Roma, è di nuovo "festa della vittoria"

La Roma stende l'Austria Vienna (2-4) nel giorno in cui in Italia si ricorda la vittoria della prima guerra mondiale sugli Austriaci e soprattutto nel turno in cui le avversarie nel girone si annullano (1-1) . Potenziale-Dzeko confermato (x2). A completare l'opera De Rossi e Nainggolan.

Roma, è di nuovo "festa della vittoria"
Per Dzeko 12 gol in 16 stagionali, un bel numero.

La Roma è sul pezzo, poche storie. Gli uomini in campo si trovano, si vedono nel mezzo del rettangolo di gioco, l'uomo che porta palla sa bene quando e a chi darla, potendo contare su compagni costantemente in movimento. Se si aggiunge il fatto che quando la palla supera la metà campo il gol è quasi una certezza, ci sono da limare le sole difficoltà, peraltro nemmeno enormi, difensive. Non è tutto oro ciò che luccica, d'altronde, e ricordare le perplessità può solo fare bene, senza volere, come sempre, negativizzare le "belle serate". Quelle serate serene che però, ancora, partono da piccole sbavature e incomprensioni. Come l'1-0 austriaco, frutto di una defaillance tra i "nuovi", per la prima volta insieme in campo, Rudiger e Alisson. Insomma che non ci si trovi è legittimo, non "adeguarsi" trovando in corsa le misure sarebbe segno di poca maturità.

Il pari immediato dei giallorossi conferma invece la teoria precedente, perché i capitolini hanno bene in testa di poter fare nei 90' ciò che vogliono di quasi ogni avversario, vista la tecnica a disposizione, infermeria piena permettendo. Assodato ciò, il passo importante vista la "testa" ben nota della Roma, si trova nelle reazioni. Che sono di vario e sconfinato tipo: di orgoglio per far girare in positivo le partite (ieri, o contro la Samp, per intenderci), di gestione, la famosa gestione, che non consiste per forza nell'addormetare i match, ma nell'avere una mano che possa essere "ferro" o "piuma" a seconda delle situazioni di gioco. Gioco, reazione, produzione, unità: mancano ancora elementi per considerare "cotta a puntino" questa Roma spallettiana? 

LE PAGELLE 

Allison 5,5 l'errore sul vantaggio viennese è presto dimenticato, ma non eccelle. E' comunque poco impegnato.

Peres 7 una grande spinta al rientro. Palla perfetta per Dzeko e pari riacciuffato. Serve il suo rientro preciso.

Rüdiger 6 partecipa al grande pasticcio iniziale, ma per 88' si fa valere in centro-difesa. Bentornato.

De Rossi 6.5 ingenuamente si va a prendere un giallo al rientro dalla squalifica

Jesus 6 inizia malissimo ma è bravo a tenere alta la concentrazione e dopo l'errore sull'1-0 è sempre pronto a respingere le avanzate austriache.

Strootman 6 Sa usare le maniere forti, è risaputo. Cattiveria q.b.

Paredes 7 gli angoli sono i suoi e da un suo tiro dalla bandierina nasce il gol del 2-1.

Perotti 6,5 Fornisce l'assist per Dzeko e avrebbe l'occasione di ammazzare la partita ma, davanti al portiere, gli tira addosso. Iturbe sv.

Nainggolan 7 bravissimo nell'occasione del 4-1 Roma che chiude i conti del match. Anche lui non molla una palla a centrocampo.

El Shaarawy 6.5 E' sempre attivo con la palla tra i piedi, trova i compagni con precisione, e si inventa anche un assist per il 3-1 giallorosso. Gerson sv.

Dzeko 8 ormai è inarrestabile. Segna due gol ed è preziosissimo con le sue sponde ad aprire il gioco. Ha trovato cuore e voglia. 

Spalletti 7 La sua Roma vince e piace. E sembra voglia iniziare ad usare la testa per 90 minuti.