Donadoni: "Voglio tornare a vincere"

Un successo per riportare ottimismo, in attesa di trovare la giusta soluzione sul piano societario.

Donadoni: "Voglio tornare a vincere"
Donadoni: "Voglio tornare a vincere"

Il Parma si presenta a San Siro senza propositi di classifica. La retrocessione, a dieci giornate dal termine, è cosa certa e il futuro resta in bilico, tra l'ipotesi serie B e una ripartenza dalle acque più profonde dei dilettanti. Ai giocatori è chiesto quindi di concludere la stagione con dignità, mostrando attaccamento alla maglia, onorando l'impegno. 

Dopo il pari con l'Atalanta, nel giorno del ritorno in campo, due sconfitte, con il Sassuolo a Reggio Emilia, e con il Torino, al Tardini, nell'ultimo impegno prima della sosta per le nazionali. Senza Lucarelli, fermato per tre turni, Donadoni intraprende il viaggio verso Milano pensando alla gara d'andata, una delle poche isole felici dell'annata corrente. 

Il futuro è ricco di impegni, con il Parma che deve recuperare anche le due gare rinviate. "Ci attendono cinque partite in quindici giorni e mi auguro che i nostri ragazzi abbiano le energie necessarie per affrontarle. Ho voglia e desiderio di guardare avanti. Lo devo e lo dobbiamo a chi ci ha dato tanto in questo periodo. Ai giocatori chiedo intensità in campo, per noi è imprescindibile. Voglio tornare a vincere per dare un senso al nostro impegno".

La chiosa finale è per Demetrio Albertini, una sorta di auspicio "Demetrio è una persona cristallina e pulita. Il suo contributo ci servirà". 

La figura di Albertini riveste un ruolo cruciale nel futuro del Parma. L'ex centrocampista del Milan affianca i curatori fallimentari per scovare la giusta soluzione che consenta al club ducale di non azzerare la storia recente, scendendo nei "bassifondi" del pallone. L'idea è quella di analizzare la situazione debitoria e rendere nuovamente Parma una piazza, una società, con appeal. Un obiettivo, la Serie B, tanto lavoro “Ho accettato di incontrare i curatori fallimentari qualche giorno fa e mi ha fatto molto piacere. Mi hanno chiesto prima un mio parere e poi se ero disponibile a dare una mano. Reputandomi uomo delle istituzioni del calcio, mi ha fatto piacere ricevere questo incarico. In questo momento la cosa più importante per il Parma e i suoi tifosi è pensare soprattutto al loro futuro. Sono a disposizione dei curatori per raggiungere i loro obiettivi e avrò un rapporto diretto con Federazione e Lega”.

“Il debito sportivo deve abbassarsi. Le modalità debbono essere sorrette dalla fattibilità. Il calcio è un valore non solo economico, ma soprattutto sociale. Lavorare con Donadoni per me può essere un valore aggiunto e bisogna trovare la serenità ed essere meno pessimisti in questo momento. Quella del paracadute per la B è una speranza molto concreta. L’ammontare dipende dalle stime della Serie A, faremo di tutto per rendere possibile che questo club rimanga tra i cadetti. Sarò vicino ai curatori in questi due mesi per occuparmi della parte sportiva del club”.