Pescara-Torino: le pagelle

Follie per Acquah e Vives, ma il fortino granata regge guidato dai senatori Bovo e Moretti. Troppo fumosi e inconcludenti i folletti pescaresi.

Pescara-Torino: le pagelle
Un frangente di gioco all'Adriatico (Lapresse - www.gazzetta.it)

PESCARA

BIZZARRI 6.5 - Un solo vero intervento, ma fondamentale: il suo tocco sul destro di Belotti è quasi impercettibile, ma basta a deviare la sfera sul palo ed evitare il clamoroso colpaccio granata.

CRESCENZI 6 - Ordinato, attento in fase difensiva sulla destra come sulla sinistra: forse potrebbe osare di più nel finale, quando il Toro rimane in 10 e la partita si trasforma in un arrembaggio pescarese.

FORNASIER 5.5 - Un po' in difficoltà contro l'esplosività di Martinez, anche se il venezuelano pasticcia troppo per approfittarne. (dal 52' Zampano 5.5 - Vedi Crescenzi: quando il Toro va in apnea e la spinta sulle corsie esterne potrebbe diventare fondamentale, lui, in teoria tra i più freschi, rimane troppo timido)

CAMPAGNARO 6 - Nessuna difficoltà nel tenere a bada Aramu, qualche apprensione in più con il guizzante Boyè, ma i brividi veri arrivano con l'ingresso di Belotti: l'ex Inter chiude in ritardo sul Gallo, Bizzarri e il palo salvano il Pescara.

BIRAGHI 6 - Qualche passaggio a vuoto in fase di spinta, concentrato quando c'è da difendere: se la cava bene anche da centrale, dopo l'ingresso di Zampano.

AQUILANI 6.5 - Ottima prestazione quella del metronomo scuola Roma: ordine e pulizia nello smistamento dei palloni in uscita, considerevole apporto anche quando c'è da fare legna in mezzo al campo.

CRISTANTE 5.5 - Sfiora il gol con un velenoso mancino che si spegne di poco a lato, ma in generale la sua prestazione è opaca: l'ex Benfica finisce quasi oscurato dal rigenerato Aquilani. (dal 63' Manaj 5.5 - Corre, lotta, fa a sportellate con l'intera difesa granata, ma alla resa dei conti Moretti e Bovo gli mettono la museruola)

MEMUSHAJ 6 - Tanta corsa, tanta sostanza, moto perpetuo, lo trovi ovunque, per novanta minuti più recupero: inevitabile che la lucidità, nei momenti topici, finisca per risentirne.

BENALI 5.5 - Non lesina impegno e movimento continuo, ma è il più in ombra del tridente pescarese: troppa fretta negli ultimi sedici metri, poca precisione. (dal 77' Mitrita s.v.)

CAPRARI 6.5 - Una zanzara che tiene in apprensione per novanta minuti la difesa granata: la puntura non arriva, ma si rende pericoloso in più occasioni e salta l'uomo con grande facilità. Per la serie: saranno famosi.

VERRE 6.5 - Come Caprari cresciuto nella Roma, come Caprari un trottolino instancabile e frizzante. Manca la concretezza, manca il guizzo decisivo, ma la sua prestazione è senz'altro positiva.

TORINO

HART 6.5 - L'errore di Bergamo è alle spalle. Rischia di fare un pasticcio nel primo tempo, ma rimedia senza conseguenze. Nella ripresa fa buona guardia su tutti i tentativi dei padroni di casa.

ZAPPACOSTA 5.5 - Sufficiente in copertura, il suo contributo è invece impalpabile quando il Toro deve spingere, anche quando le due squadre si trovano ancora in parità numerica. Finisce coi crampi, barcolla, ma non crolla.

BOVO 6.5 - Doveva salutare Torino e il Torino, ma i destini del calciomercato hanno tinto ancora di granata la sua stagione trasformandolo da epurato a titolare. Giustamente titolare, aggiungiamo: ottima gara, sopperisce con l'esperienza al gap di rapidità con i folletti pescaresi.

MORETTI 6.5 - Ritorna in campo un mese dopo i disastri di San Siro e si riscatta: prestazione attenta, senza sbavature, senza cali di concentrazione. Non a caso il fortino granata resiste anche in nove.

BARRECA 6 - Prima da titolare in Serie A: parte con spavalderia spingendo con continuità, poi le circostanze lo costringono ad arretrare. Se la cava bene.

VIVES 5 - Fino all'espulsione gara di sostanza, di lotta e di governo, senza brillare ma senza demeritare. Poi la clamorosa ingenuità, un calcione incomprensibile a metà campo che gli costa il rosso, quando i suoi sono già in dieci, quando per fermare il contropiede pescarese bastava una semplice trattenuta.

BASELLI 4.5 - Lento, svogliato, privo di ogni parvenza di grinta. La fotografia della sua gara: quando c'è da decidere sull'ultimo cambio a disposizione, Mihajlovic preferisce tenere in campo Zappacosta con i crampi. (dal 74' Obi s.v.)

ACQUAH 4 - Scellerato. Già ammonito, entra in modo folle su Caprari a metà campo, a 50 metri dalla porta, con quasi un'ora ancora da giocare. Incomprensibile.

ARAMU 5 - L'impegno di certo non manca, ma le giocate utili sono poche: acerbo, avrà tempo per rifarsi. (dal 46' Benassi 6 - Ottimo impatto sulla gara, con il Toro in 10 si propone più volte in avanti. Dopo l'espulsione di Vives si limita a contenere: missione compiuta)

BOYE' 6 - Per come tocca il pallone e come salta l'uomo meriterebbe almeno un voto in più, ma deve imparare ad essere più concreto nel momento della conclusione e dell'ultimo passaggio. Se riuscirà a farlo, il Toro avrà in casa un nuovo campioncino. (dal 66' Belotti 6.5 - Con il Gallo là davanti è tutta un'altra cosa: lotta, difende palla, prende falli preziosi e rincorre ogni avversario. Con l'unico pallone giocabile in avanti colpisce il palo, sfiorando un rientro col botto)

MARTINEZ 5.5 - L'esplosività che ha nelle gambe è quella dei grandi, ma con il pallone tra i piedi è sempre troppo arruffone. Nel finale, col Toro in 9, spreca un contropiede che poteva diventare letale.