Roma grande per 70 minuti prima dell'incomprensibile crollo

I ragazzi di Di Francesco offrono un'ottima prestazione contro l'Inter trascinanti da Nainggolan e Dzeko, ma l'evidente calo nell'ultimo terzo di gara condanna i giallorossi che adesso hanno l'obbligo di rialzarsi.

dzeko in azione contro perisic (fonte foto corriere dello sport)

C'è ancora incredulità tra i tifosi della Roma dopo la clamorosa rimonta subita domenica contro l'Inter del grande ex Spalletti che espugna l'Olimpico con un incredibile 3-1. I giallorossi si dimostrano superiori per quasi 70 minuti dando segnali molto incoraggianti dopo l'esordio con l'Atalanta che aveva lasciato un po' perplessi i tifosi per il poco gioco profuso. Invece con l'Inter si rivede per lunghi tratti una Roma veloce e spumeggiante che in particolare sulla corsia sinistra con Kolarov e Perotti mette in difficoltà i nerazzurri. Inoltre la rete del vantaggio di Dzeko rappresenta una classica azione delle squadre di Di Francesco con la verticalizzazione perfetta di Nainggolan per il bosniaco che sfrutta il rivedibile posizionamento dei difensori dell'Inter per punire Handanovic.

Un match che vede poi la Roma in debito con la fortuna visti i 3 clamorosi pali colpiti da Kolarov, Nainggolan e Perotti. Legni che lasciavano presagire che il match presto si sarebbe concluso con il raddoppio dei capitolini.

Accade l'imponderabile con la zampata improvvisa e vincente di Icardi al 67'. Nell'ultimo terzo di gara la Roma appare improvvisamente sfiduciata e molle e l'Inter ne approfitta con un gol ogni 10 minuti che porta i nerazzurri a espugnare l'Olimpico ed a conquistare il secondo successo di fila.

Un KO difficile da digerire per gli uomini di Di Francesco che può essere indubbiamente soddisfatto per il ritrovato stato di forma di alcuni uomini chiave come Nainggolan, Perotti e Dzeko e per la prestazione complessiva. Ma una squadra che lotta per lo scudetto non può subire certi crolli che poi condizionano il giudizio finale oltre che la classifica visti i 3 punti persi contro una diretta concorrente. La sosta sarà per questo importante per migliorare lo stato di forma generale e soprattutto quello mentale per evitare pericolose ripercussioni alla ripresa del campionato dove la Roma sarà impegnata al "Marassi" contro la Sampdoria.