Sì, la Roma sa soffrire. Ma serve più gioco

La Roma vince ma non convince a Udine, seconda vittoria del 2017, ancora a porta inviolata. I dati positivi, comunque, ci sono e sono visibili. Serve, invece, più continuità nel gioco per i 90' di gara.

Sì, la Roma sa soffrire. Ma serve più gioco
capitan Nainggolan decide il match, tuttosport.com

Saper soffrire è sì la qualità delle big, ma attenzione a non abusarne. Il sollievo che giunge al triplice fischio dell'arbitro diventa abitudine, e la Roma porta a casa altri 3, pesanti punti, che la tengono sempre nel treno del vertice e della lotta scudetto, oltrechè ben ancorata al secondo posto solitario del tabellone. Dunque è contento anche Luciano Spalletti, che è ben consapevole dell'importanza delle vittorie esterne, con le squadre meno blasonate e in quei match spartiacque, che tanto dicono sull'andamento del campionato. I dati positivi da commentare la Roma li ha pure, d'altronde, con 44 punti stagionali, la seconda miglior difesa confermata e un altro match a porta inviolata, il secondo consecutivo. La crescita progressiva di Nainggolan, all'occasione capitano e trascinatore, la grinta di Strootman e la presenza fissa di Szczesny. 

Sono sempre di più, chiaramente, le gioie, quando si vince un match, con tutte le sue difficoltà e problematiche. Eppure il problema della continuità del gioco lo hanno sollevato in tanti, da Spalletti ovviamente, fino a chi la gara l'ha vissuta da dentro il campo. Una squadra consapevole che il suo 9, Dzeko, non deve sentir venire meno la fiducia di questi mesi, nonostante una giornata davvero da cestinare. Una squadra che sa che le assenze, pesanti, non sono mai la parola definitiva su un match, ma che pure bisognerà agire sul mercato per non ritrovarsi scoperti nel difficile mese di febbraio. Insomma, le impressioni dolceamare di sempre, impressioni però che non scalfiscono il gioco da tre della Roma Spallettiana: sono 44 preziosi punti e alle porte c'è un Cagliari più che mai vivo e prolifico. Guardia alta.

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LE PAGELLE

Szczesny 7: non deve fare i miracoli come a Genova ma a metà primo tempo salva il risultato per due volte. 

Manolas 6.5: rientra dal primo minuto e ricomincia con lo stesso ritmo e la stessa aggressività di sempre.

Fazio 7: guida la difesa con determinazione e personalità. 

Jesus 6,5: Buona prestazione nel complesso, soprattutto nel secondo tempo.

Bruno Peres 6: non riesce quasi mai a saltare l'uomo, ed è un mistero il motivo. Il suo compito lo fa, ma non prova mai a giocata.

Paredes 6.5: è molto cattivo nell'andare a recuperare i palloni che perde o che i suoi compagni non agganciano. Preciso.

Strootman 7.5: la gara contro il Genoa gli ha dato fiducia e oggi fa pure meglio. Che palla per Nainggolan.

Emerson 6: non vuole strafare e si vede. Poco preciso in avanti, attento dietro.

Nainggolan 7.5: segna un gran gol al volo che regala i tre punti alla Roma. Sta diventando un vero leader e tuttocampista giallorosso.

El Shaarawy 6: propizia il rigore poi sbagliato da Edin Dzeko. Opaco. Dal 18'st Totti 6: entra e mette una palla a Nainggolan ottima, poi rischia in difesa. Nel finale preciso nella gestione del pallone vicino al corner.

Dzeko 5: giornata no per lui, iniziata male e finita peggio.

Spalletti 7: prende sei punti da due trasferte delicate come Genova e Udine. E blinda la difesa. E' una notizia.