Il Palermo saluta Hiljemark e punta Paloschi

Il centrocampista svedese sempre più vicino alla Dinamo Kiev. Il nuovo ds lavora alacremente anche in entrata: nel mirino l'ex clivense, ma anche due difensori.

Il Palermo saluta Hiljemark e punta Paloschi
Il Palermo saluta Hiljemark e punta Paloschi

Oscar Hiljemark è sempre più vicino a lasciare il Palermo. Il centrocampista svedese, lasciato ai margini della rosa dall'inizio del 2017, quando Eugenio Corini ha deciso di mandarlo in panchina ad Empoli e di non convocarlo per il match di Reggio Emilia contro il Sassuolo, è ad un passo dal trovare l'accordo con la Dinamo Kiev. Il club ucraino ha offerto poco più di tre milioni di euro più bonus, una cifra che sembra convincere il club di viale del Fante a lasciar partire il capitano della Svezia Under 21 che ha conquistato l'Europeo 2015, pochi giorni prima della sua firma con il Palermo. Non appena verrà trovato l'accordo tra i club, toccherà a Hiljemark trattare con la dirigenza della Dinamo Kiev: sembra esserci quello sull'ingaggio, che sarà superiore rispetto a quello percepito in rosanero, mentre si dovrà stabilire se lo scandinavo si legherà agli ucraini per tre o per quattro anni.

La cessione sempre più vicina del numero 10 svedese darà il via al processo che si chiede a Nicola Salerno. Cambiare faccia ad una squadra negli ultimi giorni disponibili del calciomercato di gennaio. Missione complicata ma non impossibile per il nuovo direttore sportivo del Palermo, che nella serata di martedì ha rimesso piede in Sicilia dopo le sue precedenti tre esperienze nell'isola con Licata, Messina e Catania. L'ex uomo mercato, fra le altre anche di Cagliari, Leeds e Watford, ha dunque rilasciato le sue prime dichiarazioni subito dopo essere sbarcato all'aeroporto di a Punta Raisi con un volo proveniente da Roma: "Ci sarà molto da lavorare e sul mercato faremo le cose con ordine. Il mio si al Palermo va oltre il rapporto personale che ho con Zamparini, perché qui mi trovo in una grande piazza".

E il primo incontro in programma nell'agenda di Salerno è quello con il tecnico Eugenio Corini, che il direttore sportivo ha voluto fortemente ancora in sella alla formazione siciliana nonostante il parere contrario espresso nelle scorse settimane dal patron Zamparini. Con l'allenatore bresciano si parlerà neanche a dirlo di mercato e dei rinforzi di cui i rosanero necessitano per tornare a credere in una salvezza che dopo il girone d'andata sembra ormai compromessa quasi del tutto. Per questa ragione il ds di Matera attiverà tutti i suoi contatti sparsi per l'Italia, fra questi anche l'attuale ds del Siracusa Antonello Laneri, per reperire profili che conoscano bene il campionato di serie A.

Con l'autonomia richiesta in materia di mercato, libera dunque dagli intermediari slavi rappresentati da Curkovic, Salerno ha già posto il suo veto circa l'arrivo del difensore bosniaco Toni Sunjic, quest'ultimo in uscita dallo Stoccarda, con la società rosanero che ha stoppato immediatamente le trattative con i tedeschi tornando a concentrare le sue attenzioni su Emanuele Terranova del Sassuolo. L'ex difensore della Primavera rosanero, anch'esso poco impiegato da Eusebio Di Francesco, è infatti un prospetto gradito a Corini con il giocatore originario di Mazara avrebbe nuove alternative in difesa. Retroguardia per la quale è stato proposto un altro nome, quello di Arlind Ajeti, centrale albanese che l'anno scorso ha giocato a Frosinone prima di approdare al Torino: in granata l'ex ciociaro non gioca, e potrebbe approdare alla corte di Corini.

Salerno si è dunque messo subito a lavoro per fare in modo che questo primo obiettivo vada ad aggiungersi a Stefan Silva, unico elemento giunto fino ad ora dalla campagna acquisti gestita da Dario Simic che ha già salutato il ruolo di consulente del patron Zamparini. La vera suggestione in entrata resta però quella di portare in rosanero Alberto Paloschi. L'attaccante, che Corini conosce bene per averlo allenato una stagione al Chievo, è in uscita dall'Atalanta, dove nelle gerarchie è stato superato da Petagna, anche se sulle sue tracce ci sono club come Lazio e Chievo molto interessate ad avere il prodotto del vivaio milanista. La bravura del da rosanero starà nel reperire i fondi per sferrare un eventuale attacco a Paloschi, e in tal senso il club di viale del Fante dovrà fare di certo qualche sacrificio in uscita per finanziare la propria campagna di rafforzamento. I nomi sulla lista sono sempre gli stessi partendo da Edoardo Goldaniga, che piace proprio ad Atalanta e Sassuolo, e che potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio in una possibile trattativa intavolata con i bergamaschi proprio per Paloschi.