Palermo, parla Cionek: "Alla pari con la Juventus, presto segneremo di più"

Il difensore di nazionalità polacca parla in conferenza stampa: dall'apporto di De Zerbi alla crescita del gruppo, più compatto e presto più propositivo.

Palermo, parla Cionek: "Alla pari con la Juventus, presto segneremo di più"
Palermo, parla Cionek: "Alla pari con la Juventus, presto segneremo di più"

La sconfitta di misura contro la Juventus, come si può ben capire, ha portato una bella ventata in casa Palermo. Thiago Cionek lo sa, lo ribadisce e spiega anche che c'è stato un cambio di mentalità repentino, in attesa del gioco, in casa rosanero: "Secondo me è un campionato molto equilibrato, contro la Juventus ci davano per facilmente battuti e alla fine è stata una partita alla pari. Ogni partita è difficile, dobbiamo stare sempre concentrati per fare bene. Secondo me la serie A è un campionato di alto livello, bisogna lottare fino alla fine, l'anno scorso è stato un esempio con 3 squadre che lottavano per salvarsi. Quest'anno non sarà diverso. Il nostro obiettivo è salvarci, ci sentiamo all'altezza delle altre. Il nostro allenatore è bravo, la squadra gli dà grande disponibilità e ci sono dei bravi giocatori. Le nostre prestazioni sono cambiate, penso che se continueremo così potremo toglierci delle soddisfazioni".

Un cambiamento che potrebbe giovare proprio allo stesso Cionek, il quale ha vissuto un'estate bellissima con la presenza a Euro 2016. E proprio la Nazionale è uno degli obiettivi del polacco: "Con il passare del tempo le cose diventano sempre più facili, con il lavoro e con l'allenamento quotidiano potrà andare sempre meglio. Il mio obiettivo è fare sempre bene per il Palermo, e poi ovviamente migliorare. La Nazionale? È un mio obiettivo, vorrei partecipare ai Mondiali del 2018. Nelle ultime convocazioni sono stato sempre chiamato, voglio fare bene anche per questo. L'atteggiamento in campo? Il nuovo allenatore è arrivato da poco, ma tutti i giocatori sono disponibili a lavorare con lui e questo accorcia i tempi di ambientamento. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ci sono delle cose da fare ma possiamo fare bene".

Il Palermo, come detto, è una squadra apparsa pronta a cambiare sistema di gioco, anche a gara in corso. Cionek ammette di essere pronto ad essere parte di questa "metamorfosi" da una partita all'altra: "Contro l'Atalanta ho fatto sia da terzino che da centrale, a seconda dei momenti della partita. C'è bisogno di cambiare in base a come vanno le partite, dobbiamo essere preparati e pronti a fare anche dei ruoli diversi, anche a partita in corso. Tanti difensori in rosa? Siamo in sei, con una linea a tre o a quattro sono in tanti a rimanere fuori. A me non piace rimanere fuori, ma alla fine decide il mister, anche se in ogni caso io do sempre il massimo in allenamento. Qui ci sono giocatori di valore, e questa è una cosa importante perchè ne guadagna il Palermo".

Tanta grinta, tanta volontà. Ora al Palermo serve maggiore propositività e incisività in attacco. Cionek fa capire che si tratta di un lavoro da affinare col tempo: "Stiamo crescendo, in poco tempo siamo migliorati tanto. Questo è un altro aspetto che possiamo e dobbiamo migliorare, quello del gioco e dell'incisività. Tutta la squadra deve dare il massimo per mettere gli attaccanti in grado di finalizzare. Il mister sta portando tanti concetti nuovi, come il possesso palla e il fare la partita, lo abbiamo visto anche nelle ultime partite quanto possesso palla e quanti passaggi abbiamo fatto. Voglio imparare tanto da lui, come ho fatto dagli altri allenatori che ho avuto. È uno passionale, ha smesso di giocare da poco e sa bene quale sia il ruolo del giocatore. Ci darà una grande mano anche per questo".

De Zerbi ha subito lasciato il segno in casa Palermo. Cionek lo riconosce, così come riconosce il lavoro dei suoi predecessori: "Ballardini ha fatto un grande lavoro, è tornato in una situazione difficile ma ci ha detto che dovevamo giocare in un certo modo per salvarci. Se siamo qui è merito suo. Ogni allenatore ha una propria caratteristica e un proprio modo di giocare. Noi abbiamo dato tanta disponibilità ad imparare a De Zerbi, se c'è una cosa che lo differenzia dagli altri allenatori che ho avuto, è che vuole essere lui a fare la partita, preferibilmente nella metà campo avversaria. Anche noi difensori dobbiamo uscire palla al piede, porta tanti giocatori in avanti: potrebbe essere un rischio ma ci renderà più offensivi. Non ci condiziona il fatto che il mister sia esordiente in serie A, siamo un ottimo gruppo e vogliamo lavorare con lui".