Sampdoria, Strinic svela: "Ho cambiato aria perchè ero stanco di stare in panchina"

Ai media croati, l'esterno mancino ha rivelato di aver scelto la Samp per giocare con maggiore continuità.

Sampdoria, Strinic svela: "Ho cambiato aria perchè ero stanco di stare in panchina"
Sampdoria, Strinic svela: "Ho cambiato aria perchè ero stanco di stare in panchina"

Il terzino sinistro Ivan Strinic, portato in Italia dal Napoli, questa estate negli ultimi giorni di mercato si è trasferito alla Sampdoria per cercare di giocare con maggiore continuità. All'ombra del Vesuvio, infatti, ero scivolato indietro nelle gerarchie, finito per essere costantemente la riserva di Ghoulam. A Genova, punta a risollevare la sua carriera dopo tanta panchina in Campania. Ai media croati, ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Non giocavo spesso, per questo motivo ho deciso di cambiare squadra. Contro il Torino ho sofferto di crampi, perchè non ho ancora i 90' minuti nelle gambe. Spero di mettermi al passo con i miei compagni nel più breve tempo possibile. E' stata la scelta giusta quella di essermi trasferito alla Sampdoria, c'è un gran bell'ambiente, la piazza è calda e la società molto ambiziosa".

Lo scarso impiego gli ha comportato la perdita della Nazionale. Ora, alla Samp, con la giusta continuità, proverà a riconquistare la fiducia del commissario tecnico Cacic: "Sono uscito dal giro, anche perchè ho subìto qualche infortunio di troppo. Credevo di avere una certa posizione all'interno della Nazionale, ed invece non è stato così, ma non posso dire nulla perchè a Napoli non giocavo. Andremo al Mondiale, spero di poter essere convocato e difendere la maglia della Croazia in Russia, sarebbe un traguardo fantastico per me".

Infine, esprime un parere su Marko Rog, croato come lui, ed anch'egli impiegato con il contagocce da Maurizio Sarri: "E' un giocatore con grandi potenzialità, che sicuramente a Napoli crescerà e si affinerà. La sua situazione è un pò particolare, perchè gli azzurri a centrocampo hanno grandi campioni, la concorrenza è tanta, e quindi è costretto a sgomitare tra i vari Hamsik, Allan e Jorginho, calciatori già affermati ad un certo livello. Dovrà imparare da loro, ha ancora da perfezionare parecchie cose che gli chiede il mister, poi non conoscendo la lingua, tutto è più difficile e richiede maggiore tempo. Non è facile per un giovane affrontare tutto questo, ma il ragazzo si farà, senza alcun dubbio".