Sampdoria, Giampaolo: "Mi aspetto un Pescara agguerrito"

Il tecnico della Doria, in vista della sfida contro il Pescara di Zeman, ha parlato ai microfoni de "il Messaggero".

Sampdoria, Giampaolo: "Mi aspetto un Pescara agguerrito"
Sampdoria, Giampaolo: "Mi aspetto un Pescara agguerrito"

"Il Pescara le proverà tutte fino a quando la matematica non lo condannerà. Salvarsi non sarà facile perché dovrebbe marciare quasi a ritmo della Juve. Zeman è un allenatore che non ha mai giocato per non perdere, ha sempre provato a ottenere il massimo. Mi aspetto una squadra con mentalità offensiva, che verrà a giocare".

In vista della sfida di sabato pomeriggio (ore 18, Marassi) che vedrà la sua Sampdoria affrontare il Pescara di Zdenek Zeman, Marco Giampaolo analizza così i temi della sfida ai microfoni de "Il Messaggero", durante il quale ha inoltre parlato della sua prima stagione sulla panchina della squadra ligure. Il tecnico di Bellinzona sottolinea il calore della piazza, oltre a puntare lo sguardo verso gli obiettivi da raggiungere. 

"Questa è una bella piazza. C'è un grande seguito di pubblico, quest'anno abbiamo ventimila abbonati. Io non sono uno che si lascia andare spesso alle emozioni, ma qui c'è un pubblico trascinante, tifosi che ti spingono, non ti fischiano mai fino al 90°. Per fortuna non ci è mai successo di chiudere tra le disapprovazioni, ma la gente doriana ci spinge a fare gare di grande intensità mentale. Non a caso abbiamo recuperato partite quasi impossibili. E la nostra gente è stata una dei motivi".

Difficile, a questo punto della stagione, fissare un obiettivo che non sia quello di provare giornata dopo giornata a migliorare la propria classifica, non avendo la Samp la possibilità di raggiungere la zona Europa. Giampaolo tuttavia ci prova così, stimolando i suoi ragazzi nel tentativo di migliorarsi costantemente per creare una solida base in vista della prossima stagione: "L'obiettivo è cercare di arrivare subito dietro le squadre inarrivabili. Una bella sfida perché vorrebbe dire lasciarsi alle spalle club che hanno numeri diversi. Quando sono arrivato mi hanno chiesto di salvarci valorizzando i giovani e giocando un buon calcio. Per ora ci siamo, ma queste ultime 12 gare ci diranno chi siamo davvero. Se chiudiamo nella parte sinistra della classifica abbiamo fatto un grande lavoro".