Palermo: Iachini: "Gilardino è entusiasta, ma non voglio rischiarlo. Benali sarà ceduto"

Giuseppe Iachini parlando in conferenza, rivela alcune trattative sia in entrata che in uscita.

Palermo: Iachini: "Gilardino è entusiasta, ma non voglio rischiarlo. Benali sarà ceduto"
Palermo: Iachini: "Gilardino è entusiasta, ma non voglio rischiarlo. Benali sarà ceduto"

Dopo la vittoria sofferta contro il Genoa, Giuseppe Iachini si concentra per la partita di domani al Dacia Stadium contro l'Udinese. L'allenatore del Palermo avrà un giocatore in più a disposizione, Alberto Gilardino. L'attaccante è arrivato ieri in città, ma è in buone condizioni. Nella conferenza stampa odierna Iachini parla così sulla situazione di Gilardino: "Alberto è arrivato ieri e abbiamo fatto due allenamenti. Domani avrò un colloquio con lui per capire quale è stato il suo percorso di lavoro, poi deciderò. Valuterò con lui se sarà giusto che parta titolare, ci confronteremo e vedremo se muoverci da una parte o dall’altra. Serve verificare tutte le componenti, andiamo verso una sosta e non vorrei rischiare che andasse incontro a problematiche fisiche. Avevo già parlato con lui al telefono e avevo captato il suo entusiasmo. Ci auguriamo di poter ritrovare quel giocatore, dandogli modo e tempo, che in tante stagioni ha fatto moltissimi gol". Iachini accenna anche alle sue condizioni fisiche e le sue qualità: "Alberto è una punta che ama attaccare spazi e la profondità, ha furbizia in area di rigore. Non è un giocatore boa ma tende a favorire anche gli inserimenti dei compagni. Dobbiamo augurarci che raggiunga il prima possibile il top della forma."

Gilardino non è l'unico attaccante a disposizione di Iachini, in conferenza si parla anche di Djurdjevic e di un obiettivo di mercato, Marcello Trotta, ecco quanto riportato da Mediagol.it: "Djurdjevic è un attaccante che sfrutta bene gli spazi ma deve migliorare nei tempi di smarcamento. Abbiamo tempo per lavorare su di lui come fatto con Dybala. Trotta? Si tratta di un ragazzo nel giro della Nazionale Under-21 sul quale la società ha posto interesse, anche da parte mia c’è interesse. Il discorso che sia cosa fatta non mi risulta, è questa la verità. Vedremo nelle prossime ore e come detto prima se ci saranno le occasioni giuste andremo a valutare con attenzione anche questa opportunità".

Tra i convocati per la sfida di domani risulta Enzo Maresca, giocatore che fino a poco tempo fa era ai margini del progetto. Non c'è invece Benali: il libanese sarà ceduto in prestito: "Per quanto riguarda Maresca si è ritenuto opportuno reinserirlo perchè è un calciatore importante per la squadra, mi dà garanzia dentro e fuori dal campo. Ne ho parlato con il presidente e lui ne era felice, Maresca ha lavorato con noi e conosce tutti gli schemi. Stiamo dando l’opportunità a Benali di andare altrove per dargli la possibilità di giocare con continuità e lo osserveremo con attenzione".

Oltre il mercato, domani c'è il match contro l'Udinese che, nella scorsa giornata, ha battuto i campioni della Juventus: "Quella bianconera è un’ottima squadra come avevo già previsto, quando hai un gruppo che lavora insieme da diversi anni è tutto più semplice. Con il 3-5-2 ha ottenuto i migliori risultati, il nuovo allenatore sta portando grande sicurezza, in attacco con Zapata, Thereau e Di Natale puoi dire che hai un potenziale per poter mettere pressione a qualsiasi squadra. Noi dobbiamo essere aperti a diverse soluzioni, bravi e pronti a interpretare diverse situazioni tattiche. Su Trajkovski posso dire che è un giocatore come gli altri, che ha delle potenzialità importanti e come tutti i suoi compagni può giocarsi il posto da titolare."

Infine, qualche battute sul campionato e su Quaison, giocatore che sta sorprendendo tutti, compreso il suo allenatore: "Ogni campionato fa storia a sé, dire che siamo primi in classifica dopo una giornata può essere piacevole ma sappiamo di dover affrontare una grande squadra come l’Udinese e ci sarà molta pressione anche per il calore del pubblico all’esordio nel nuovo stadio. Non dobbiamo rinunciare a proporci e giocare il calcio a cui siamo abituati. Robin è un jolly, un ragazzo che può giocare in alcuni ruoli e questo ci garantisce di poter cambiare modulo a partita in corso e di mischiare le carte se necessario. Nelle mie squadre ho sempre avuto un giocatore con le caratteristiche dello svedese".