Sua concretezza colpisce ancora. E' con questa costanza che la Roma si presenta all'esterno, con un altro 1-0 in questo minicampionato iniziato dopo la sosta di ottobre e che arriverà fino alla gara di Firenze di domenica prossima. Tutte gare importanti, contornate dal doppio impegno europeo con il Chelsea (primo round, a Stamford Bridge, pareggiato) e da una serie di gare in campionato che erano da vincere assolutamente. Perché apparentemente facili, indolore, insomma alla portata. E di vittorie si sta costellando la bacheca stagionale della Roma, anche se non con i punteggi tipici della sua recente storia. Sì perché arriva in campionato, dopo la gara di ieri sera col Bologna, il terzo 1-0 di fila, che conferma i giallorossi leader sereni della difesa in Serie A (5 reti subite, nove totali in stagione) e li proietta a quei 24 punti che nemmeno le più rosee previsioni avrebbero previsto. Tra l'altro, la Roma gode di quella gara da recuperare con la Samp, che potrebbe servire da ossigeno futuro. 

LA CRONACA DELLA PARTITA

Si potrebbe obiettare che gli 1-0 con Torino, Crotone e Bologna siano un passo indietro di prestazione rispetto alle precedenti uscite, il punto da analizzare invece con attenzione resta l'indubbio avanzamento di testa compiuto da questa squadra, confermato paradossalmente più in gare come queste e nelle uniche due sconfitte stagionali, che non nelle vittorie belle e decise come quelle di inizio stagione (Benevento, Udinese) o recenti (Milan). La Roma, infatti, anche ieri, ha fatto vedere la forza del ragionamento e dell'anticipo, dell'organizzazione e del possesso di ampie zone di campo. La verticalità, che deve senz'altro arrivare, è una logica conseguenza di una spinta costante in ogni fase di gioco: cosa che la squadra sa di non potersi permettere ora, con le emergenze di infortuni e di fiato che sono risapute, ed ecco allora che subentra la pulizia del palleggio, sempre semplice e mai pretenzioso, frutto di un'umiltà connaturata all'anima di questa squadra, forgiata da un manovale e non da un capoufficio. 

Non sono solo parole: con ieri fanno ventidue gol in stagione, nove subiti; con una media di possesso palla che sale intanto a 54,9%, vuol dire maggioranza in tutte le gare meno una (Napoli); la precisione dei passaggi giallorossi si attesta intorno all'85%, a riprova di uno schematismo sorprendente in termini di costruzione. Sono 15 almeno, in media, i contrasti vinti a partita, con 10 dribbling riusciti e una media di 16 tiri a partita, testimonianza della coralità delle azioni giallorosse (infatti le tre statistiche seguono una evoluzione di pari passo, così come un'azione giallorossa tipica si appoggia sulle tre fasi, il momento del contrasto, il dribbling degli esterni, e il tiro degli avanti).

Numeri, e parole: un po' come la concretezza di questa squadra. Che pensa al Chelsea, forse siamo di fronte alla gara dell'anno.