Roma, tra sospiri e punti utili

La Roma porta a casa la terza vittoria di fila ma nel finale soffre troppo con la buona Samp di Montella. Analisi e pagelle del 2-1 giallorosso.

Roma, tra sospiri e punti utili
Roma, altra vittoria

Ancora Roma. Nonostante tutto. 

Terza vittoria di fila per la squadra di Spalletti, con le difficoltà che non diminuiscono, non sbiadiscono, ma che - alla resa dei conti - si lasciano alle spalle, portando in cascina 3 punti d'oro. Sono 10 i punti del corso Spalletti-bis, guardando ad un febbraio che segua la scia di qunato fatto, ma con meno sofferenza. L'obiettivo, alla fine, è quello. Ci sono partite dove, anche per la spinta degli avversari, non puoi gestire e chiudere, e soffri. Ma soffrire con ordine è anche una qualità. L'ordine mentale ancora non c'è, a Roma. Ma sarebbe troppo facile dare per guarita una squadra che sta affrontando cure decisive per la sua salute futura. Affrettare la riabilitazione non serve, non aiuta. Intanto, vittoria chiama vittoria, fiducia, serenità e...pubblico. Si spera. Se lo augurano tutti, con 7 partite da giocare in quell'Olimpico che negli ultimi anni è stato garanzia. Ripartire anche da queste che solo in apparenza sono piccolezze. Ripartire. Meglio tardi che mai. Proprio così, specie per quanto riguarda il calciomercato in entrata di gennaio. Da quando sono arrivati Zukanovic, El Shaarawy e Perotti la squadra ha cambiato volto e i 3 nuovi acquisti hanno portato 9 punti in 3 gare, 3 gol (2 El Shaarawy, 1 Perotti) e 3 assist con la nota curiosa che hanno portato ai 3 gol dei nuovi acquisti (Zukanovic per El Shaarawy, Perotti per El Shaarawy, El Shaarawy per Perotti). Rivincita morale di Sabatini.

E ora diamo i voti al successo giallorosso. Ottima prova di Perotti, qualche ombra di Kukanovic, errore veniale di Pjanic, bravissimo Szczesny nel fare il suo dovere, in fondo. Flop Dzeko? Insomma...

Szczesny 7 due parate straordinarie, poi l'aiuto della traversa interna, che nega la gioia del pari a Cassani. Anche la fortuna aiuta il polacco.

Manolas 6 non una partita indimenticabile. Lascia troppa libertà a Correa e agli avanti blucerchiati. Ma non compie particolari errori.

Rudiger 6,5 in crescita, ancora. Si trova bene con i compagni di reparto, e da qualche settimana sta imparando la leadeship dei senatori.

Maicon 6 Sufficiente perché il duello con Dodò produce davvero poca roba. Accusa la stanchezza e i colpi dell'età, ma chiude Muriel con l'esperienza. (Dzeko 5,5 una delusione...a metà. Gioca 20 minuti in cui a guardarlo si nota tutta la sofferenza di un nove che non trova la porta: ma quand'è che viene servito? Una, due volte al più. E male. Insomma, si gioca in 11, sempre).

Zukanovic 5. Si può dire? Ha giocato male, un po' nervoso, contro la sua ex squadra. Emergono le difficoltà di corsa su cui anche Spalletti ha posto l'accento. Senza tragedie. (Digne 6 diligente).

Pjanic 6 autogol a parte, non va denigrato perché ci prova. Non segna, ma ci va davvero vicino in due occasioni. Meno decisivo di altre volte...nella porta giusta.

Florenzi 7 svolge 5 ruoli e Spalletti gli manda un bacio a fine gara. L'azione del vantaggio che spezza gli equilibri è tutta sua, dall'area di rigore fino al colpo di testa cercato. Quando corre, quando alza la testa e serve, è il top. Dietro è ancora da studiare.

Keita 6  è meno preciso di Reggio Emilia, dove aveva garantito serenità all'impostazione del gioco e dettato i tempi della manovra. Sente un po' il peso di gambe che hanno fatto il loro tempo. Ha una serenità che sa di gran giocatore. 

Perotti 7.5 il migliore per distacco. La Roma ha fatto bingo, perché ha trovato un giocatore che pressa, ruba palla, dribbla e crossa bene. Ah, ha anche un buon piedino. Che gol!

El Shaarawy 6 Non si vede molto, va detto. Rifiata dopo gli exploit degli esordi. Ci sta. (Iago sv).

Salah 6 ancora conferme di ripresa, è meno velleitario di altre volte. Ma la strada è lunga, per lui e per la Roma. Si divora un gol.

Spalletti 6 molti hanno valutato positivamente il suo rimprovero in pubblico a fine gara, ma lui stesso, con serenità e bravura, ha detto che sono cose da non fare. Da ribadire nel privato dello spogliatoio, quello si. La sua vera mano è ancora distante, ma la luce è alla portata. 

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Samp: voto 7, Montella ci crede, e salvo due tre errori i suoi sono bravi a impensierire la Roma. Nel finale molta sfortuna.

Celi 6 non molto impegnato, gara corretta.