La Roma risorge e ne fa cinque al Carpi

La squadra di Garcia batte la compagine emiliana con una bella prova collettiva e mette in cassaforte tre punti che fanno morale

La Roma risorge e ne fa cinque al Carpi
La Roma risorge e ne fa cinque al Carpi
Roma
5 1
Carpi
Roma: (4-3-3) De Sanctis, Maicon, Manolas, De Rossi, Digne; Pjanic, Nainggolan, Keita (20'Vainqueur); Salah, Dzeko (45'Totti [52'Iturbe]), Gervinho
Carpi: (3-5-2) Brkic; Romagnoli (45'Di Gaudio), Gagliolo, Zaccardo; Letizia, Cofie, Bianco, Silva, Fedele (55'Lazzari); Matos, Borriello (70'Lasagna)
ARBITRO: Irrati di Pistoia. Ammoniti :Cofie (C) Maicon(R)

Gli uomini di Garcia avevano bisogno di una prova di carattere per riuscire a tirarsi fuori dal pantano della crisi: l'hanno trovata infliggendo una batosta ad un Carpi non all'altezza, l' unico neo sono gli infortuni con Totti, Dzeko e Keita usciti anzitempo per problemi vari.

 LE SCELTE- Garcia sceglie la Roma col 4-3-3 con De Sanctis, Digne, Manolas, De Rossi e Maicon per far riposare Florenzi; Nainggolan, Keita e Pjanic in mezzo e Dzeko con Salah e Gervinho che da il cambio a Iago Falque

Castori conferma il suo 3-5-2 con Brkic, Zaccardo, Romagnoli e Gagliolo dietro; Letizia, Fedele, Cofie, Bianco e Silva in mezzo con Matos e Borriello davanti;  rimangono in panchina Wallace e Di Gaudio ovvero due indiziati a partire dall' inizio secondo le indiscrezioni della vigilia.

PRIMO TEMPO- Parte subito forte la Roma e al terzo crea stranamente una chance su corner con Keita, che però non trova la porta; la  porta la trova invece Dzeko qualche minuto più tardi con un tiro però centrale e lento da buona posizione. Non succede più nulla fino al diciasettesimo quando Borriello si invola con un'azione alla Messi ma trova sulla sua strada un fantastico De Sanctis che devia il pallone di piede in corner, dal quarto d'ora sale in cattedra Miralem Pjanic che prima si libera in aria su tocco di Digne e poi serve al compagno Dzeko un pallone molto invitante deviato però dal portiere del Carpi in angolo; è proprio il regista bosniaco a propiziare il vantaggio della Roma: è lui a servire Digne che si esibisce in un tiraccio da lontano che diventa però un assist perfetto per Manolas che in area non perdona e pareggia i conti con l' autogol sfortunato di Genova. Da qui in poi sono sette minuti di monologo Roma:  al 28' Dzeko viene atterrato al limite e Giotto Pjanic pennella il secondo gol, due minuti dopo Maicon va al tiro e sulla respinta centrale di Brkic si avventa Gervinho che insacca il terzo pallone della serata; il quarto arriva però nella porta giallorossa grazie all'ex Borriello bravo a deviare in porta il cross preciso di Gabriel Silva. AL 36' il Carpi  si rende pericolosissimo con un contropiede 2 contro 1 guidato da Matos che però non è preciso nel servire Fedele, al 45' si vede anche l'esordiente Vainqueur che costringe all'intervento Brkic con un bel tiro da fuori.

SECONDO TEMPO- La ripresa riparte e la Roma ci mette cinque minuti a trovare il gol su un errore del Carpi che fa partire Totti (Subentrato a Dzeko) e Salah, il tocco del capitano è parato da Brkic ma Salah tutto solo non può sbagliare; il Carpi resta sotto choc per dieci minuti e riesce a scuotersi solo su un errore di Nainggolan che libera Borrieelo al tiro che però termina fuori scatenando però il nervosismo di Manolas e De Sanctis. Poco dopo si fa vedere Maicon con un bel filtrante per Pjanic che però sbaglia il controllo, il brasiliano sceglie meglio il suo destinatario al cross successivo che si tramuta in un assist perfetto per Digne che sigla il suo primo gol in giallorosso; la Roma non si ferma e al 74' rischia di dilagare ulteriormente con un'azione travolgente di Gervinho il cui scavetto però si infrange sul palo interno negandogli la seconda gioia di serata. Un minuto dopo la Roma concede un' occasione al Carpi di reagire con un fallo da rigore di Maicon su Di Gaudio, dal dischetto però Matos si fa murare due volte da De Sanctis  che si esalta; è questo l'ultimo squillo di una partita a senso unico che si trascina stancamente fino al novantesimo.