Palermo, De Zerbi: "Poco da salvare, ma lotterò fino alla fine"

Il tecnico rosanero è sempre più deluso, dopo la sconfitta in coppa Italia con lo Spezia.

Palermo, De Zerbi: "Poco da salvare, ma lotterò fino alla fine"
Palermo, De Zerbi: "Poco da salvare, ma lotterò fino alla fine"

L'uscita dalla Coppa Italia e il conseguente mancato accesso agli ottavi di finale contro il Napoli brucia relativamente a Roberto De Zerbi, al tecnico interessava maggiormente interrompere il digiuno di vittorie che manca ormai da ben otto gare alla luce del ko ai rigori contro i liguri questa sera al 'Barbera'. "Di buono c'è poco perché spero poi che non si sia fatto male nessuno - commenta il tecnico in zona mista - sarei falso a dire che abbiamo fatto bene ma abbiamo creato anche qualcosa con giovani che non hanno ancora la maturità giusta per concretizzare. I vari Lo Faso, Sallai e Quaison sono giocatori bravi che saranno meglio in futuro".

Il tecnico ammette di non avere molto interesse verso la coppa ma avrebbe volentieri sfruttato un eventuale successo per rilanciarsi: "Siamo più scottati dal non aver interrotto la striscia negativa che non aver superato il turno. Sui giocatori utilizzati quasi tutti erano titolari quindi non mi sembra di parlare di seconde o terze linee. Sinceramente non ho schierato Nestorovski perché punto più al campionato che alla Coppa. Tutti i giovani potenzialmente sono molto forti ma non possiamo contare tutto su loro".

Sulle scelte dei rigoristi: "Balogh? Il primo era il più difficile è l'ho fatto tirare a Diamanti poi gli altri a seguire. Il quinto era quello decisivo e l'ha sbagliato perché i rigori si sbagliano. In campo vorrei tutto un altro approccio perché non mi é piaciuto come si è giocato oggi. Sicuramente abbiamo dei problemi e anche se la squadra mi segue durante la settimana magari non ha riesce a farlo benissimo".

Su un'eventuale mancanza di motivazioni l'allenatore bresciano replica così: "A me in panchina ribolle sempre il sangue perché credo in ciò che faccio e non prendo in giro nessuno e non sono pilotato da nessuno. Il rischio che mi possa bruciare la carriera è possibile ma la combatto mettendo da parte tutte le scuse che potrei prendere da subentrato perché tre mesi fa mi sono preso un impegno e continuo su questa squadra".

Chiusa sulle operazioni che serviranno per migliorare questa squadra: "Sul mercato abbiamo parlato con il direttore e il presidente ma siamo ancora al 30 novembre e quindi è presto per parlare di scelte. Quale reparto rinforzare? Sinceramente ci sono diverse zone del campo in cui dover intervenire".