Genova è blucerchiata, la lanterna è della Samp

Partita spettacolare a Genova. Sampdoria che parte forte e trova subito il vantaggio, ma i rossoblù non mollano e pareggiano sfiorando addirittura il vantaggio. Perin para un rigore ma nel secondo tempo un'autorete di Izzo regala i 3 punti a Giampaolo.

Genova è blucerchiata, la lanterna è della Samp
L'esultanza dei giocatori della Sampdoria
SAMPDORIA
2 1
GENOA
SAMPDORIA: (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Linetty, Torreira (Palombo 76'), Barreto; Bruno Fernandes (Alvarez 67'); Muriel (Juricic 82'), Quagliarella.
GENOA: (3-4-1-2): Perin; Izzo, Burdisso, Orban (60' Munoz); Edenilson, Rincon (Pavoletti 74'), Veloso, Laxalt; Rigoni; Pandev (Ninkovic 82'), Simeone.
SCORE: Muriel 12' (S) - Rigoni 24' (G) - Izzo aut. 47' (S)
ARBITRO: Paolo Tagliavento. Ammoniti: Linetty (S) - Orban (G) - Laxalt (G) - Linetty (S)

Un derby scoppiettante quello che si è visto stasera allo stadio Marassi tra Sampdoria e Genoa. Due squadre consapevoli che questa partita sarebbe stata uno dei punti focali della stagione, uno di quegli incontri che la stagione la decide. Marco Giampaolo salva la panchina con una grande vittoria in una partita che non ha mai visto in vero favorito, né prima né durante i 90 minuti. Il derby della lanterna, come l'anno scorso, si candida ad entrare tra le partite più belle del campionato.

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Primo tempo. La prima occasione è doriana: cross di Sala dalla trequarti destra e zuccata di Quagliarella, ma Perin è attento e devia in angolo in tuffo. Risponde subito Veloso con una gran rasoiata dal limite che termina a lato di poco. Si parte subito a ritmi alti, le due squadre dimostrano di voler portare a casa l'intera posta ed entrambe cercano molto l'azione sulle fasce. Ed è proprio da quella destra che la Samp trova il vantaggio: lancio di Sala per il taglio di Bruno Fernandes dalla destra, il portoghese resiste ad Orban e mette in mezzo sul primo palo dove Quagliarella uccella Burdisso e serve a Luis Muriel il pallone dell'1-0.

Il Genoa reagisce subito e aumenta ancora di più la pressione offensiva: Laxalt sulla sinistra è una spina nel fianco per i doriani, Edenilson dall'altra neanche scherza, ma la squadra di Juric si espone anche alle ripartenze avversarie e per poco Muriel, dopo aver saltato Burdisso, non mette Quagliarella davanti a Perin. Ma il Genoa è sempre più pericoloso e al 24' arriva l'inevitabile pareggio: Izzo serve sulla destra Edenilson che è liberissimo di mettere in mezzo sul primo palo dove Rigoni anticipa tutti e pareggia i conti.

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La partita esplode. Edenilson ancora solo sulla destra serve Pandev in piena area, ma il macedone perde l'attimo per concludere, 30 secondi dopo però la ripartenza doriana porta Quagliarella - ancora servito da Muriel - a concludere dalla distanza, col pallone che prende una traiettoria ad uscire e si spegne a lato. Adesso è puro spettacolo: Simeone a sinistra si libera di un Sala in stato confusionale e mette sul secondo palo per Edenilson che manca clamorosamente il pallone a porta sguarnita, poi sul continuo dell'azione Izzo con un tiro-cross centra la traversa. La Samp è in bambola, su cross dalla sinistra Burdisso trova il miracolo di Puggioni e sulla ribattuta Pandev insacca quello che sarebbe il 2-1, ma il guardalinee annulla per un fuorigioco dubbio. Dopo qualche minuto la Sampdoria ritrova il lume della ragione e torna a riprendere coraggio e campo. Su calcio di punizione di Fernandes, Silvestre salta più in alto di tutti e di testa stampa il pallone sulla traversa: il pallone finisce sui piedi di Barreto che trova un grande Perin sulla sua strada.

I ritmi serrati della partita vengono improvvisamente interrotti da Tagliavento che ferma il gioco e si crea un incredibile capannello a bordo campo. Corradi protesta e scende addirittura la Lega Calcio in campo: pare che una vibrazione della goal line technology avesse segnalato un presunto gol, non si capisce quale visto che il colpo di testa di Silvestre era nettamente fuori. 

Due minuti dopo la partita riprende con il Genoa nuovamente all'attacco, Veloso cerca la testa di Burdisso che però colpisce male. Poi quando il quarto uomo segnala 2 minuti di recupero Quagliarella trova il varco per entrare in area di rigore, Perin in uscita è in leggero ritardo, l'attaccante blucerchiato sposta all'ultimo momento il pallone e viene steso dal portiere genoano: ricore indiscutibile. Dal dischetto va proprio Quagliarella che piazza il pallone alla sinistra di Perin, il rigore è ben calciato ma Perin è superbo e devia il pallone in angolo. 

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Secondo tempo. Subito la Sampdoria in avanti: Bruno Fernandes lancia il taglio di Quagliarella sulla profondità, ma il sinistro dell'attaccante napoletano è respinto da un grande Perin, che un minuto dopo è costretto però a capitolare. Cross di Muriel dalla destra, respinta del portiere genoano e palla che sbatte su Izzo per poi entrare in porta. I ritmi non calano e la partita continua ad essere un continuo ribaltamento di fronte: Edenilson mette un gran pallone dalla trequarti in area di rigore, ma né Pandev né Simeone arrivano all'impatto, tre minuti dopo dall'altra parte Quagliarella prova a sorprendere Perin con un pallonetto al volo dal limite dell'area dopo aver recuperato palla (forse fallosamente) a Burdisso.

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Arrivano anche i primi gialli con Linetty viene ammonito per un intervento a gamba tesa su Rigoni, poi Orban stende Muriel a centrocampo. Un Muriel scatenato quello di stasera: Quagliarella recupera ancora palla sulla trequarti genoana e lo serve, lui dall'esterno rientra saltando Burdisso, poi sterza sull'esterno mettendolo completamente fuori causa e infine scarica un destro che però trova la risposta di Perin. Orban è sempre più in difficoltà con il Colombiano, e per la seconda volta è costretto a stenderlo rischiando il secondo giallo, Juric e Corradi non possono fare altro che toglierlo prima che lasciasse in 10 i suoi, al suo posto Munoz.

Il finale. I ritmi iniziano - fisiologicamente - ad abbassarsi, e Rincon lascia il campo a Pavoletti, rientrante da un brutto infortunio, mentre dall'altra parte Palombo entra per Torreira. Poi il Genoa prova anche la carta Ninkovic al posto di un Pandev che ha dato tutto. Sono proprio i due neoentrati genoani a creare una grande occasione al genoa, cross di Ninkovic per Pavoletti che tutto solo manda però il pallone tra le braccia di Puggioni.

L'ultimo cambio è della Samp con Juricic che entra per un acciaccato Muriel, il nuovo entrato lancia subito il contropiede doriano, arriva al limite dell'area e serve Alvarez che però si allarga troppo e perde il tempo dell'azione, con Laxalt che lo chiude. La squadra di Giampaolo capisce che può essere il momento buono per chiuderla e un batti e ribatti in area genoana concede a Quagliarella il match point, ma il suo sinistro davanti a Perin è totalmente sbilenco. Poi dall'altra parte il destro di Ninkovic trova la respinta di Puggioni.

I 5 minuti di recupero assegnati da Tagliavento sembrano interminabili per la Samp, che comunque riesce a tenere il possesso di palla per gran parte del finale, con i rossoblù che però riescono a recuperare palla al 93' per tentare l'ultimo assalto, ma di pericoli veri non se ne creano e al 95' Tagliavento fischia la fine del derby. Genova, per stanotte, è blucerchiata.