Pescara, Oddo: "Non possiamo arrenderci, abbiamo il dovere di provarci"

Il tecnico degli abruzzesi ha parlato nella classica conferenza stampa pre partita, guardando oltre alla trasferta di San Siro alle possibilità di salvarsi della sua squadra.

Pescara, Oddo: "Non possiamo arrenderci, abbiamo il dovere di provarci"
Pescara, Oddo: "Non possiamo arrenderci, abbiamo il dovere di provarci"

"Mancano ancora 18 partite, non siamo retrocessi. Anche se la situazione è difficile faremo di tutto per uscire. Non ci sentiamo spacciati. Purtroppo nel calcio si passa da momenti bellissimi come quelli dell'anno scorso ad orribili come oggi. Ma non possiamo arrenderci, abbiamo il dovere di provarci".

Con spirito di sacrificio ed abnegazione, al di là delle oggettive difficoltà, Massimo Oddo continua a metterci la faccia in conferenza stampa, nella classica vigilia di campionato. Il Pescara farà visita all'Inter di Stefano Pioli, con i neroazzurri che dopo un filotto di vittorie consecutive non vogliono arrestare la propria marcia. Tuttavia, gli abruzzesi non vogliono partire già battuti, nonostante le numerose assenze. Il punto del tecnico a tal proposito: "I tanti giocatori fuori ci hanno condizionato. Gilardino non ha recuperato e non ci sarà. Zampano sta bene e anche Bahebeck è migliorato. Se se la sente giocherà".

Il tecnico torna ad analizzare il percorso fatto fin qui dalla sua squadra, sempre con sincerità ed umiltà. "In Serie A questa società non ha mai avuto fortuna, ma io ho firmato per tre anni perché ci credo e la società se voleva mi avrebbe cacciato già prima. Abbiamo sbagliato quest'anno ma se torniamo in B ripartiremo tutti come quattro anni fa. Dispiacerebbe molto retrocedere, a me per primo che sono di Pescara ed è proprio per questo che lotterò sempre per questa maglia. Qualche anno fa la Juve perse lo scudetto nonostante 7-8 punti di vantaggio. Dobbiamo crederci perché può succedere di tutto".

Oddo parla anche della squadra a sua disposizione, provando così a giustificare parte delle sconfitte di questa stagione: "Abbiamo diversi giovani che tra qualche anno saranno in grandi squadre. Ho letto che le prime partite hanno ingannato, ma hanno ingannato tutti. Forse se si vinceva con l'Inter si facevano altri risultati e il campionato sarebbe stato diverso. E' chiaro che sono stati fatti degli errori ma questa squadra non merita questa classifica".

Proprio riguardo la situazione di Muntari, ed inoltre di Bizzarri, il tecnico chiosa chiudendo così: "Lui è pronto ma manca il transfer. L'avrei portato con me anche se probabilmente non l'avrei fatto giocare. Bizzarri ha commesso un errore ma se devo mettere fuori tutti quelli che sbagliano sarei senza giocatori. Domenica aveva quasi le lacrime agli occhi perché sa di aver sbagliato".