Pescara, la classifica è disperata, ma Oddo non molla: "Importante lottare fino alla fine"

Il Pescara di Massimo Oddo esce da San Siro con un'altra sconfitta e una classifica sempre più difficile.

Pescara, la classifica è disperata, ma Oddo non molla: "Importante lottare fino alla fine"
Massimo Oddo, corriere.it

In 21 giornate sul campo per il Pescara di Massimo Oddo sono arrivati solo 6 pareggi e ben 15 sconfitte. Gli unici tre punti del campionato degli abruzzesi sono quelli arrivati dopo la discussa gara del girone d'andata contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Inevitabile che la classifica sia molto, molto complicata per i bianco azzurri, chiamati a quella che sembra essere a tutti gli effetti una vera e propria impresa sportiva.

Probabile non fosse la gara contro l'Inter quella da cui iniziare la corsa verso una difficile salvezza e infatti Massimo Oddo nel post partita di San Siro non ha potuto rimproverare più di tanto ai suoi ragazzi, come ha spiegato a Rai Sport: "I ragazzi danno sempre tutto. Abbiamo questa filosofia, la stessa che ci ha consentito di vincere il campionato l'anno scorso. Vogliamo arrivare tramite il gioco a fare risultati, se avessi la certezza che cambiando arriverebbero i risultati lo farei, ma non è così. Mi sono arrabbiato non per la sconfitta, non per i gol presi. Mi arrabbio quando protestiamo, non rientriamo e prendiamo gol. La squadra deve essere incisiva nei piccoli momenti. Nel calcio si può far bene e male, ma non deve mancare la tensione nei piccoli momenti."

Il mercato, oltre al lavoro sul campo, sembra essere l'unica strada per provare a cambiare un minimo il volto della squadra e chissà, magari della stagione: "Movimenti ne abbiamo già fatti, ma l'utopia di questa annata è riuscire a mettere in campo i giocatori presi. Abbiamo avuto una notevole sfortuna. Muntari sta bene, stiamo aspettando il transfer. Solo adesso abbiamo recuperato Bahebeck, che tra l'altro non è un finalizzatore. Abbiamo giocato tutto il girone d'andata senza una punta, ma non dobbiamo dare la colpa a questo. Bisognava forse fare valutazioni diverse, ma le circostanze quest'anno non sono state fortunatissime."