Roma, quell'urlo bellissimo

La Roma passa col Cagliari, è il 2017 potrebbe finire in maniera eccezionale. Fazio regala il successo ai suoi, spenti ma determinati.

Roma, quell'urlo bellissimo
Source photo: profilo Twitter AS Roma

Una luce quasi spenta, soffusa, ma alla fine decisiva per indicare la strada dei tre punti. Il riassunto estremo della contesa tra Roma e Cagliari si può rendere così, con un monito e una gioia.

C'è voluto Fazio per questa Roma, c'è voluto l'acuto al "tutti dentro" del 94', per un gol dal peso specifico enorme, quanto meno in chiave Champions, e anche più su. Nulla è perso finché il triplice fischio non arriva, ma l'avviso per la Roma è da prendere in considerazione: serve un ritmo di gioco più veloce, una verve maggiore e una spinta offensiva più articolata. E' anche stanchezza, non solo mentale, quella che si fa sentire nei muscoli della squadra, ma non è arrivato il momento di riposare: ci sono Torino e Juve, infatti, nella settimana pre-natalizia, e poi ancora non sarà sosta, bisognerà faticare. Per capire, davvero, le intenzioni di questa squadra dunque serve una profonda analisi, dei risultati, dei numeri, del gruppo.

I risultati, prima di tutto: in una serata storta, la Roma vince. E' una notizia, dopo che il primo pessimismo sul periodo romanista iniziava ad aleggiare. Tre punti d'oro, visto il ko interno dell'Inter con l'Udinese, e la gara tutta da giocare a gennaio con la Samp. L'urlo dell'Olimpico pre e post VAR a testimonianza di una liberazione fondamentale. Ora servirà ritrovare la vittoria in trasferta, e sarà nella gara più difficile, con la Juve eterna rivale.

I numeri: è il nono clean sheet stagionale per Alisson, con ancora zero tiri nello specchio subiti (terza volta in stagione). E si è il 5° 1-0 in Serie A, ma questi 10 gol subiti in 16 partite parlano chiaro, dicono molto, sono testimoni stabili di un percorso in costante crescita.

Il gruppo: Fazio segna, Kolarov crossa, Florenzi ci prova, gli altri stentano: non conta, a vincere, nella Roma, è la Roma: questo chiede Di Francesco, l'uomo che sta plasmando un organico coeso, chiuso a riccio con l'unico obiettivo di spingersi l'un l'altro per arrivare più in alto: non c'è altra strada, solo trovare più brillantezza, probabilmente, perché con le 3 basi appena descritte, questa squadra può davvero far bene.