Leandro Castan: cronaca di un incubo

Il difensore giallorosso non gioca dalla partita con l'Empoli per un cavernoma, ma prima si è passati da un'otite acuta fino a un tumore al cervello; vediamo di fare un pò di chiarezza su questa vicenda.

Leandro Castan: cronaca di un incubo
Leandro Castan: cronaca di un incubo

Leandro Castan nasce in Brasile il 5 Novembre del 1986 e, dopo una brillante carriera in Brasile tra Atletico Mineiro e Timao, approda nel Luglio del 2012 alla Roma firmando un contratto quadriennale. Durante la prima stagione, con Zeman in panchina, Castan non convince tutti, forse non aiutato dal sistema di gioco del tecnico boemo che mette in grande difficoltà i difensori. Come detto, nella prima stagione a Roma è spesso oscurato da Marquinhos, tuttavia con l'approdo di Rudi Garcia sulla panchina dei capitolini e complice anche il passaggio di Marquinhos al PSG, contemporaneo all'arrivo di Medhi Benatia, il difensore brasiliano sembra trovare la sua dimensione: il gioco di Garcia è meno stressante per i difensori e Benatia aiuta moltissimo Leandro nella sua crescita, tanto che a fine campionato molti addetti ai lavori parlano di loro come della miglior coppia di centrali di tutta la Serie A, non male per uno che era considerato meno di un ragazzino del 1994.

LA STAGIONE DELLA DEBACLE - La stagione 2014 è contrassegnata dalla sfortuna per il nostro: in Guinness Cup il 2 Agosto subisce un infortunio muscolare al bicipite femorale che disgraziatamente si riacutizza all'open day con il Fenerbahce. Il giocatore è costretto a saltare il vittorioso esordio in campionato con la Fiorentina e inzia il suo campionato alla seconda giornata, in trasferta ad Empoli; tuttavia all'intervallo è costretto ad uscire, non lo rivedremo più in campo. Da questo incidente in poi le voci sul suo conto si sono rincorse: se a Settembre girava la voce di un aggravarsi dell'infortunio muscolare, ad ottobre si è passati prima all'otite acuta e poi a una labirintite piuttosto seria (problemi di equilibrio); il culmine si è toccato però a Novembre quando in seguito ad alcune voci di corridoio e ad alcune frasi sull'account Instagram del calciatore che inneggiavano a "prove di Dio da superare" si è insinuato che il giovane centrale brasiliano fosse affetto da un tumore al cervello. Questa ultima illazione deve aver fatto storcere qualche naso dalle parti di Trigoria, infatti il 20 Novembre la società fa finalmente uscire un comunicato che spiega come sia stata riscontrata la presenza di un cavernoma  con formazione di un edema che verrà rimosso agli inizi di Dicembre. Questo il comunicato:

"Il calciatore Leandro Castan dopo la gara Empoli-Roma ha accusato una sindrome vertiginosa acuta.

Gli esami cui il giocatore è stato sottoposto nei giorni successivi hanno rivelato la presenza di una alterazione congenita vascolare nel peduncolo cerebellare medio posteriore sinistro, conosciuto con il nome di cavernoma.

All'interno di tale cavernoma si è verificato un piccolo edema e di conseguenza un rigonfiamento transitorio che ha causato i sintomi avvertiti dal calciatore e che si sono risolti completamente nel giro di alcuni giorni.

Sebbene il cavernoma non rappresenti una minaccia per la vita del calciatore, che è attualmente in perfette condizioni fisiche, rimane il rischio di un nuovo episodio. Al termine dell'iter diagnostico, in accordo con lo staff medico e la società, il calciatore risolverà definitivamente il problema sottoponendosi, nei primi giorni di dicembre, ad intervento neurochirurgico al fine di poter riprendere regolarmente l'attività sportiva agonistica.

A seguito dell’intervento verrà divulgata un'ulteriore nota sulle condizioni del calciatore.
"

IL PROBLEMA - Ma cos'è successo concretamente a Castan? Che cos'è un cavernoma? Ce lo spiega il Prof. Fornari, neurochirurgo a Milano: "È una malformazione vascolare congenita, una piccola matassa di vasi che in questo caso hanno una bassa pressione arteriosa al loro interno e che possono dare origine a micro-emorragie o disturbi di tipo circolatorio. Emorragia diffusa? Proprio in virtù di quella bassa pressione arteriosa, c’è una scarsa probabilità che accada. Ma mentre con una persona normale si potrebbe avere un comportamento di attesa, nel caso di sportivi i continui sforzi fisici e l’aumento del battito cardiaco rappresentano comunque un rischio per la salute". E cosa significa concretamente la formazione di un edema? Generalmente con edema si indica l'accumulo di liquidi nelle porzioni interstiziali dei tessuti del corpo, in questo caso l'agglomerato di vasi che accumulando liquido si è gonfiato e ha causato i sintomi avvertiti da Castan ovvero vertigini e perdita di equilibrio.

IL FUTURO - Certamente Castan tornerà in campo, ma molto probabilmente per non dire certamente non sarà in questa stagione; per questo la Roma deve pensare a tutelarsi benchè Manolas e Mapou stiano dando delle insperate garanzie. Quali sono i nomi papabili? Secondo chi scrive bisogna concentrarsi principalmente su tre nomi:

  1. Marko Basa: si tratta di un classe 82' montenegrino di fisico possente e prestante, milita nel Lille ed è stato allenato da Rudi Garcia che non manca di segnalarlo a Walter Sabatini ad ogni finestra di mercato. Difficilmente i francesi se ne priveranno, decisiva potrebbe essere la volontà del giocatore, mentre per quanto riguarda il prezzo del cartellino non si dovrebbe andare oltre i 4 milioni.
  2. Eder Balanta: si tratta di un giovane talento del 93' in forza al River Plate, la Roma lo segue da tempo e sarebbe un profilo ideale in quanto mancino come Castan e capace anche di giocare da terzino sinistro. Gli argentini non fanno però sconti, e chiedono per intero gli 8 milioni, ma col passare dei giorni potrebbe salire.
  3. Vlad Chiriches: è difensore del Tottenham e capitano della nazionale balcanica, si vocifera che il suo passaggio ai giallorossi (che lo volevano già prima che passasse agli Spurs) sia solo da ufficializzare; operazione favorita dal malumore del giocatore, ma non dal prezzo, visto che difficilmente per meno di 10 milioni lascerà White Hart Lane.