Spalletti verso il Cesena: "Gara fondamentale, non si potrà recuperare. In campionato avanti fino in fondo"

In conferenza pre Cesena il tecnico della Roma ha illustrato i temi di giornata, di poco interesse per la gara in sè. Tanto l'interesse per mercato e reazione della squadra dopo il ko di Marassi.

Spalletti verso il Cesena: "Gara fondamentale, non si potrà recuperare. In campionato avanti fino in fondo"
giallorossi,net

Conferenza di vigilia per Spalletti, con la sua Roma che attende il Cesena per il quarto di finale di Coppa, domani all'Olimpico, h21 (arbitro Maresca, live VAVEL). Il mister ha confermato che Florenzi sta ultimando il suo recupero, con l'inserimento precauzionale per un paio di settimane in Primavera e poi il rientro in squadra previsto per il sedicesimo di Europa League.

Spazio alla gara di domani, arriva il Cesena. Il monito di Spalletti tende a non prendere sottogamba la partita: “Hanno eliminato l'Empoli ai supplementari e vinto nei 90' con il Sassuolo. Camplone già da giocatore era uno tosto, che sa fare la fase difensiva. Aveva già portato ai play off squadre di Serie B come il Perugia. È uno che da sostanza alla squadre, hanno giocatori come Rodriguez e Ciano. Fanno blocco tra difesa e centrocampo e hanno velocità. Sanno sfruttare al massimo le loro potenzialità. Se dici alla squadra che sia una partita facile commetti l'errore degli altri. Questa partita da al Cesena visibilità, quindi troveremo 11 giocatori che triplicheranno i loro valori. Se non la sapremo preparare bene faremo come Empoli e Sassuolo. Ci deve essere il massimo della concentrazione”.

La Roma arriva al match rabbiosa per il ko imprevisto a Marassi, e Spalletti traccia la via: "Dobbiamo assolutamente rivincere, mi aspetto la reazione giusta. Avete scritto tutto giusto, soprattutto su di me. Però poi si creano quelli che vincono e quelli che perdono. Nessuno nella Roma prende le distanze da quello accaduto a Genova, voi create quelli che nella sconfitta hanno vinto. Non è così, con me non è così".

Sul banco degli imputati, dopo Genova, è finito Vermaelen, che ha reagito, dice Spalletti, "Come tutti. Lui non è il principale artefice della sconfitta. Un'azione dove prendiamo gol inizia dal portiere avversario. Non dipende da Muriel che lo salta perché Muriel salta tutti. Dipende da tante cose, dalla marcatura, dal portiere, dai movimenti dei compagni. Noi dobbiamo ragionare in maniera diversa, senza cercare le colpe singole". Poi la stoccata alla stampa: "Per voi Dzeko aveva smesso di giocare nella Roma eppure è ancora qui. Ora è uguale per Vermaelen, lo stesso è successo per Juan Jesus e Emerson Palmieri. Fazio all'inizio era il marito della Littizzetto (ndr Fabio Fazio, che non è il marito della nota comica)  invece ora può giocare. Io sono il responsabile, è la cosa giusta che avete scritto".

Spazio ancora al mercato, a fine conferenza. Oggi infatti si chiudono i giochi. L'arrivo di Grenier e la partenza di Gerson sono equivalenti sul piano tattico, perchè il francese "Ha fatto tutti i ruoli a centrocampo. È tecnico, non ha tanta velocità, non sfora oltre le punte ma accompagna e ha un gran tiro. Ha destrezza nello stretto, può farli tutti i ruoli centrali dove ha fatto bene Pjanic per esempio. Serve a dare qualità al gioco, può tirare da fuori. È un centrocampista o uno dei due trequartisti, dipende anche dagli avversari. Ci deve far vedere che può giocare”.

Arriva, anche dal mister, la conferma della partenza di Gerson: "E' stata fatta una valutazione corretta dove essendogli capitata la possibilità di far vedere il suo valore con continuità, la società ha trovato un accordo. Poi ci sono anche le situazioni personali del ragazzo nella trattativa della squadra in cui andrà a giocare, non so cosa sia successo. Ad ora sapete che la situazione è in stand-by. Se torna ci lavoreremo con lo stesso entusiasmo di prima. Comunque da quando sono arrivato io è molto migliorato. Aggiungo, ha concluso Spalletti, che se capita una buona situazione per Seck lo mandiamo a giocare, Paredes sono contento se rimane”.