La Roma chiude il ritiro con una vittoria: le parole dei protagonisti

Ecco le parole dei giallorossi dopo la vittoria sofferta per 3-2 contro il Grozny nell'ultimo test a Pinzolo

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La Roma chiude il ritiro con una vittoria: le parole dei protagonisti - twitter.com/OfficialASRoma

La Roma si congeda da Pinzolo con una vittoria: i giallorossi hanno sconfitto 3-2 il Grozny, più che il risultato era importante l'impatto di diversi nuovi innesti che hanno dato indicazioni più o meno positive; vediamo le parole di Spalletti e di alcuni giallorossi.

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Spalletti è parso soddisfatto ai microfoni di Roma TV: "Non mi interessa la ricerca di scusanti per quanto non fatto, c'è qualcosa da rivedere al di là delle potenzialità degli avversari. Abbiamo fatto benino, è stato un buon allenamento, a parte qualche distrazione. A centrocampo eravamo un po' in difficoltà, Strootman è stato bravo a fare tutti questi minuti. Juan Jesus? Quello che ci aspettavamo, voglioso e muscolare, che ha reattività, sa quello che fa ma c'è da migliorare nello stare nella squadra per limare i concetti della linea difensiva. Perotti? Nel primo tempo avevo quasi voglia di mettere Palmieri in fascia e Perotti mezz'ala, gli si chiede fase difensiva. Lui ha sempre fatto l'esterno, è casa sua. Soddisfatto del ritiro, bel posto, bella situazione per allenarsi, è stato importante l'abbraccio affettuoso del pubblico. La prima qualità che cercavamo si è creata, i ragazzi hanno fatto una buona settimana, tutto normale".

Sulla stessa falsariga anche le sue parole a Rete Sport: "Abbiamo sviluppato la ricerca, l'abbraccio del pubblico è fondamentale, vogliamo giocare in un Olimpico diverso dall'anno scorso. E già sentire l'affetto e la partecipazione così numerosa del pubblico è il primo tassello. Il lavoro è stato sviluppato bene, peccato che abbia piovuto qualche giorno, ha condizionato. ma non servono scusanti, se c'è da rivedere qualcosa bene, ci si mette gli occhi subito per crescere. Perotti a centrocampo poteva essere una soluzione, avevo pensato di cambiarlo con Palmieri. Ma la sua posizione è l'esterno, in quel momento in cui avevamo poco palleggio con Perotti dentro al campo avremmo forse gestito qualche pallone in più. Ma lui se l'è cavata benissimo, quello è il suo ruolo. Totti? Il suo marchio è quello, è qui che ha questa facilità di intuire quando gli altri non si aspettano la verticalizzazione, se uno come Dzeko se lo aspetta hai un vantaggio di 7-8 metri. Iturbe ha strappo e forza, ma ci sono scelte da fare e deve migliorare. Forse a volte ho alzato troppo la voce ed è colpa mia".

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Mario Rui, uno dei nuovi acquisti del mercato, si è invece concentrato sull'aspetto tecnico della partita di Pinzolo e  sull'intesa con alcuni compagni: "Le indicazioni di Spalletti? Non mi ha detto nulla di aprticolare, ha detto alla squadra di provare quanto fatto in allenamento e credo che ci siamo riusciti. Intesa con Perotti? Sono passati pochi giorni ma l'intesa cresce e con Diego è facile, ha qualità. Mi sto trovando bene. Condizione? Sono stati 10 giorni intensi ma alla fine è così che deve essere. Abbiamo giocato con una squadra più avanti nella preparazione, all'inizio ci hanno messo in difficoltà ma abbiamo fatto gol, con gli allenamenti intensi che facciamo non è facile con le gambe, ma è stato un bel test. Aspetti positivi? Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister, anche magari non al massimo. I gol presi ci stanno, meglio prenderli adesso che nelle gare ufficiali. Feeling coi compagni? Stiamo crescendo come intesa, sono arrivati altri nuovi ed è normale un po' di fatica, ma avremo altri giorni di lavoro intensi come questi a Pinzolo, sono sicuro che saremo pronti per l'inizio del campionato. Il consiglio più utle di Spalletti? Lo sono tutti, sono arrivato da poco e ascolto tutto per assimilare".

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Soddisfatto è parso anche Palmieri rispolverato da Spalletti dopo il gelo con Rudi Garcia: "Sono contento di aiutare la squadra in qualsiasi ruolo, sono terzino sinistro ma posso giocare anche in altri ruoli. Gerson? Un ragazzo che lavora, vuole essere aiutato ed è più importante. Lo aiuto più che posso, lui in ogni allenamento è più libero, è normale. E' un giovane, è arrivato adesso e deve ambientarsi. Il ruolo di oggi? Per me è importante aiutare la squadre e il mister, come centrocampista mi sono trovato bene ma sono un terzino sinistro. Condizione? Sono stanco ma la prima settimana è sempre la più dura, dobbiamo continuare così per arrivare bene ai preliminari. I nuovi? Si vede che suono buoni calciatori, di qualità, la nostra è già una squadra forte e lo sono anche i nuovi. Spalletti? Vuole sempre aiutare, passarci la sua esperienza, dobbiamo fare ciò che vuole. Alisson? L'ho conosciuto qua, l'ho visto giocare, non lo conoscevo ma è un grande ragazzo e un grande portiere. Ha tutto per fare bene. Obiettivi? Dobbiamo giocarle tutte come finali, allora potremo lottare per lo scudetto. Se la squadra va bene, vado bene anche io. Voglio aiutare la squadra e il mister".