Pessima Roma, il Milan ne approfitta a metà: finisce 1-1 all'Olimpico

La squadra di Garcia va in vantaggio dopo pochi minuti con Rudiger, ma crolla fisicamente e mentalmente alla distanza. Nella ripresa è dominio rossonero: Kucka pareggia, Boateng ravviva il Milan, Bacca e lo slovacco sfiorano il colpo della vittoria. Pioggia di fischi ad accompagnare l'uscita dal campo della squadra capitolina.

Pessima Roma, il Milan ne approfitta a metà: finisce 1-1 all'Olimpico
Roma
1 1
Milan
Roma: (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas (dal 46' Castan), Ruediger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Gervinho, Sadiq (dal 70' Totti), Iago Falque (dal 56' Salah). All. Garcia
Milan: (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Honda, Kucka, Bertolacci, Bonaventura (dall'85' Niang); Bacca, Luiz Adriano (dal 56' Boateng). All. Mihajlovic
SCORE: 1-0, min 4, Rudiger; 1-1, min 50, Kucka
ARBITRO: Orsato di Schio ammonisce Kucka (M), Zapata (M), Manolas (R), Pjanic (R), Luiz Adriano (M), Bertolacci (M), Nainggolan (R)
NOTE: Incontro valevole per la diciannovesima giornata del campionato di calcio di Serie A. Stadio Olimpico, Roma. Inizio ore 20.45

Un punto a testa nel posticipo serale dell'Olimpico, ma a sorridere ed uscire a testa alta sono gli ospiti. La Roma, nonostante un ottimo inizio di gara ed il vantaggio dopo pochissimi minuti firmato da Rudiger, crolla nella ripresa, rischiando più volte il colpo del KO. Il Milan sfrutta le difficoltà, fisiche e soprattutto mentali della squadra di Garcia, che come al solito non impone il suo gioco, e lascia aperto il fianco alle avanzate degli ospiti: dopo il pareggio di Kucka, ad inizio ripresa, Bacca e l'ex Genoa sfiorano il gol vittoria ripetutamente, ma con poca mira e fortuna. Il pareggio salva Mihajlovic, non il francese, che viene fischiato pesantemente all'uscita dal terreno di gioco. 

Garcia si affida al solito Gervinho e a Iago Falque ai lati del giovane Sadiq, oltre a recuperare il terzetto di centrocampo dopo le numerose defezioni di Verona. Florenzi torna sull'out di destra in difesa, con Manolas, Rudiger e Digne a completare il reparto davanti a Szczesny. Mihajlovic risponde con il 4-4-2: Honda e Bonaventura a presidiare le corsie laterali davanti ad Abate e De Sciglio, mentre Luiz Adriano torna di punta assieme a Bacca. Kucka in mediana al posto di Montolivo. 

Padroni di casa che iniziano il match subito col piede sull'acceleratore, imponendo nei primi dieci minuti di gioco ritmi altissimi e pressione asfissiante sui portatori di palla milanisti. Sadiq è un enigma già dai primissimi istanti di gioco, quando scappa ai centrali rossoneri ed impegna Donnarumma, abile nel rispondere presente con presenza ed attenzione. Ospiti che, però, non riescono ad uscire dalla propria metà campo, ed alla seconda occasione, al quarto, capitolano: cross di Pjanic dalla trequarti, difesa del Milan immobile e Rudiger, appostato sul secondo palo, insacca. La squadra di Mihajlovic si riorganizza, oltre a svegliarsi, e prova con le iniziative di Abate e Bonaventura a creare scompiglio nella retroguardia giallorossa, che trema ma non crolla, anzi. Sempre Rudiger, sugli sviluppi di un corner, gira di testa all'altezza del primo palo, testando i riflessi del giovane estremo difensore rossonero che devia sulla traversa.

Dalla parte opposta sono di Bonaventura, invece, i guizzi del Milan: destro dalla distanza che viene bloccato dall'ex portiere dell'Arsenal e sgroppata sulla sinistra che però non trova appostati al centro sia Bacca che Luiz Adriano. La partita è bella ed aperta e le occasioni si susseguono: l'ex Siviglia sfiora il pareggio alla mezz'ora, quando imbeccato da una deviazione di Digne, cerca il tocco sotto in uscita su Szczesny, che riesce però a deviare la sua conclusione. I ritmi calano notevolmente nell'ultimo quarto d'ora, con il Milan più propositivo sulla trequarti offensiva e la Roma che si affida alle ripartenze, entrambe senza però recare alcuni danni alle rispettive retroguardie. Allo scadere l'ultimo sussulto dei padroni di casa: Gervinho va via a sinistra, trova Iago Falque centralmente che però strozza la conclusione facilitando il compito di Donnarumma. 

Roma che si presenta in campo nella ripresa con Castan che prende il posto di Manolas al centro della difesa. La squadra di Garcia non ripete l'ottimo inizio di gara e subisce il ritorno del Milan, meglio posizionato in campo da Mihajlovic. I rossoneri, dopo cinque giri di orologio, impattano il punteggio: Bacca trova spazio tra i due centrali e scarica per Honda sulla destra; cross perfetto per l'accorrente Kucka che incrocia perfettamente di testa sulla mancata chiusura di Florenzi. Il pari da fiducia agli ospiti, che assediano la Roma nella propria trequarti: Luiz Adriano prima e Bonaventura pochi minuti dopo, creano superiorità sull'out mancino, sfruttando le difficoltà di Florenzi, ma in entrambe le occasioni poco cinismo per i lombardi. L'allenatore francese della Roma prova a dare una svolta al match inserendo Salah per Iago Falque, mentre Mihajlovic risponde con il ritorno Boateng. E' proprio quest'ultimo a creare una ghiottissima occasione al quarto d'ora: errore di Rudiger, l'ex Schalke va via sulla sinistra e tocca al centro, dove Bacca è impeccabile nel velo per favorire Kucka, che spara alto da ottima posizione. 

I rossoneri dominano e banchettano nelle difficoltà mentali ed ambientali della Roma: Bonaventura innesca Bacca in contropiede, il colombiano si accentra saltando Rudiger, ma centra la traversa col destro a giro. Monologo Milan: una triangolazione stretta tra l'ala ed il ghanese trova ancora impreparata la retroguardia di casa, che si salva grazie alla scarsa mira dell'ex Atalanta. Totti prova a dare la scossa alla Roma, prendendo il posto di un coriaceo Sadiq. Gervinho scambia con Salah, ma non trova la porta dal limite dell'area. Il peccato degli ospiti, in controllo del match, è quello di non concretizzare le tantissime occasioni avute, lasciando alla reazione d'orgoglio della Roma gli ultimi minuti del match: Florenzi calcia dal limite, ma di poco a lato, mentre Totti fatica ad innescare la velocità di Salah e Gervinho. Il Milan cala nel finale, senza creare più pericoli dalle parti di Szczesny, prima del triplice fischio di Orsato che sancisce la fine delle ostilità.