La Roma rimonta il Sassuolo e vince 1-3

Dzeko è ancora decisivo, con una doppietta che fa risalire la sua squadra e permette di scrollarsi di dosso il Milan sconfitto ieri

La Roma rimonta il Sassuolo e vince 1-3
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Sassuolo
Roma
Sassuolo: (4-2-3-1): Consigli; Gazzola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Pellegrini, Mazzitelli; Adjapong, Politano, Defrel; Matri (64'Biondini)
Roma: (4-2-3-1): Szczesny; Florenzi (82'Totti), Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman (; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (79'Rudiger); Dzeko.
SCORE: 12' Cannavaro 57' 76'Dzeko 78'Nainggolan
ARBITRO: Damato di Barletta. Ammoniti: Mazzitelli (S)
NOTE: Dal Mapei Stadium il match valido per la Serie A Tim

Dopo un primo tempo difficile, in cui è poco lucida e sfortunata (due legni), la Roma sfodera una grande seconda frazione, in cui emergono il superiore tasso tecnico e la personalità di Salah oltre alla vena realizzativa di un Dzeko ritrovato.

PRIMO TEMPO- La Roma comincia come al solito cercando di fare la partita in particolare sulle fasce, è il Sassuolo però a rendersi pericoloso per primo con Defrel che dai venticinque metri costringe Szczesny ad allungare in angolo; la Roma invece insiste dalla parte di El Shaarawy che prima sbaglia un cross e poi al minuto undici trova un buon destro da fuori che termina di poco sul fondo. A trovare il vantaggio però è la squadra neroverde al dodicesimo, con Cannavaro abile a staccare su un cross di Politano che scappa sulla fascia a Palmieri e mette in mezzo un cioccolatino da spingere in rete. La Roma sembra accusare il colpo e al diciasettesimo rischia di subire il raddoppio, Defrel colpisce da posizione ravvicinata su cross di Matri, trovando però la presa del portiere della Roma; i giallorossi provano a rispondere non creando però pericoli nemmeno sulle ripartenze, come quella del ventesimo, quando El Shaarawy viene anticipato da Cannavaro proprio poco prima di scappare via. Il Sassuolo si trova nella situazione ideale e riesce a pungere. Al minuto venticinque Defrel riceve palla e si invola venendo fermato solo da un intervento al limite di Manolas, la Roma dal canto suo prova ad alzare la pressione e su uno dei palloni recuperati, al minuto ventotto, colpisce la traversa con Nainggolan. Missile da fuori che centra il montante e si spegne sul fondo. Al trentottesimo Fazio si deve immolare su Matri pronto a calciare da pochi passi. All'alba del quarantesimo inizia a salire di giri la fascia della Roma, con la premiata ditta Florenzi-Salah che confeziona un cross su cui Dzeko non arriva di un nulla, il bosniaco un minuto dopo è ancora protagonista in quanto colpisce la traversa cercando di mettere in porta un cross di Palmieri; è l'ultima emozione del primo tempo.

SECONDO TEMPO- La Roma inizia aggressiva cercando con insistenza Salah, il Sassuolo dal canto suo sembra poco sconcentrato e non si rende particolarmente pericoloso, tanto che al cinquantasettesimo il solito Salah serve in profondità Dzeko che incrocia con il sinistro e trova un meritatissimo pareggio per una Roma veramente sfortunata nel primo tempo; Salah è notevolmente più coinvolto e si vede anche al minuto sessantadue, quando scappa in contropiede e fa passare sotto Consigli un pallone troppo lento che viene salvato sulla linea da un difensore del Sassuolo. La Roma tiene il pallino del gioco in attesa del Varco giusto, gli da un grosso aiuto Lirola che al minuto settantasei perde palla in area e stende Dzeko causando un rigore trasformato dallo stesso bosniaco che porta in vantaggio i giallorossi; la squadra di Spalletti poi, sulle ali dell'entusiasmo, continua ad attaccare e trova anche il terzo gol due minuti dopo con Nainggolan, abile a ribadire in rete una ribattuta di un tiro di El Shaarawy. Dopo la terza rete della Roma la partita va in ghiaccio e ci sono da segnalare solo due fatti: innanzitutto il ritorno in campo di Rudiger dopo l'infortunio di Giugno, in seconda battuta il brutto infortunio a Florenzi uscito dal campo all'85' in barella. Il Sassuolo da gli ultimi segni di vita e al novantunesimo Pellegrini per poco non pesca il jolly da fuori, subito dopo i neroverdi hanno anche un'occasione con una punizione dal limite che però non porta a nulla.