Palermo, Zamparini: "Non sono preoccupato, Foschi meditava l'addio"

Il presidente rosanero torna a parlare, 24 ore dopo l'addio del ds e l'umiliante sconfitta dei suoi in Ungheria.

Palermo, Zamparini: "Non sono preoccupato, Foschi meditava l'addio"
Palermo, Zamparini: "Non sono preoccupato, Foschi meditava l'addio"

Un Maurizio Zamparini a tutto campo, quello che interviene su tutti i temi caldi che riguardano il Palermo. Il patron del club di viale del Fante torna a parlare nel day after di una giornata a dir poco complicata. In primis le dimissioni del direttore sportivo Rino Foschi, con i motivi di salute che potrebbero fare il paio con qualche incomprensione e quella mancanza di liberà fondamentale per agire sul mercato. E poi c'è la figuraccia dei ragazzi guidati da Davide Ballardini in Ungheria, con la sconfitta netta nel gioco e nel punteggio contro una squadra che limita nel campionato cadetto locale. Infine, ovviamente, il mercato continua a tenere banco, anche se dovrà andare necessariamente di pari passo con la nomina di un nuovo direttore sportivo che conduca gli affari necessari per completare la rosa.

"I tifosi non devono preoccuparsi - ha dichiarato Zamparini al suo arrivo a Bad - , stiamo prendendo tutti giocatori con esperienza nelle proprie nazionali, ma nessun italiano. Magari ce ne fossero da prendere. Chichizola è un'invenzione di Foschi, forse andrà al Cesena. Foschi ha provato a contattare il mio segretario per dargli il contratto di Chichizola da depositare in Lega, ma avrebbe dovuto parlarne prima di me. Io non ne sapevo nulla, quando l'ho saputo ho fermato tutto perchè non è il giocatore che ci serve. Le nostre priorità sono gli arrivi di un difensore, tre centrocampisti, un esterno offensivo e una punta. Foschi aveva provato a portarmi Pinilla, Borriello e Cigarini. Sono tre scarti dell'Atalanta, l'anno scorso hanno lottato con noi per salvarsi, se li vogliono dare via ci sarà un motivo. In uscita ci sono due giocatori che mi hanno chiesto di essere ceduti, Gonzalez e Lazaar. Se li cederemo presto, arriveranno due sorprese per sostituirli".

Per fare mercato, dunque, sarà necessario un sostituto di Foschi. Una grana di cui si sta occupando Gianni Di Marzio per conto di Zamparini, con quest'ultimo che non conferma le voci che vorrebbero Daniele Faggiano pronto al passaggio da Trapani a Palermo: "Ho chiesto a Di Marzio di aiutarmi a trovare un direttore sportivo giovane e bravo, con il quale ci sia la volontà recuproca di lavorare. Io non ne conosco, ci penserà lui a segnalarmene. Stiamo valutando due o tre profili, spero che entro lunedì risolveremo questa faccenda. Faggiano nome caldo? Non lo so, finchè non scelgo l'uomo giusto tutti i nomi possono essere caldi o freddi. L'anno scorso la disgrazia del Palermo sono stati gli allenatori, quest'anno abbiamo iniziato con l'addio del direttore sportivo. Spero che finisca tutto qui. Ballardini è tranquillo, gli avevo detto di tenersi pronto per un eventuale addio di Foschi perchè da dieci giorni provavo a chiamarlo e non mi rispondeva. Evidentemente stava già programmando di andare via, avrebbe potuto dirmelo".

E poi c'è da commentare una prestazione a dir poco mediocre dei ragazzi attualmente a disposizione di Ballardini (e non sono poi così tanti). La sconfitta in Ungheria può pesare sul piano psicologico, ma Zamparini non è preoccupato: "La partita di ieri non mi preoccupa, è successa la stessa cosa con l'Inter che perse contro una squadra della serie B romena, e stiamo parlando dell'Inter. Siamo scesi in campo con tanti rincalzi e con i ragazzi della Primavera, in più eravamo privi di alcuni giocatori che possono fare la differenza come Balogh e Lo Faso. Poi giocavamo con Hiljemark che aveva ripreso a lavorare da tre giorni. Una sconfitta così mi sta bene, così i giocatori si svegliano. Questo Palermo non è competitivo, ma il campionato non inizia domani. È andata via gente come Vazquez, come Maresca che però non era titolare, come Sorrentino che però verrà sostituito da Posavec che farà meglio di lui, e poi Gilardino che aveva addirittura saltato le prime partite in cui abbiamo vinto".

È tempo anche di commentare la composizione del calendario di serie A. Il Palermo debutterà al "Barbera" contro il Sassuolo, le prime giornate saranno molto complicate per i rosa, ma Zamparini prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, considerando la seconda parte del calendario un po' più abbordabile: "Il nostro calendario è molto brutto per le prime 6-7 partite, ma io sono andato a vedere anche il proseguio del calendario e possiamo fare un sacco di punti verso la fine del girone di andata e anche di ritorno. Forse ci vogliono già ultimi dopo le prime dieci giornate, ma tanto in un campionato bisogna affrontarle tutte. La cosa che non mi va giù è che non si fa più il sorteggio integrale in Italia, come si fa all'estero. Qui in serie A il sorteggio è pilotato".

Si chiude con le inevitabili voci sul passaggio di proprietà. Tra un Frank Cascio che spinge anche attraverso interviste per quotidiani locali, e la cordata cinese che sembra avere un discreto feeling con Zamparini: "Non c'è bisogno che Cascio dica di avere i soldi per incontrarmi, ho bisogno di incontrarmi e deve venire lui da me. Ho già detto a Tacopina che non darò i documenti a Cascio fino a quando non verrà ad incontarmi e prendere i contatti necessari. Con i cinesi abbiamo già stilato un programma di lavoro, poi sarà necessario aspettare il via libera per costruire lo stadio e il centro sportivo. Sicuramente arriveranno con un po' di ritardo, ma almeno troveranno già una squadra competitiva".