Roma, Sabatini lascia o raddoppia? I dubbi del ds interrogano Pallotta

Dopo una campagna acquisti di alti e bassi il ds giallorosso sembra intenzionato a lasciare entro gennaio. La gazzetta dello sport parla invece di addio nel 2017.

Roma, Sabatini lascia o raddoppia? I dubbi del ds interrogano Pallotta
Roma, Sabatini lascia o raddoppia? I dubbi del ds interrogano Pallotta

Comunque vada, non sarà Roma a vita, chiaro. Ma il dubbio sul futuro di Sabatini, ad oggi ds tormentato della squadra giallorossa, appare coperto da nubi imponenti. Il dirigente da tempo vuole cambiare aria, e aveva già rassegnato le dimissioni entro lo scorso 30 giugno. Ma Pallotta, presidente della Roma, lo aveva convinto a restare, almeno per questa finestra di mercato estivo, che ancora una volta, è sembrata condita da alti e bassi tipici di questa gestione americana. Il ds, da tempo, starebbe vagliando l’ipotesi di un suo trasferimento al Milan, dove anche l'attuale ds, Galliani, sembra voler lasciare da qui a breve termine.

Per La gazzetta dello sport, però, il direttore sportivo della Roma non lascerà i giallorossi prima del termine del proprio contratto previsto per il giugno del 2017. Il dirigente ha già confermato che vuole portare avanti le trattative anche il prossimo gennaio, e il presidente Pallotta gli ha confermato la fiducia anche nella giornata di ieri, cioè dopo il termine della campagna acquisti. Spalletti si sarebbe aspettato un ritocco a centrocampo, ma anche se non è arrivato, il ruolo di Sabatini non verrà toccato.

Insomma, non una finestra di mercato ma due, il che non modifica di molto le cose ma lascia ancora spazio alle manovre del dirigente umbro. Come mossa conseguente, la Roma affiderà a Franco Baldini la gestione dell'ufficio di direttore sportivo, con l'incarico operativo che ancora non vede un sostituto certo: i nomi variano da Carli a Paratici, ma non sembrano piste praticabili.

Futuro che appare invece più tranquillo per Spalletti che già a giugno aveva rifiutato il primo tentativo di rinnovo da parte della proprietà, spiegando che senza garanzie di una squadra costruita per vincere non avrebbe mai accettato il prolungamento. Ora le cose sembrano cambiate: è vero, la Roma ha perso Pjanic, ma ha comunque investito cifre importanti per rinforzare la rosa. Ora con il sì di Spalletti è l'anno zero, quello delle nuove motivazioni e una consapevolezza maggiore della propria forza. Certo, la stagione appena iniziata sembra invece dire tutt'altro.