Palermo: Corini riparte da Firenze

Eugenio Corini riparte dalla sua Palermo. L'ex centrocampista sta già costruendo il suo undici titolare in vista della delicata trasferta in Toscana.

Palermo: Corini riparte da Firenze
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Il Palermo continua a non dare segnali di risposta e, in settimana,  è arrivata anche l'eliminazione dalla Coppa Italia contro lo Spezia. Risultati negativi, difesa facilmente penetrabile, ultimo posto in classifica e con un'attacco che si sblocca solamente quando Nestorovski la mette dentro; basti pensare che il macedone ha messo a segno ben 7 goal dei 10 complessivi realizzati dalla squadra, un vero e proprio trascinatore. 

Il post De Zerbi doveva essere Davide Ballardini, ma a causa delle ruggini con il presidente l'accordo è saltato. In panchina è stato scelto Eugenio Corini, storico capitano del club con 125 presenze e 29 goal, allenatore che ha fatto già vedere cose positive durante la sua permanenza a Verona, sponda Chievo. L'ex centrocampista, però, non sarà solo. Con lui arriva anche Dario Simic, ex difensore di Milan e Inter contattato e ingaggiato dalla società. Sarà consulente personale del Presidente per il collegamento ed il supporto aziendale con allenatore, staff e squadra.

L'obiettivo principale sarà quello di ristabilire le acque e di "rallegrare" un clima che ultimamente si era fatto piuttosto rigido. Fatto ciò arriverà la tattica: durante le sue esperienze da allantore, Corini ha avuto modo di sperimentare diversi assetti come la difesa a tre (o a cinque) alla linea a quattro. Rombo e trequartista oppure 4-3-3 con i due attaccanti larghi; in poche parole è un tecnico che sa adattare il proprio credo al materiale a sua disposizione. 

A Firenze sarà una trasferta dura ma allo stesso tempo indicativa. Test importante non solo per la classifica, ma anche per le motivazioni e il carisma della squadra. Lo schieramento potrebbe essere un 5-3-1-1 con Posavec tra i pali, difesa formata da Rispoli e Aleesami sulle fasce con Cionek, Vitiello e Andelkovic al centro, con Pezzella pronto da alternativa in mezzo. A centrocampo fiducia  Hiljemark, conpronto a rimettersi in gioco dopo alcuni divebi con De Zerbi. Nel ruolo di mediano agirà Gazzi, giudicato da Corini un perno imprescindibile per il suo scacchiere, mentre a destra potrebbe trovar spazio Chochev. Trequarti orchestrata da Quaison che avrà il compito di illuminare con il suo sinistro educato i movimenti di Nestorovski. Squalificati Goldaniga, Diamanti e Gonzalez.

L'idea di Corini è quella di trovare e mantenere l'assetto giusto, senza stravolgere o modificare continuamente. Se la squadra riuscirà ad identificarsi in questo modo, la salvezza non sarà più un sogno.