Roma, settimana chiave tra Champions e caccia al terzino

La Roma prepara la sfida al Porto con le ultime due amichevoli estive. Intanto Sabatini si muove per completare la rosa.

Roma, settimana chiave tra Champions e caccia al terzino
Roma, settimana chiave tra Champions e caccia al terzino

Con gli acquisti di Fazio e Vermaelen la Roma ha sistemato la zona centrale della difesa. Infatti a loro due vanno aggiunti Manolas, Juan Jesus e l'infortunato Rüdiger.

Resta dunque da sistemare la casella riguardante il ruolo di terzino. La Gazzetta dello Sport propone una serie di nomi: De Sciglio (ma il Milan parte da una base di almeno 20 milioni, a meno che non prenda corpo l'ipotesi di uno scambio con Paredes), Darmian, Manquillo e Widmer. 

Resta viva l'ipotesi Diawara, vista la rinuncia del Napoli. Sabatini lavora in contatto col Bologna, ma la richiesta dei 18 mln sembra esosa. In attesa di capire il destino di Paredes, pedina decisiva per l'eventuale mossa sul centrocampista rossoblù, restano alla porta anche Milan e Juve, ma la Roma è in pole.

Intanto la Roma di Spalletti si prepara ad un doppio confronto utile a testare i progressi tecnici a una settimana dal confronto di Champions contro il Porto. Domani alle 20, al Francioni, sarà Latina-Roma ad aprire le danze, mentre giovedì 11 alle 18, a Trigoria, la squadra giocherà contro l’Unicusano Fondi in un test amichevole. La partita non sarà aperta al pubblico.

Infine, Il Messaggero oggi in edicola entra nel dettaglio delle nuove misure di sicurezza che verranno applicate allo stadio Olimpico, già dalla prima partita della nuova stagione: Roma-Udinese. Il rilevamento biometrico sarà una telecamera che zoommerà sul volto del tifoso che passerà i tornelli dello stadio Olimpico. L’occhio elettronico raccoglierà i dati biometrici, le caratteristiche uniche che ognuno di noi ha: la distanza tra gli occhi, ad esempio, o la larghezza della bocca. I dati saranno associati al biglietto nominativo. Se il tifoso all’interno dello stadio commetterà l’imprudenza di accendere un fumogeno, il sistema di videosorveglianza riprenderà la scena e le immagini verranno confrontate con i dati biometrici raccolti: il sistema sarà in grado di individuare la sua identità. I dati verranno mantenuti solo nel caso in cui si verifichino episodi violenti o vietati (si va dal lancio del fumogeno ad aggressioni) per il tempo necessario alle indagini e comunque per non più di sette giorni. Non verrà quindi creato un database.