L'Italia che verrà: Christian D'Urso, la grande rivelazione della Roma Primavera

Ritorna l'appuntamento con "L'Italia che verrà", rubrica di Vavel dedicata ai giovani talenti emergenti del calcio nostrano; oggi andiamo scoprire uno dei giovani emergenti della Roma di Alberto De Rossi (arrivata alle final four di Youth league), ovvero il centrocampista Christian D'Urso.

L'Italia che verrà: Christian D'Urso, la grande rivelazione della Roma Primavera
L'Italia che verrà: Christian D'Urso, la grande rivelazione della Roma Primavera

Oggi andremo a conoscere più da vicino uno dei migliori prospetti della Roma di Alberto De Rossi, ovvero Christian D'Urso.

BIOGRAFIA- Christian D'Urso è nato il 27 Luglio del 1997 a Rieti, città nota come Umbilicus Italiae, sorge lungo una fertile pianura alle pendici del Monte Terminillo, sulle sponde del fiume Velino. La sua carriera calcistica è legata ovviamente alla sua città d'origine, infatti il giovane centrocampista compie tutta la trafila delle giovanili con la maglia amaranto-celeste, con cui si mette in grande mostra nella Scopigno Cup (importante torneo giovanile di Rieti) e riesce a conquistare l'attenzione dei dirigenti della Roma, i quali non perdono assolutamente tempo e lo prelevano nell'estate del 2011.

Approdato sulla sponda giallorossa della capitale, viene inserito subito nella formazione dei Giovanissimi Nazionali di Federico Coppitelli (arrivato nello stesso anno dopo le esperienze Nuova Tor Tre Teste e Frosinone), per poi passare agli Allievi nazionali, dove è rimasto sino alla stagione scorsa; in entrambi i casi, però, non arriva alcuna vittoria prestigiosa. Infine nel corso di quest'estate, per ovvi motivi anagrafici, è avvenuto l'approdo alla formazione di Primavera di mister Alberto De Rossi: qui il giovane centrocampista non trova immediatamente il posto da titolare, ma non si abbatte e continua a lavorare, cercando di sfruttare tutte le occasioni per dimostrare il suo valore. La svolta arriva con i match della Coppa Italia di categoria, dove svolge un ruolo primario nel raggiungimento della finalissima, con due reti pesantissime nei match contro Parma ed Atalanta (nel match d'andata). Tutto ciò va di pari passo con un fortissimo aumento di minuti e spazio anche in campionato e, soprattutto, in Youth League, competizione nella quale debutta da titolare nella vittoria contro il Bayern Monaco (il 21 Ottobre) e non esce più dall'undici titolare arrivando sino al grande traguardo delle Final Four, dove il sogno si infrange al cospetto della corazzata del Chelsea. Nonostante ciò, il giovane D'Urso sta vivendo una stagione straordinaria, coronata anche da dei due numeri particolarmente positivi: infatti, finora, la giovane stella romanista ha collezionato 30 presenze e 4 reti.

NAZIONALE- Dal punto di vista della maglia azzurra, invece, D'Urso ha vestito solo quella dell'U18 (in occasione dell'amichevole, vinta 4-0. contro l'Ungheria), anche se non è da escludere un suo coinvolgimento futuro nelle selezioni U19 e U21.

STILE DI GIOCO- Christian D'Urso nasce come esterno d'attacco dai piedi ben educati e in possesso di un ottimo cambio di passo, ma ciò che lo svantaggia nei primi mesi della sua avventura nella Primavera di De Rossi è la struttura fisica non proprio possente, nonostante ciò riesce comunque a livellare questa debolezza con corsa e grinta encomiabili. La svolta nel suo percorso di crescita arriva nell'esordio europeo contro il Bayern Monaco, dove mister De Rossi lo getta nella mischia nel ruolo di centrocampista interno e non lo toglie più: infatti il buon Christian adatta egregiamente le sue caratteristiche al ruolo assegnatogli e, complice anche la licenza lasciatogli dal coach di scorazzare liberamente su tutta la mediana, fa davvero scintille, soprattuto grazie alla sua abitudine di dribblare il diretto avversario, cercare il fondo e mettere il pallone in mezzo all'area di rigore. Grazie alla sua grande duttilità e alla sua voglia di imparare (sottolineata più volte da mister De Rossi nelle sue interviste), adesso Christian è diventato uno dei punti fermi della formazione giallorossa, dove sta maturando molto sia dal punto di vista tecnico (passaggi, verticalizzazioni, tiri dalla distanza) e che da quello tattico (giocatore molto diligente che fa le cose giuste al momento giusto, senza strafare troppo). Insomma un centrocampista centrale molto interessante, che potrebbe essere capace di dettare i tempi del gioco tranquillamente, ma che da il meglio di sè da incursionista, infatti possiede delle doti spiccatamente sviluppate sugli inserimenti dalle retrovie, con i quali manda in tilt tutti i meccanismi della retroguardia avversaria.

FUTURO- Attualmente il giovane centrocampista sta vivendo un momento fantastico tra le fila della selezione primavera giallorossa, con la quale lo ptremmo vedere all'opera nei prossimi playoff del Campionato Primavera; intanto, però, non è da escludere anche un possibile esordio anche tra i grandi nel corso di questo finale di stagione, qualora le cose si metterebbero meglio per la truppa di Garcia (attualmente terza dopo il sorpasso dei cugini Laziali). Insomma non male per un classe '97, che fino a poco tempo fa non era nemmeno sicuro di essere riconfermato per la prossima stagione.