Come cambia il mercato della Roma dopo il fallimento?

I giallorossi dovranno rivedere le proprie strategie di mercato alla luce dei mancati ricavi della coppa più prestigiosa d'Europa

Come cambia il mercato della Roma dopo il fallimento?
Come cambia il mercato della Roma dopo il fallimento?

L'eliminazione per mano del Porto ha causato l'ennesimo terremoto in casa Roma, il buon pareggio ottenuto in Portogallo non ha impedito ai giocatori giallorossi di sbagliare completamente l'approccio ad una partita che richiedeva solo attenzione. Se Spalletti ha parlato dell'inizio di un periodo duro da qui in avanti, il DS Sabatini ha ostentato ottimismo sostenendo che le strategie di mercatto non cambieranno, il detto latino ci insegna che la verità sta nel mezzo e questo significa che il mercato della Roma verrà ridimensionato.

Il nodo principale è l'investimento che doveva essere fatto a centrocampo, Borja Valero o Tielemans erano trattative ben avviate, ma un loro arrivo non si potrà concretizzare per meno di 20 milioni e questi soldi non possono essere messi sul piatto dalla Roma che dovrà per forza sacrificare un giocatore; il nome è ovviamente quello di Leo Paredes che ha diversi estimatori anche all'estero (Zenit in primis), l'argentino però si sta rivelando in costante crescita e non sarebbe un delitto cercare di valorizzarlo e puntare su di lui per investire magari i pochi soldi su un terzino sinistro più degno di Palmieri.

Gli altri due fronti di mercato sono le cessioni eccellenti e lo sfoltimento della rosa: per il primo problema sembra essere scongiurata almeno fino a gennaio la cessione di Manolas per non dover rendere metà del ricavato alla squadra del Pireo, la sua partenza futura però è molto probabile in quanto anche ieri sono stati avvistati uomini dell'Arsenal all'Olimpico e il Chelsea si era fatto avanti nel recente passato; Nainggolan invece ha dichiarato amore alla Roma, ma piace a mezza Europa e gli è stato promesso un adeguamento d'ingaggio che non è più così scontato. Il problema dello sfoltimento invece sembra il più risolvibile, la cessione di Torosidis al Bologna è praticamente cosa fatta, così come il prestito di Sadiq sempre in Emilia; sembra sul piede di partenza anche Iturbe che in Spagna ha estimatori dalle parti di Villarreal, ovviamente solo in prestito. Infine, il dubbio legato a Paredes, già espresso sopra. Sabatini lo ha dichiarato incedibile e ciò farebbe pensare a una sua conferma a pieni voti, che però cozza con le voci insistenti su Borja Valero;  secondo chi scrive sarebbe opportuno puntare su Paredes e ripiegare su un nome di secondo piano per rinfoltire il reparto, vale veramente la pena cacciare un giovane interessante per un ultratrentenne non al top della forma?