Tim Cup - Disastro Roma, miracolo Spezia: liguri ai quarti

Una Roma orribile perde ai rigori contro lo Spezia, senza appelli. Un disastro assoluto.

Tim Cup - Disastro Roma, miracolo Spezia: liguri ai quarti
Roma, i soliti problemi

Noia, rabbia e gioco deludente. Poca Roma nel pomeriggio di Coppa Italia, in un desolante Olimpico che ha ospitato più tifosi dello Spezia che romanisti. Alla fine, Spezia ai quarti (dove affronterà l'Alessandria reduce dal miracolo di Marassi). Partita contratta e non splendente, per nulla a senso unico e giocata a ritmi bassissimi. Nei 120' 0-0, ai rigori prevalgono i liguri 4-2, complici gli erroracci di Pjanic e Dzeko.

Poche le occasioni d'oro, una per parte. Prima lo Spezia nei primi 45', poi Salah nei primi istanti di secondo tempo. Da segnalare anche un gol annullato a Dzeko nel primo tempo, per fuorigioco dubbio, millimetrico. Nel secondo tempo Roma più precisa ma poco concreta. Il gol non arriva, sono supplementari. Nella mezz'ora finale, Spezia ancor più compatto e Roma affaticata. Ci vogliono i rigori per decretare il passaggio addirittura dello Spezia. Incredibile. E in semifinale ci sarà una squadra tra quella dei liguri e l'Alessandria. Ancor più clamoroso.

Le dichiarazioni

Triste Rudi Garcia che non ha visto la Roma che si aspettava. Nel post gara infatti non ha rilasciato dichiarazioni se non dopo 1h, vista la cocente delusione. Ha parlato prima De Sanctis che ha analizzato con lucidità il delicato momento: "Abbiamo faticato come ultimamente ci capita a creare un gioco offensivo, dinamico e brillante che potesse mettere in difficoltà l'avversario. Nelle ultime prestazioni abbiamo fatto partite diverse, oggi abbiamo rischiato poco, forse qualche contropiede ma continuiamo a non essere brillanti, c'è da fare i complimenti allo Spezia. Così non miglioreremo, considerando i valori oggi, è evidente che avremmo dovuto fare molto di più. Ho già detto abbastanza, da parte di tutti bisogna metterci qualcosina di più nella voglia di prendersi delle responsabilità e non limitarsi al compitino, sforzarsi di fare qualcosa in più per la squadra, soprattutto dal punto di vista offensivo. Il mio riferimento non è solo agli attaccanti, possiamo segnare anche con i difensori e i centrocampisti, però nelle ultime partite la squadra fa fatica a mettere in difficoltà gli avversari. Purtroppo da quando siamo tornati dall'ultima sosta per le nazionali non abbiamo fatto partite belle". Il portiere abruzzese ha aggiunto: "A Bologna c'era l'alibi del campo, a Torino l'arbitro doveva valutare meglio il rigore, con l'Atalanta abbiamo perso giustamente e siamo stati umiliati dal Barcellona. Nelle ultime tre partite abbiamo conseguito tre pareggi senza segnare, dobbiamo migliorare in fase offensiva, ma anche tutti gli altri".

Ha parlato ai microfoni RaiDi Carlo, ovviamente. Il mister dell'ottimo Spezia ha compiuto un miracolo: "Faccio i complimenti al gruppo perché hanno giocato tutti come dovevano, abbassando il ritmo contro una Roma che ti mette in difficoltà in qualsiasi momento. Abbiamo provato anche a fare gol però tutto è andato bene, la squadra mi piace e segue quello che stiamo facendo da quando sono arrivato. Ora è importante che tutti si godano il momento, se lo meritano soprattutto i ragazzi in campo. Alessandria? Avanti così, il sogno continua, complimenti a tutti e ce la giocheremo in casa. Ora pensiamo subito al campionato ma è un evento storico.

Anche un passaggio sugli avversari: La Roma ha giocato a ritmi bassi perché noi abbiamo chiuso tutti gli spazi, è mancato il guizzo vincente. Complimenti allo Spezia, penso solo alla squadra".

A fine primo tempo era intervenuto anche Castan, per parlare anche delle sue condizioni fisiche e di mercato:  "Faccio sempre il mio meglio, voglio migliorare e tornare come prima per giocare sempre. Mi manca fiducia, prima giocavo 38 partite e ora di meno, ho pazienza e aspetto di trovare continuità per tornare come prima. Ho sentito qualsiasi cosa su di me, non vado via dalla Roma e rimango fino alla fine del contratto".

In definitiva, esulta lo Spezia, la Roma devastata, azzerata, annullata.