Torino-Juve, atto secondo: granata per la vendetta, bianconeri per chiudere il campionato

All'Olimpico di Torino va in scena il secondo derby stagionale. Dopo la delusione dell'andata, con il gol di Pirlo sulla sirena, il Torino di Ventura va a caccia di una vittoria che manca da 17 gare (quattro pareggi e 13 sconfitte). Dall'altra, i bianconeri di Allegri, forti della semifinale di Champions, vogliono chiudere al più presto la pratica Serie A.

Torino-Juve, atto secondo: granata per la vendetta, bianconeri per chiudere il campionato
Derby della Mole

Il derby è il derby. E' la partita delle partite. Quella che può risollevarti dopo una stagione deludente, esaltarti e darti la forza per chiudere al meglio una stagione comunque positiva ed in alcuni casi, come questo, regalarti l'emozione di festeggiare lo Scudetto. Tutto ciò serve da contorno, cornice, ad un'atmosfera che fa di Torino-Juventus una sfida dal fascino unico, che ha in sè anche stereotipi che si accumulano negli anni e che ne accrescono il valore, mettendo ulteriore pressione, ma anche bellezza, alla gara e ai significati: i bianconeri più ricchi, più forti, più vincenti, forse più antipatici proprio per quest'ultima ragione. Tutto questo non ha mai scalfito l’importanza della sfida, anzi. Può aver contribuito a renderla ancora più avvincente ed accesa, perché costringe il Toro, da sempre inferiore per valori sul rettangolo verde, a superare se stesso ed i suoi mezzi, mentre la Juve si limita a non perdere la sua supremazia. Signori e signore, il derby della Mole

Il momento delle due squadre

Torino - Buon momento per i granata, che, dopo l'immeritata eliminazione dall'Europa League, hanno raccolto 8 punti nelle ultime 4 partite giocate, raccogliendo anche meno di quanto seminato, soprattutto nell'ultima giornata di campionato contro il Sassuolo.  La squadra di Ventura punterà tutto su questa partita, sperando anche di trovare di fronte una Juve appagata dall'ormai certa conquista dello Scudetto, e dall'approdo tra le migliori 4 squadre d'Europa.

Juventus - I bianconeri stanno vivendo forse il loro miglior momento da 12 anni a questa parte. Perchè proprio 12? Perchè era proprio da una dozzina di anni che la Juventus non partecipava alle semifinali di Champions League. E se ci mettiamo anche la ormai prossima conquista dello Scudetto il gioco è fatto. I bianconeri potrebbero solo subire il contraccolpo del'appagamento in queste ultime giornate di campionato, con la testa fissa alle partite che si giocheranno tra qualche settimana contro il Real Madrid.

L'andata

Un gol di Pirlo allo scadere decise la sfida dell'andata. Una gara equilibrata, forse giocata meglio da parte del Torino, che di li in poi, non si guardò più indietro e per due mesi non perse una partita. I granata stavano sicuramente meglio fisicamente dei bianconeri, e con una galoppata sulla destra di ottanta metri di Bruno Peres passarono in vantaggio. Vidal dal dischetto agguantò il pari, prima che la decidesse il fantasista bresciano. 

Le ultime dai campi

TORINO - Squadra al completo per Giampiero Ventura, il quale potrebbe dover fare a meno soltanto di Jansson e Gaston Silva, convocati ma non al meglio, entrambi sulla via del pieno recupero. Poche variazioni sul tema tattico e schematico per l’allenatore granata, che confermerà il solito 3-5-2 con Padelli a difesa dei pali; solita linea difensiva a tre composta, salvo sorprese ed imprevisti dell'ultim'ora, da Maksimovic, Glik e Moretti. Sugli esterni di centrocampo sgropperanno (la Juve spera non come all'andata) Peres e Darmian. Rispetto al pareggio di Reggio Emilia potrebbero esserci delle sorprese: confermato Benassi, mentre torneranno dal primo minuto Gazzi e soprattutto El Kaddouri, squalificato contro i neroverdi. In attacco pochi dubbi sull’impiego di Quagliarella, principale ex della partita, al cui fianco dovrebbe rivedersi Maxi Lopez.

JUVENTUS - Turnover? No, grazie. Il derby verrà rispettato un tutto e per tutto da Allegri. Il tecnico livornese dovrebbe riproporre, viste le defezioni di Marchisio, squalificato, ed Evra, infortunato, Andrea Barzagli assieme a Bonucci e Chiellini nella linea a tre davanti a Buffon. Sugli esterni, in difesa o a centrocampo che sia, agiranno Lichtsteiner e Padoin, quest’ultimo in sostituzione del francese ex Manchester che ha accusato un problema all’anca sinistra. A centrocampo ci sarà Pirlo da playmaker e dovrebbe essere accompagnato da Vidal (qualora non dovesse recuperare dalle fatiche europee, pronto Sturaro) e Roberto Pereyra. Coppia titolare in attacco, con Tevez e Morata.

I convocati

TORINO - Luca Castellazzi, Salvador Ichazo, Daniele Padelli. Cesare Bovo, Matteo Darmian, Kamil Glik, Pontus Jansson, Nikola Maksimovic, Cristian Molinaro, Emiliano Moretti, Bruno Peres, Gaston Silva. Migjen Basha, Marco Benassi, Omar El Kaddouri, Alexander Farnerud, Alessandro Gazzi, Alvaro Gonzalez, Giuseppe Vives. Amauri, Josef Martinez, Maxi Lopez, Fabio Quagliarella.

JUVENTUS - 1 Buffon, 3 Chiellini, 5 Ogbonna, 7 Pepe, 9 Morata, 10 Tevez, 11 Coman, 14 Llorente, 15 Barzagli, 17 De Ceglie, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 23 Vidal, 26 Lichtsteiner, 27 Sturaro, 30 Storari, 32 Matri, 34 Rubinho, 37 Pereyra, 39 Marrone.

Le probabili formazioni

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; B. Peres, Benassi, Gazzi, El Kaddouri, Darmian; Quagliarella, M. Lopez. All.: Ventura

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pereyra, Padoin; Tevez, Morata. All.: Allegri

Le parole dei protagonisti 

In casa granata non ha parlato, alla vigilia, Giampiero Ventura. Al suo posto, nei vari quotidiani sportivi si sono alternati Maxi Lopez e Glik. Il primo, intervistato dalla Gazzetta, ha espresso le sue sensazioni sulla partita di domenica e non solo: "Di questa gente sono innamorato dal primo giorno. Ho vissuto grandi derby in Europa da Milan - Inter a Catania - Palermo e Samp - Genoa. Ho giocato anche Barça - Real, una specie di derby, ma a Torino per una settimana la città si paralizza, la nostra gente non parla d’altro e a livello di emozioni ci sono molte similitudini con River - Boca. La Juve si può battere. È la gente che ti trascina. Sono giorni in cui respiri storia, tradizione, è tutto molto mistico qui. Certe partite sono eccitanti da vivere. Rinnovo? Cerco di non pensarci ora, la partita che ci aspetta è troppo importante. Per noi e per i tifosi. Ma la mia priorità è il Toro, punto”. 

Per Tuttosport, invece, il capitano polacco del toro, Glik ha così commentato la sfida: "Se battiamo la Juve sarà festa Nazionale. È stata una settimana normale, stiamo cercando di pensare meno possibile al fatto che sia il derby. È la partita più importante dell'anno per noi, ma dobbiamo far salire l'adrenalina solo a pochi minuti dall'inizio. La Juventus è superiore, ma noi abbiamo l'orgoglio di indossare una maglia che per me è un onore. Un mio trasferimento alla Juventus? Inaccettabile, mai, io sono un giocatore del Torino e sono orgoglioso di esserlo. Il derby d'andata? Subito dopo la partita eravamo arrabbiati con noi stessi, ma il giorno dopo, vedendo la sfida e analizzandola a freddo, abbiamo tratto più aspetti positivi che negativi a livello di prestazione. Penso che debba trasmetterci ulteriore carica: non meritavamo certo di perdere".

Il tecnico livornese dei bianconeri, invece, ha espresso disappunto anche per qualche critica di troppo ricevuta dopo la non brillante prestazione a Montecarlo: "Abbiamo raggiunto un obiettivo importante. Credo che si debba pensare al derby però, ho visto i miei molto carichi e concentrati. Quest'anno abbiamo subito molte, troppe critiche anche ingenerose, per una partita giocata un po’ peggio si potevano evitare. Mi è dispiaciuto per i ragazzi, questo gruppo ha fatto il massimo, migliorando ancora rispetto agli anni precedenti". Il pensiero di Allegri va anche al modulo e agli indisponibili: Evra non è a disposizione, Tevez non sembra essere al 100% e Marchisio è squalificato. Assenti anche gli ormai soliti noti: "Il Toro gioca un ottimo calcio, all'andata su Bruno Peres abbiamo sbagliato: ha fatto settanta metri palla al piede. Ecco, su questo dovremo stare attenti. Comunque al Toro non invidio nulla, non è superiore a noi in niente. Sono bravi ad abbassare i ritmi. Contro lo Zenit hanno fatto una grande partita. Con che modulo ho intenzione di schierarmi? Anche a specchio va bene, Vidal e Pereyra possono giocare assieme. Turnover? No, tolto Evra saranno tutti a disposizione. Non è questione di turnover, manderò in campo la migliore formazione per la partita in questione, come sempre. Ogbonna giocherà? Non lo so, ho tutti a disposizione, dipende da come vorrò gestire il gruppo".

Il Derby in numeri e statistiche

Derby della Mole numero 140 in Serie A: bianconeri avanti per 64 vittorie a 34. La Juventus è la squadra che ha battuto più volte il Torino in Serie A, 64, appunto. Il Torino non vince da 17 sfide di campionato contro la Juventus: ultimo successo nell’aprile 1995, da allora quattro pareggi e 13 sconfitte. La Vecchia Signora ha vinto tutti gli ultimi sette derby di campionato con il Torino e prima della rete di Bruno Peres nella sfida d’andata, il Toro non segnava da 10 derby consecutivi in Serie A. Torino imbattuto da quattro turni: due vittorie seguite da altrettanti pareggi. I granata non ottengono lo stesso risultato per due volte di fila in casa da 11 partite – pareggio contro la Roma in quella più recente a Torino. La Juventus ha subito solo un gol nelle ultime sei partite di campionato.

Bomber a confronto: Quagliarella e Tevez ad un passo dalla storia

Fabio Quagliarella è a un solo gol dal suo record di marcature in Serie A (13 nel 2006/07 e nel 2008/09). Anche Carlos Tévez deve segnare solo un gol per eguagliare il bottino della passata stagione (19 reti), la sua prima in Serie A.