Dzeko l'eterno discusso, ma alla ripresa sarà ancora lui il titolare di Spalletti

Edin Dzeko, nonostante un inizio di stagione positivo, non riesce a far breccia nel cuore dei tifosi giallorossi. Spalletti, però, punta su di lui.

Dzeko l'eterno discusso, ma alla ripresa sarà ancora lui il titolare di Spalletti
Edin Dzeko, corrieredellosport.it

I numeri di questo inizio di stagione della Roma sarebbero anche dalla parte di Edin Dzeko a bene vedere: rigore conquistato che sblocca il risultato e rete personale all' esordio in campionato contro l'Udinese, assist decisivo per la rete di Strootman nella seconda giornata a Cagliari. Eppure, secondo tanti tifosi giallorossi sui social, è lui uno dei principali responsabili del flop europeo contro il Porto.

Una situazione non nuova per l'attaccante bosnianco, di fatto sempre in discussione dal suo arrivo nel calcio italiano. La scorsa stagione le sue prestazioni e i suoi numeri personali non lo hanno aiutato a diventare un idolo questo è vero, ma le critiche nei suoi confronti in queste prime settimane della nuova stagione a volte sono apparse un tantino esagerate. Chi non sembra curarsi di tutte queste voci è Luciano Spalletti che per tutta l'estate ha lavorato insieme a Dzeko soprattutto sotto l'aspetto mentale. E' lì che l'allenatore della Roma vuole uno scatto, un salto di qualità in avanti da parte dell'ex attaccante del Manchester City. La Roma di quest'anno in attacco è costruita su di lui, senza dimenticare la possibilità del tridente leggero, ma con Dzeko prima punta come situazione di base.

L'inizio di stagione di Perotti ed El Shaarawy non è piaciuto a Spalletti a livello di approccio, con i due che sono sembrati meno cattivi e concentrati rispetto al girone di ritorno dell'ultimo campionato. Alla ripresa del campionato, quindi, sarà ancora Dzeko il titolare in attacco, probabilmente con Salah al suo fianco. Perchè Spalletti non ha intenzione di ascoltare troppo le voci che arrivano dall'esterno, nè tantomeno di lasciare perdere già adesso una sorta di scommessa personale che il tecnico toscano vuole vincere tanto quanto il proprio gigante bosniaco.