Roma, Florenzi alza la voce: "Con i fatti faremo ricredere tutti gli scettici"

Alessandro Florenzi non usa giri di parole e si augura una stagione da protagonista con la Roma.

Roma, Florenzi alza la voce: "Con i fatti faremo ricredere tutti gli scettici"
Alessandro Florenzi, asromarumors.it

La Roma si trova negli Stati Uniti per continuare la preparazione estiva e punta, decisamente, sul preliminare di Champions League per entrare nella fase a gironi. Fino ad ora il mercato giallorosso non ha riservato grandi colpi in entrata e questo ha creato un po' di scetticismo intorno alla squadra.

Se ne è accorto anche Alessandro Florenzi che a Roma TV, però, spiega le sue convinzioni: "Scetticismo nei nostri confronti? A me piacciono queste cose. Quando parti da vincente e poi fai un pareggio ti uccidono. Dovremo esser bravi noi a far rimangiare tutto quello che dicono i giornalisti e a volte i tifosi in malafede. Poche parole, tanti fatti e tanto lavoro. Ogni tournée ha qualcosa di diverso. Abbiamo un nuovo mister e porta con se tutto quello che di buono ha fatto nelle sue preparazioni. Il lavoro procede spedito. Siamo stati bravi noi nazionali che anche in vacanza abbiamo lavorato un po' e fa sì che la fatica la senti come gli altri."

La Roma al lavoro negli Stati Uniti, twitter @OfficialASRoma
La Roma al lavoro negli Stati Uniti, twitter @OfficialASRoma

Sguardo che poi si proietta sulla stagione in arrivo: "Ripartire dal girone di ritorno dello scorso campionato non sarebbe male, ma nel calcio la memoria è corta. Dovremo fare memoria di questo e pensare sempre alla partita precedente, con la mentalità giusta per provare a vincere tutte le partite. Parto sempre con sensazioni positive. Starà a noi, a me non piace molto parlare, preferisco far parlare gli altri quando fai bene. I ragazzi li ho trovati bene, anche i giovani. Dobbiamo fare fatti e non parole. Quando si fa questo, dopo che hai lavorato duramente tutti i giorni per 2 ore ed esci con la maglietta bagnata, sarebbe il top. Sono pronto a giocare nel ruolo in cui il mister mi chiamerà in caso, sperando che non mi tocca fare il portiere anche se sono fortissimo pure lì (ride, ndr)."