Defrel, può spuntarla il Palermo. Torino, Samp e Bologna spiazzate

Attorno all'attaccante francese del Cesena, che ha stupito nella sua prima stagione in Serie A, si è scatenata un'autentica bagarre. Zamparini vuole regalare a Iachini una punta in grado di sostituire Dybala e sembra vicino alla chiusura dell'affare per 6.5 milioni di euro.

Defrel, può spuntarla il Palermo. Torino, Samp e Bologna spiazzate
Defrel, può spuntarla il Palermo. Torino, Samp e Bologna spiazzate

Trentasei presenze, nove gol e tante giocate di classe cristallina, che unite al vano tentativo di trascinare il suo Cesena verso una difficile salvezza, sono bastate a far scatenare la bagarre attorno ad uno degli attaccanti più ambiti del mercato estivo di Serie A: Gregoire Defrel è uno degli uomini del momento. Il nativo di Meudon, Francia, classe 1991, viene costantemente accostato ad almeno quattro squadre, che per svariati motivi sono alla ricerca di un attaccante con le sue caratteristiche, fisiche e tecniche: Palermo, Sampdoria, Torino e Bologna lo vogliono, lo bramano, nella speranza di regalare alle rispettive piazze un attaccante di sicuro affidamento. 

Partiamo dal Palermo di Zamparini e Iachini, rimasti ofrani di Paulo Dybala, argentino che ha sedotto la piazza palermitana prima di volare, giustamente, dalle parti di Torino in cerca di gloria ed affermazione. I rosanero si sono guardati attorno sondando il mercato, puntando prima Calleri, giovane talento del Boca Juniors, per poi guardare in Italia, a Cesena, dove Defrel ha stregato tutti. La liquidità ricevuta dall'affare Dybala mette il Palermo in primissima fila, in pole position per arrivare al transalpino, ideale sostituto della Joya nell'attacco di Iachini, spalla perfetta e complementare dell'italo-argentino Franco Vazquez

L'altra squadra che necessita di una punta è il Bologna neo promosso di Tacopina, Caputo e Delio Rossi. Dopo la promozione, ottenuta attraverso i gol di Cacia, Acquafresca e soprattutto Sansone, la squadra felsinea ha perso, in quanto acquistato in prestito secco, proprio l'uomo del gol decisivo contro il Pescara di Massimo Oddo, adesso accasatosi al Bari. Per sostituire Sansone, il direttore sportivo Corvino aveva allacciato, prima della fine dei rispettivi campionati, i rapporti con l'amico Rino Foschi, direttore del Cesena, con il quale aveva anche trovato un accordo per il francese, prima che si scatenasse l'asta. Ad oggi, Defrel è sempre più lontano dalla via Emilia, con Borriello ed Osvaldo che sono due nomi che stanno prendendo sempre più corpo nella città emiliana. 

Non meno defilato il Torino di Petrachi, che per sua stessa ammissione nella giornata di ieri, aveva detto che Defrel era il primo obiettivo per rinforzare l'attacco. Tuttavia, i granata sembrerebbero partire in notevole ritardo rispetto alla concorrenza, in quanto per il momento l'attenzione viene spostata maggiormente sulle cessioni e sui rinforzi in difesa e centrocampo. Gregoire andrebbe a completare un attacco di assoluto livello con Quagliarella, Maxi Lopez e Martinez: forse addirittura troppo per una squadra che avrà solo il campionato, senza Europa League. 

Infine la Sampdoria, con Zenga che è alla ricerca di un compagno d'attacco da affiancare ad Eder. La società doriana, dopo gli acquisti negli altri reparti, vorrebbe puntellare quello offensivo, lasciato vuoto dalla partenza di Samuel Eto'o negli ultimi giorni, da Gabbiadini nella scorsa finestra di mercato. Defrel potrebbe essere l'uomo adatto per giocare in un attacco a due con l'italo-brasiliano, come in un attacco a tre con Okaka centrale ed Eder dalla parte opposta, ma per il momento Ferrero sembra orientato verso altri lidi. 

Situazione dunque delineata, con gli scenari che sembrano abbastanza chiari per quanto riguarda il futuro di Defrel. Il funambolo che ha stregato la maggior parte della Serie A sembra oramai aver le valigie pronte con destinazione Palermo, con biglietto di sola andata. Zamparini avrebbe messo sul piatto un'offerta da 6.5 milioni di euro, ritenuta appropriata dalla dirigenza cesenate. Attenzione però agli imprevisti del mercato, che potrebbero far riaprire porte all'apparenza chiuse.