Roma, riecco Spalletti: "Sono tornato perché so quanto è bello allenare questa squadra"

Il neo tecnico giallorosso in conferenza stampa: "Garcia che mi ha preceduto ha fatto delle cose buone e ha fatto anche dei record: gli faccio un in bocca al lupo"

Roma, riecco Spalletti: "Sono tornato perché so quanto è bello allenare questa squadra"
foto asroma.com

Roma- Spalletti atto due. Il tecnico giallorosso torna alla guida dei capitolini dopo più di 6 anni per rilanciare la squadra. Secondo il ds Walter Sabatini, Spalletti è l'uomo giusto al momento giusto, per una seconda parte di stagione in linea con le aspettative della proprietà. Domani la Roma affronta l'Hellas Verona, fanalino di coda, nella 20^ giornata di Serie A, nel tentativo di tornare alla vittoria ed inaugurare al meglio la seconda avventura del tecnico toscano.

Si è conclusa da poco la conferenza stampa di Luciano Spalletti. Tanti temi trattati del neo tecnico giallorosso, partendo proprio dal suo esordio-bis: "Sono tornato perchè so quanto è bello allenare qua, per questo sono tornato. ci vorrà un po’ di tempo per essere al passo delle cose nuove che sono state create qui a Trigoria, per questo ho deciso di dormire qui, per impararle meglio. Il primo allenamento mi ha fatto una buona impressione che si è confermata nel secondo e nel terzo. Ho visto i ragazzi attentissimi, sotto l’aspetto della voglia che che volevo. E' stato il miglior messaggio che potevo ricevere, qualcuno giustamente è dispiaciuto anche per Garcia, è normale fossero amareggiati per quello che è successo e invece non è stato così. Garcia ha fatto delle buone cose, ha lasciato anche dei record, lui farà la sua carriera. In bocca a lupo Rudi".

Per il tecnico toscano, la Roma sta bene e non ha un problema di tenuta fisica: "Ho parlato in quel modo della condizione fisica perchè i segnali che può mandare la testa al corpo sono importanti. La strada più breve non è quella di andare a rifare una preparazione che dura 3 mesi. Cosa dico ai giocatori? Che se perdono partite per altri due mesi è perchè non hanno birra nelle gambe? Stiamo scherzando? Nessun alibi, altrimenti la gente che l’altro giorno mi ha accolto in modo così caloroso all’aeroporto mi prende per le orecchie e mi porta in giro per la città.. Ho un vantaggio, la conosco già. Non è un problema di differenze, di conoscenze nuove, è un calcio più aperto e meno rigido. Questi calciatori sanno adattarsi, le squadre forti sono quelle col centrocampo forte e noi abbiamo un centrocampo fantastico. Il 90% di roba passa da li, se il 90% di roba lo devono gestire questi nomi che noi abbiamo mi dà fiducia, anche perché Strootman sta tornando." Al suo esordio sulla panchina della Roma, Spalletti non stravolgerà le idee lasciate da Garcia: "Garcia secondo me ha fatto un buon lavoro, perché gli ho visto giocare delle partite splendide, dei periodi splendidi, ha un modo di lavorare e un credo calcistico, ha fatto tutto quello che doveva fare. Io probabilmente voglio cambiare qualcosa, ma l’obiettivo è sempre far diventare la squadra una squadra continua, una squadra che sia riconosciuta, che sia più brava dell’avversario che abbiamo davanti.  Si passa sempre attraverso la squadra e la rosa a disposizione e io spero di vederla fin da subito, perchè le altre corrono fortissimo. Siamo un po’ in ritardo, dobbiamo partire forte, non c’è altra strada, dobbiamo sterzare subito e riappropriarci delle nostre qualità. Da domani mi aspetto subito una reazione fortissima".

Il ritorno romano di Luciano Spalletti sta rivoluzionando rapidamente ed inesorabilmente le strategie della società giallorossa: "Devo prima prendere conoscenza dei calciatori, di alcuni non so bene le qualità, mi sembra di essere già in ritardo, domani si va a giocare. Sabatini è un grandissimo dirigente, se li ha scelti lui delle qualità le hanno. E’ chiaro che ci sarà un confronto, cercheremo di parlare di quelle che sono le cose che possono essere aggiustate, si può migliorare in tutto. Ho letto, anzi me lo hanno detto, che c’è un’ipotesi che io con Sabatini… Gli volevo portare un regalo e me lo sono tenuto. Mi ha chiamato per allenare in questa città, il pensiero me lo terrò per me".  In chiusura, battuta sul suo ritorno a Roma: "Sono venuto qui perché allenare la Roma è bellissimo, il resto è tutto cancellato, è tutto nuovo. Sono venuto qui perché me l’hanno chiesto tre tifosi speciali, non potevo dire di no ai miei figli. Loro sono sempre rimasti della Roma, mia moglie mi ha mandato la foto di mia figlia a 4 anni con la sciarpa".