Champions League - Sterling e Gabriel Jesus, vola il Manchester City. Al Napoli non basta Diawara (2-1)

La squadra di Guardiola domina nella prima mezz'ora, va a segno due volte e sfiora almeno il poker. Il Napoli si scuote oltre la mezz'ora, spreca un rigore con Mertens prima di salire di colpi nella ripresa: Hamsik centra Stones a botta sicura, Diawara riapre dal dischetto, ma non basta. Azzurri ancora KO, Manchester City a punteggio pieno.

Champions League - Sterling e Gabriel Jesus, vola il Manchester City. Al Napoli non basta Diawara (2-1)
Manchester City
2 1
Napoli
Manchester City: (4-3-3): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; de Bruyne, Fernandinho, Silva (dal 75' Gundogan); Sterling (dal 69' Bernardo Silva), Gabriel Jesus (dall'86 Danilo), Sané. All. Guardiola
Napoli: (4-3-3): Reina; Hysaj (dal 69' Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara (dal 66' Jorginho), Hamsik (dal 78' Ounas); Callejon, Mertens, Insigne (dal 56' Allan). All. Sarri
SCORE: 1-0, min 8, Sterling; 2-0, min 13, Gabriel Jesus; 2-1, min 73, Diawara (rig). Al 38' MErtens sbaglia un calcio di rigore.
ARBITRO: Lahoz ammonisce Walker (M), de Bruyne (M), Fernandinho (M), Albiol (N), Maggio (N).
NOTE: Si gioca all'Etihad Stadium di Manchester. Incontro valevole per la terza giornata della fase a gironi della Champions League 2017/18. Inizio ore 20.45.

Vola a punteggio pieno il Manchester City di Pep Guardiola, superando il Napoli di Maurizio Sarri nella terza giornata della fase a gironi della Champions League. Cade per la seconda volta in trasferta la squadra partenopea, travolta letteralmente nella prima mezz'ora dai padroni di casa, devastanti a dir poco e non solo per i gol di Sterling e Gabriel Jesus che di fatto archiviano la pratica dopo nemmeno un quarto d'ora. I Citizens sfiorano il tris ripetutamente, mentre gli ospiti rispondono presenti dopo la mezz'ora, quando Mertens fallisce il rigore che avrebbe riaperto la contesa. Nella ripresa meglio il Napoli, che mette paura agli inglesi con Hamsik, prima di accorciare con Diawara - sempre dal dischetto - ma senza impensierire la leadership del City. Non basta. Adesso serviranno sei punti nelle due partite casalinghe per sperare nella qualificazione. 

Guardiola si affida al solito undici con Gabriel Jesus davanti, Sané e Sterling ai suoi lati, mentre de Bruyne e Silva sono le mezzali. Risponde Sarri con la mediana vista a Madrid lo scorso anno e Donetsk in questa stagione: Zielinski e Diawara con Hamsik, tutto confermato in difesa ed attacco. 

Avvio di gara molto tattico, con i padroni di casa stabilmente in possesso palla. Il Napoli resta molto stretto tra le linee facendo molta densità a metà campo e lasciando il fraseggio al Manchester City soltanto nelle retrovie, ma è sulle fasce che gli inglesi trovano i varchi giusti per punire gli ospiti. E' l'inserimento di Silva alle spalle di Zielinski a creare i presupposti per il vantaggio inglese all'8: lo spagnolo serve a rimorchio Jesus, il quale viene murato; sulla respinta Sterling è il più rapido e batte Reina; 1-0. Il vantaggio non appaga la squadra di Guardiola, debordante, che va a caccia del raddoppio e lo trova dopo nemmeno cinque minuti: de Bruyne approfitta di una respinta corta di Albiol, salta Koulibaly e serve Gabriel Jesus con un fendente perfetto, il quale non può sbagliare. Napoli irretito e che non riesce mai a prendere confidenza con la gara, correndo a vuoto attorno al fraseggio dei padroni di casa. 

Ghoulam in azione - Foto Ssc Napoli
Ghoulam in azione - Foto Ssc Napoli

Gli azzurri non riescono mai ad uscire serenamente palla al piede, o quantomeno a superare il primo sbarramento del pressing. Sull'ennesima palla recuperata sulla trequarti è Sterling a mettere Silva a tu per tu con Reina, ma lo spagnolo cicca in scivolata. Il Napoli prova a mettere la testa fuori dal guscio in un paio di occasioni, ma viene immediatamente punito dalla velocità dei citizens dalla parte opposta: Sanè appoggia per il sinistro di de Bruyne a rimorchio; soltanto la traversa nega il tris al belga. Non è finita, perché l'assedio prosegue: Koulibaly salva sulla linea di porta sul destro di Gabriel Jesus, prima del mancino di Delph a lato. Gli ospiti si vedono concretamente dalle parti di Ederson al 34', con il solito taglio di Insigne per Callejon leggermente lungo. Il Manchester si siede per qualche minuto sul vantaggio e ne paga subito le conseguenze: Walker atterra Albiol in area; per Lahoz è rigore, ma Mertens lo fallisce in malo modo. Il Napoli sale di colpi nel finale, alza il baricentro dell'azione, ma non riesce più a rendersi pericoloso dalle parti di Ederson fino all'intervallo. 

L'approccio alla ripresa della squadra di Sarri è molto più veemente. Il Manchester non sta a guardare, ma soffre le avanzate dei partenopei, provando a punire negli spazi che si creano in contropiede. Ne scaturisce una gara molto più aperta ed equilibrata del primo tempo: Albiol ed Hysaj chiudono su Gabriel Jesus e Sané, mentre dalla parte opposta il Napoli è costretto a rinunciare ad Insigne per infortunio. Gli inglesi sembrano controllare senza ferire più colpo, ma si addormentano eccedendo in leziosismi in fase di impostazione: Allan recupera, Mertens serve Hamsik che centra Stones da pochi passi. 

I cambi spezzano il ritmo alla partita, anche se l'inerzia sembra essersi spostata dalla parte ospite, con Allan sontuoso in mediana a suonare la carica. Il Napoli sale di colpi, inizia a crederci e, sugli sviluppi di una discesa libera di Ghoulam in stile-Spal, conquistano il secondo penalty di giornata: Mertens lascia l'incombenza a Diawara, che senza battere ciglio apre il piatto destro riaprendo la sfida. L'ultimo quarto d'ora è tambureggiante: Gabriel Jesus segna, ma partendo in posizione di offside; Guardiola si copre con Gundogan al posto si Silva, mentre Sarri si gioca la carta Ounas. Reina salva sulla punizione velenosa di de Bruyne a dieci dal termine, Mertens conferma la vena storta sprecando un'ottima occasione in contropiede. Il portiere spagnolo tiene in vita il Napoli chiudendo ottimamente in uscita su Sané e deviando il destro incrociato di Gundogan, ma è dalla parte opposta che le energie latitano ed il Napoli fatica ad impensierire Ederson. 

I cinque minuti di recupero lasciano una piccola speranza ai partenopei, che tuttavia stancamente si trascinano verso il triplice fischio finale senza riuscire ad interrompere il fraseggio dei padroni di casa.