Dopo Kalinic, tocca a Mertens. Un attimo di riflessione, poi il rifiuto. Il folletto belga del Napoli dice no alla Cina. Per il momento. Troppi ed oltremodo validi i motivi di questo diniego, che lo stesso Mertens ci ha tenuto a sottolineare al portale fiammingo nieuwsblad.be. 

"Mi hanno offerto tanti soldi, ci ho pensato per un giorno ma alla fine ho rifiutato. Vi assicuro, però, che non è stato facile dire no a tanti soldi, pensando ad i propri figli ed anche ai nipoti”.

Inevitabile, certo, non pensare alla famiglia in questi casi, anche se per il momento, la carriera di Mertens è al Napoli, tant'è che nei prossimi giorni firmerà il prolungamento del contratto che lo legherà al sodalizio partenopeo anche per le prossime stagioni.

Il talento ex Psv continua spiegando che, nonostante il rifiuto, non gli dispiacerebbe in futuro fare un viaggio in Cina, che tuttavia non vede come meta calcistica per la sua carriera: "Mi piacerebbe conoscere la cultura asiatica, l’Asia è in cima alla lista dei miei desideri come meta oltre al calcio, ma giocare in Cina la vedo un’esperienza diversa".

Ed ancora, riguardo gli usi e i costumi che avrebbe trovato in Oriente, motivo in più per non accettare le lusinghe dei cinesi: "Mia moglie ha avuto testimonianze di gente che è stata lì per un anno, lì c’è tanto smog e non c’è un vivere sano, ed anche con il cibo non sarebbe stato facile"

Porte chiuse, per il momento. Mertens pensa al Genoa ed al suo Napoli. Per pensare alla Cina c'è tempo.