Roma, la sera delle verità da svelare: c'è la Lazio per il primato cittadino

La squadra di Di Francesco ospita i cugini per un derby d'alta quota e d'altissima qualità. L'attezione ai dettagli farà la differenza. DiFra col dubbio Nainggolan.

Roma, la sera delle verità da svelare: c'è la Lazio per il primato cittadino
Roma, la sera delle verità da svelare: c'è la Lazio per il primato cittadino | Twitter AS Roma

Un pomeriggio che non potrà mai essere normale. A Roma c'è il Derby, la stracittadina che tutti aspettano e che tante verità porta con sé, ancor più in una stagione, seppure solo all'inizio, che si annuncia davvero di altissima qualità per Roma e Lazio

Le capitoline, infatti, si affrontano da top club assoluti, sia per i punti in classifica, 28 e 27 (con 11 gare giocate, praticamente un assolo di vittorie), sia per il gioco molto bello evidenziato in più occasioni in campionato. Bello principalmente perché molto concreto: la Roma infatti subisce poco (oltre ai soli 7 gol incassati, è una questione legata al baricentro molto alto dei giallorossi) e quindi è libera di proporre le sue idee tattiche con serenità; la Lazio è veloce e sa far male sulla linea dorsale del campo. 

Tutti motivi, questi, che attualizzano una sfida sempre interessante in ogni stagione e in ogni situazione, che già di suo avrebbe una carica agonistica favolosa. Aggiungiamo alla lista degli ingredienti in positivo un (probabile) ritrovato entusiasmo del tifo, con gli oltre 60000 appassionati attesi stasera, che saranno in maggioranza giallorossi per via della padronanza di campo romanista prevista per la gara odierna.

IN CAMPO

In tutto ciò, in campo bisogna che vadano giocatori carichi, preparati, motivati, attenti, in spirito di sacrificio. Ecco perchè per Di Francesco sarà importante concentrarsi soprattutto sull'attitudine, prima che su altri fattori, vista la rosa forte a disposizione. 

Con il solo Allison mai tolto, infatti, e pochissimi intoccabili, l'allenatore abruzzese ha fatto capire che la sua volontà è l'adattamento. Oggi, per esempio, è il classico giorno in cui si adattano i migliori, perché la sfida è da vincere in quantità, ancor prima che in qualità: ci si aspetta, dunque, una linea difensiva con Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov; il centrocampo con De Rossi, Strootman, e l'unico ballottaggio del match (Pellegrini-Nainggolan). Davanti ad agire con Dzeko (intoccabile) vanno Perotti e con buona probabilità El Shaarawy. Tutti giocatori in condizione, sani, arruolabili. Non è certo il momento di pensare all'infermeria (Emerson la saluta definitivamente, per la cronaca).

Dunque, come si accende l'Olimpico che alle 18 ospiterà il derby arbitrato da Rocchi (direttore di gara che non piace a nessuna delle due, nda)? Si illuminerà semplicemente se la Roma saprà proporsi schiacciando e saltando l'uomo, andando all'anticipo e non permettendo le ripartenze biancocelesti, quelle mortali che tutti abbiamo imparato a conoscere.