aveva bisogno di tempo ed invece ora i ko pesano".

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Su Hamsik in mediana assieme a Diawara da mezz'ala: "Hamsik mi piace centralmente, ma perderei due giocatori, ammazzerei Jorginho e Diawara. Va bene per me a partita in corso." Sui rigori che hanno fatto infuriare la panchina avversaria: "Io non li ho rivisti, ho visto il loro gol in fuorigioco ed è stato annullato quello di Gabbiadini che era regolare, dopo l'intervento il difensore ha rimesso in gioco Gabbiadini. Credo non debba proprio lamentarsi. Il girone è equilibrato e le partite saranno tutte sul filo del rasoio...".

Chiosa finale sulla formazione anti-Crotone, con il ballotaggio Gabbiadini-Mertens: "Mi sembra prematuro dirlo oggi, dovrò valutare le energie fisiche e nervose. Nei prossimi giorni valuterò le condizioni, gli esiti di queste due gare sono contrastanti. Se nella prima Mertens aveva fatto bene, Gabbiadini oggi è entrato bene. Il problema è liberare la mente e sbagliare di meno in fase difensiva".

Chiude il giro di dichiarazioni Amadou Diawara, al suo esordio in maglia azzurra: "Dispiace per la sconfitta, il momento di calo capita a tutti. Adesso dobbiamo lavorare per rialzarci. Jorginho? E' un grandissimo giocatore. Io sono giovane e mi metto a disposizione del mister, cerco di imparare il più possibile dagli altri. Lite col Bologna? E' stato un momento difficile per me, ma ora sono in una grande squadra e voglio fare bene. Ho messo la testa apposto".