Napoli, Sarri ed il primo tour de force stagionale

Dal Bologna al Cagliari, passando per altre cinque gare - due di Champions League e tre di campionato - che potrebbero già definire i primi obiettivi stagionali dei partenopei di Maurizio Sarri, chiamato a ruotare l'organico a sua disposizione e fidarsi di chi dovrà necessariamente far fiatare i titolarissimi.

Napoli, Sarri ed il primo tour de force stagionale
Napoli, Sarri ed il primo tour de force stagionale

Archiviato più che positivamente il primo mese stagionale, quello di agosto, con sole vittorie messe nel proprio bottino, il Napoli e Maurizio Sarri volgono lo sguardo verso il primo tour de force stagionale, quello che tra domenica 10 settembre e domenica 1 ottobre vedrà protagonisti i partenopei per ben sette volte prima della seconda pausa. Tanti gli aspetti da curare al meglio e tanti gli errori da limare il più possibile, provando a perfezionare e migliorare qualcosa grazie all'esperienza del recente passato: si parte in primis dal turnover, da quella rotazione di uomini e di forze che per un motivo o per un altro non è stato possibile effettuare nelle passate stagioni; adesso, invece, la qualità media della rosa partenopea si è alzata sempre più nelle ultime sessioni di mercato. 

Adesso, alle spalle degli undici titolarissimi ci sono comprimari all'altezza della situazione, a partire da Maggio, Chiriches, Zielinski e Milik che sono già inseriti a menadito nel sistema di gioco sarriano ed hanno già in mente il proprio ruolo all'interno della rosa; stesso dicasi per Maksimovic, Diawara e Rog che pian piano hanno scalato nei mesi precedenti le gerarchie di mister Sarri mettendo spesso in difficoltà le scelte del tecnico toscano; infine, i nuovi arrivati, Mario Rui ed Ounas che a loro modo saranno fondamentali nei rispettivi ruoli: tra i due chi avrà maggiore spazio è sicuramente il terzino portoghese, recuperato appieno dall'infortunio della passata stagione e soprattutto forte dell'esperienza con Sarri ad Empoli. Dovrà invece mordere il freno ed attendere le sue occasioni il talentino algerino che ha stupito tutti a Dimaro, il quale era già pronto ad entrare in campo contro l'Atalanta prima dei gol di Zielinski e Mertens che hanno ribaltato la contesa d'improvviso. 

Ecco, questo, oltre al turnover, l'aspetto che è spesso mancato al Napoli degli ultimi anni. Raramente si sono viste cambiare le sorti di una partita, nata male e finita peggio, in corso d'opera, attraverso i cambi. Un'arma tattica ma non solo di cui le squadre le quali puntano alla vetta non possono mai fare a meno: l'innesto di Allan nell'ultima gara di campionato, al pari di quelli di Diawara e Rog, invece, ha dato la sterzata decisiva alla sfida, consentendo al Napoli di proseguire la sua marcia vincente in stagione. Adesso, con sette gare alle porte nei prossimi venti giorni, la necessità di puntare anche sugli altri diventa sempre più impellente e Sarri, conscio delle potenzialità della sua rosa, dovrà investire sulla sua panchina.

Si parte da Bologna, dal Dall'Ara, prima di volare in Ucraina a Donetsk. Sfida al Benevento il 17 in casa, poi la doppia trasferta a Roma contro la Lazio e a Ferrara contro la Spal, con il primo turno infrasettimanale annesso all'Olimpico. Si chiuderà il ciclo al San Paolo, dove in rapida successione arriveranno il Feyenoord ed il Cagliari, prima della nuova sosta del campionato. Insomma, si parte. Il Napoli e Sarri allacciano le cinture.