Roma e Garcia, siamo giunti ai titoli di coda? Lippi in pole

Summit notturno della dirigenza giallorossa per il cambio in panchina: Rudi Garcia è a rischio esonero. Si pensa a Mazzarri, Spalletti o Lippi

Roma e Garcia, siamo giunti ai titoli di coda? Lippi in pole
Roma e Garcia, siamo giunti ai titoli di coda? Lippi in pole

Altro flop per Garcia che ora trema: il tecnico francese, dopo l'eliminazione in Coppa Italia della Roma contro lo Spezia (4 a 2 ai rigori dopo lo 0 a 0 dei tempi regolamentari), è vicino a concludere la sua esperienza in giallorosso. Dopo le umiliazioni europee subite contro il Barcellona, la sconfitta interna con l’Atalanta, il fischiatissimo pari con il Bate, la squadra capitolina saluta la Coppa Italia, eliminata da una squadra che, in Serie B, è all'undicesimo posto in classifica.  

II pareggio di Napoli sembrava avere ridato ossigeno a Garcia, ma l'eliminazione contro i liguri ha fatto ripiombare la squadra giallorossa  in una crisi dagli effetti troppo devastanti per le ambizioni di inizio stagione. L'incredibile suicidio di ieri all'Olimpico è uno spartiacque per la stagione della Roma. Un summit notturno della dirigenza ha praticamente segnato il destino del tecnico francese sulla panchina giallorossa: la novità è quella che l'esonero potrebbe arrivare addirittura prima del match contro il Genoa. La Roma è alla ricerca di un traghettatore (potrebbe arrivare Conte per la prossima stagione): contattati Marcello Lippi, Walter Mazzarri (ancora senza panchina), Fabio Capello (colui che è riuscito a conquistare l'ultimo scudetto) e Luciano Spalletti (che avrebbe già dato la propria disponibilità al ritorno a Roma dopo 6 anni). Tutti con un contratto di 6 mesi più eventuale rinnovo. L'unica cosa che frena questo cambio è l'ingaggio di Garcia, 2 milioni e 800mila euro a stagione: se dovesse saltare la dirigenza giallorossa dovrebbe continuare a pagare lui e i suoi collaboratori fino al termine del contratto, rinnovato lo scorso anno fino al 2018.

Rudi Garcia, però, nel post partita di ieri, ha escluso le dimissioni: "Manca la fiducia e tocca a noi ritrovarla, nessuno ci aiuta. Domenica è fondamentale vincere. Oggi è un fallimento, dobbiamo rimanere in piedi nella tempesta. Non ci sono alibi. Non mollo mai, resto fino alla morte. Oggi ho spinto la squadra. Abbiamo perso per colpa nostra e lo dove spiegare bene ai calciatori. Alcuni giocatori devono capire in che squadra sono. Dobbiamo chiudere il 2015 nel migliore dei modi, vincendo "

L'esonero di Rudi Garcia sembra ormai inevitabile: la figuraccia contro i liguri è un'onta difficilmente tollerabile da una piazza già in fermento. L'addio al tecnico francese è dietro l'angolo e potrebbe arrivare anche prima della gara di campionato contro il Genoa di domenica prossima. L'ennesima figuraccia è troppo dura da digerire.