Il Napoli torna a Bologna dopo la disastrosa esperienza dello scorso anno, quando gli uomini di Sarri, appena conquistata la vetta, deragliarono completamente al Dall'Ara, trovandosi sotto addirittura di tre gol dopo un'ora di gioco. A niente servì la doppietta, nei minuti finali di gioco, di Gonzalo Higuain. Ma quello era un altro Napoli, e non solo negli interpreti. 

Dopo l'opaca prestazione contro il Palermo, il Napoli è alla ricerca di un riscatto immediato contro un Bologna reduce da buone prestazioni contro Torino e Cagliari, con una vittoria convincente contro i granata ed una beffa nel finale contro i sardi. La squadra di Donadoni sta attraversando dunque un ottimo periodo di forma e giocherà in maniera spensierata, data la tranquillissima situazione di classifica, contro la formazione di Sarri, arrivata ormai al momento della stagione in cui ogni punto perso può risultare sanguinoso.

I rossoblù, stanti le squalifiche di Krafth e Viviani, dovrebbero scendere in campo con la solita linea difensiva a 4, con Torosidis e Masina sugli esterni e Gastaldello e Maietta a comporre il blocco centrale davanti a Mirante. Proprio nella fase difensiva il Bologna ultimamente sta ritrovando diverse certezze, con Masina e Mirante in grandissima forma ed un Maietta statuario. Ma è dal centrocampo e dall'attacco che sono arrivate le risposte più positive, soprattutto da alcuni uomini come Dzemaili, a segno 4 volte nelle ultime 10 (compresa soprattutto la doppietta che ha steso il Toro) e Destro, che nell'ultima uscita ha ritrovato il gol su assist dell'ottimo Krejci, una delle sorprese più piacevoli in casa felsinea. Ed è quindi proprio su Dzemaili e Destro che saranno concentrate le maggiori attenzioni difensive del Napoli, con un occhio di riguardo anche a Verdi, nel caso in cui si dovesse concretizzare un suo ritorno da titolare. Proprio il giovane attaccante rossoblù all'andata era riuscito a riportare in linea di galleggiamento la sua squadra grazie ad una forte conclusione dai 30 metri su cui le colpe di Reina erano però state evidenti. Proprio le conclusioni dalla lunga distanza potrebbero rappresentare uno dei pericoli principali per i partenopei, con lo stesso Verdi e soprattutto Dzemaili (come anche i tifosi azzurri ben sanno...) che in più occasioni hanno dimostrato di essere specialisti del settore.

Blerim Dzemaili, ex di giornata.
Blerim Dzemaili, ex di giornata.

In casa Napoli la buona notizia, anche se difficilmente si concretizzerà in un ritorno in campo, è il ritorno fra i convocati di Arkadiusz Milik, apparso felicissimo ed ansioso di ritornare a calcare i campi da gioco dopo 4 mesi di inattività. Il tridente d'attacco, comunque, vedrà tra i suoi interpreti i tre piccoletti terribili: Insigne, Mertens e lo stakanovista Callejon. A centrocampo, invece, è come al solito serrato il ballottaggio fra Jorginho e l'ex di turno (non troppo rimpianto per questioni disciplinari, nonostante i 15 milioni di buoni motivi per lasciarlo andare) Amadou Diawara. La sensazione di giornata è che il regista italo-brasiliano appaia leggermente in vantaggio, ma la scelta di Diawara potrebbe essere più che giustificata, sia per la voglia di rivalsa dell'ex rossoblù, sia per un discorso prettamente tecnico-tattico: il centrocampo del Bologna, con Nagy e Pulgar a far compagnia a Dzemaili, è quasi puramente un centrocampo di rottura ed interdizione, e saranno quindi richiesti muscoli, oltre che cervello, per aggirare la diga preparata da Donadoni. Appare quindi scontato l'impiego di uno fra Diawara e Allan, anche se, come al solito, le scelte di Sarri saranno chiare solo al momento della lettura delle formazioni ufficiali. In difesa gli azzurri ritrovano, dopo il match di Cagliari, il gigante senegalese rispondente al nome di Kalidou Koulibaly, tornato dalla coppa d'Africa dopo l'eliminazione del suo Senegal per mano del Camerun.

Si ricomporrà, quindi, salvo cambiamenti inattesi, il blocco difensivo dei titolarissimi, il cui obbiettivo principale sarà quello di arginare l'emorragia di gol subiti consecutivamente in campionato (che inizia anche a preoccupare molti tifosi, soprattutto in vista del Real). E' quindi principalmente dietro che il Napoli cercherà di costruire il successo, anche se il contributo offensivo, da molti ormai ritenuto scontato, non dovrà assolutamente mancare, soprattutto vista la scarsa verve realizzativa mostrata da Dries Mertens nelle ultime uscite (papera di Posavec a parte) e la solita discontinuità nelle performances di Lorenzo Insigne, tra i peggiori in campo contro il Palermo dopo aver incantato a Milano. Proprio per questo motivo il contributo di Pavoletti e Milik, quando il suo rientro sarà ufficiale e non solo ufficioso, sarà di fondamentale importanza per ridare linfa ad un reparto offensivo che si è dimostrato tra i migliori in Europa pur tra mille avversità e che appare quindi adesso, anche da un punto di vista fisiologico, leggermente spento. La sensazione è comunque quella di una partita, quella di domani sera, che si giocherà sul filo del rasoio tra due squadre con stati d'animo contrapposti.

In attesa della super-sfida del 15 Febbraio a Madrid, il Napoli, stante soprattutto la super rimonta dell'Inter, impegnata a Torino contro la Juventus, non può più permettersi passi falsi clamorosi se vuole tornare a sperare di concedersi palcoscenici così gloriosi e gratificanti. I tre punti a Bologna, a questo punto, sono quasi un obbligo