Palermo, una crisi senza fine

Nona sconfitta consecutiva per i rosanero, urgono rinforzi a Gennaio per evitare una retrocessione che ad oggi appare scontata.

Palermo, una crisi senza fine
Palermo, una crisi senza fine

Buio. Buio pesto. La crisi del Palermo non accenna a placarsi ed al "Renzo Barbera" il Palermo conosce ancora una volta il sapore amaro della sconfitta, la nona consecutiva. Nel giorno che doveva segnare la rinascita della squadra, i rosanero cadono rovinosamente tra le mura amiche ad opera di un Chievo cinico e spietato. 0-2 che non ammette alcuna replica,  le reti di Birsa e Pellissier scaraventano la squadra del patron Zamparini negli inferi.

Forse la sconfitta più amara per il Palermo, che si augurava di poter svoltare con alla guida il nuovo allenatore, Eugenio Corini, chiamato a dirigere una zattera nel pieno di un oceano con mare "forza sette". Invece, nulla è cambiato. La cartolina del match mette in risalto il Chievo festante a centrocampo ed il capo di Corini mestamente rivolto verso il basso, conscio delle difficoltà di guidare questa squadra al raggiungimento dell'obiettivo prefissato in estate. La salvezza.

La classifica parla chiaro. Ultimo posto in solitaria con soli 6 punti all'attivo. Una miseria. Una sola vittoria (a Bergamo, con gol di Nestorovski in extremis) in sedici partite disputate. Undici gol realizzati, di cui 7  proprio dal macedone.

Anche il pubblico del Barbera appare sfiduciato. Dopo essersi stretti attorno alla squadra per l'intero primo tempo, i primi mugugni sono nati nel corso della ripresa quando la squadra si è dimostrata incapace di impensierire il Chievo sullo 0-1. Tutto si è incredibilmente complicato dopo l'erroraccio del difensore centrale Goldaniga, autore di un retropassaggio scriteriato verso Posavec, ma trasformatosi in un perfetto assist per Pellissier, il quale, da vecchio volpone d'area di rigore, ha ringraziato ed ha siglato il suo centesimo gol in Serie A chiudendo definitivamente la contesa. C'era una volta il fortino rosanero, quando anche squadre del calibro di Milan, Juventus ed Inter erano costrette ad alzare bandiera bianca ed inchinarsi al cospetto della "Favorita". Tutto questo appare solo uno sbiadito ricordo, il Palermo attuale è forse uno dei peggiori dal 1900, anno di fondazione dell'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, in poche parole la preistoria del calcio.

Un'occasione da non fallire sarà l'imminente mercato di Gennaio. "Una riparazione" necessaria per questo Palermo che ad oggi ha numerosi limiti strutturali e tecnici. Così, con l'attuale rosa, pensare ad una salvezza è una chimera effimera, una speranza vana.