Napoli, Jorginho ammette: "Mi sento il leader di questa squadra"

Al Mattino, il regista azzurro ha parlato della stagione che verrà e delle aspettative che nutre verso la stessa.

Napoli, Jorginho ammette: "Mi sento il leader di questa squadra"
Napoli, Jorginho ammette: "Mi sento il leader di questa squadra"

La sfida del San Paolo, contro il Nizza si avvicina sempre più. In palio l'accesso alla fase a gironi della Champions League, ed il regista del Napoli, Jorginho, avverte un pò di tensione. L'attesa cresce, ed ai microfoni de Il Mattino è intervenuto rilasciando alcune dichiarazioni. Innanzitutto, la sfida del 16 agosto contro il Nizza di Mario Balotelli, e da ieri anche di Wesley Sneijder: "Sappiamo che il Nizza ci darà fastidio, ma ci interessa relativamente perché noi vogliamo passare il turno e arrivare alla fase a gironi della Champions League. Fallire la qualificazione sarebbe per noi un mezzo fallimento dopo il buon lavoro dello scorso anno". La squadra della Costa Azzurra è reduce da un grande campionato, culminato con il terzo posto in Ligue 1 dietro al Monaco ed al PSG: "Hanno buona qualità, poi saranno più avanti di noi nella preparazione in quanto già hanno affrontato delle gare ufficiali. Io però ho sensazioni positive, perché siamo una squadra in crescita sia atletica che mentale". Si prevede un San Paolo pieno: "Non avevo dubbi che la piazza potesse rispondere così bene e so che saranno in tanti a voler essere presenti allo stadio. Per noi dovrà essere il dodicesimo uomo in campo".

La squadra è in netta crescita, grande merito va attribuito al mister, Maurizio Sarri che ha dato in poco tempo un'impronta di gioco ben definita a questo Napoli: "Ora ho acquisito sicurezze sempre maggiori a livello personale. Sicuramente glielo devo riconoscere, ma non devo ringraziare solo lui. Ci sono anche i miei compagni che quotidianamente mi fanno sentire la loro fiducia e mi gratificano anche nei momenti più delicati di una partita. Il primo ad aver creduto in me è stato Mandorlini quando giocavo a Verona, poi è subentrato mister Sarri che mi ha ulteriormente rigenerato. Mi ha sempre fatto sentire importante. Pratichiamo un bel calcio, questo è merito di tutti, dell'allenatore in primis ma anche di noi calciatori che scendiamo in campo". Esperienza meno semplice con Rafa Benitez: "Con lui ho vissuto un'esperienza a fasi alterne. Poi nella seconda metà della stagione ha cambiato modo di approccio alla gara cercando maggiormente i lanci e delle seconde palle. Questo mi ha fatto soffrire un pò, perchè il lancio lungo penalizza il mio modo di giocare. E' stata una sua scelta, non gli giro alcuna accusa. Oggi abbiamo la possibilità di fare quel che ci riesce meglio senza la necessità di dover imparare altro, di doversi ambientare. Questo è un vantaggio per tutti, non solo per me".

Fonte: Getty Images
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Jorginho, il playmaker di questo Napoli sarriano: "Mi sento uno dei leader di questa squadra, e lo dico senza alcuna forma di presunzione. Ma all’interno di questa squadra ognuno di noi lo è, perché ci sentiamo importanti tutti. Anche chi gioca meno lo è, perchè quando si viene chiamati in causa di rado, non è mai semplice farsi trovare pronti, ed al Napoli questo accade sempre". La stagione è ormai alle porte, il pensiero di Jorginho è piuttosto chiaro: "Dobbiamo cercare di vincere. Lo voglio io, e lo vogliono anche tutti i miei compagni. Ce lo meritiamo per il modo in cui giochiamo. Vincere sarebbe il giusto premio per noi, per la città e per la società che in questi anni ha investito tanto. Avverto sensazioni positive, la Juventus è sempre favorita ma ci sono tante squadre che possono impensierirla, tra cui la Roma, l'Inter, il Milan ed ovviamente noi. Sarà un campionato aperto, dobbiamo partire con il piede giusto e stare sempre lì, tra le prime della classe".