Torino - Udinese: due squadre alla ricerca della loro identità

Erano partite per sorprendere, ma si sono ritrovate a ristagnare nel limbo di metà classifica. Torino e Udinese hanno, oggi più che mai, bisogno di scoprire la loro identità.

Torino - Udinese: due squadre alla ricerca della loro identità
Torino-Udinese: due squadre alla ricerca della loro identità

Due squadre che non siamo mai riusciti a capire fino in fondo. Soprattutto il Torino di Ventura. Doveva essera una di quelle compagini che spaccavano il mondo e mettevano un'ipoteca, se non per la Champions, quanto meno per l'Europa. Ma poi, complici gli infortuni e un gioco brillante ma mai convincente, i granata si sono sgonfiati. Il 4-0 rifilato dalla Juve nel derby di Coppa Italia ne è la prova. Ora, hanno 22 punti, una delle tante squadre del gruppone di centro per cui una vittoria potrebbe significare un balzo di tre posizioni in avanti, ma una sconfitta potrebbe segnare il tracollo. Dall'altra parte, l'Udinese di Stefano Colantuono: una squadra senza identità e senza gioco, che di bello, attualmente, ha soltanto lo stadio e i ricordi. I punti dei friulani sono 18, che significano 15esima posizione in classifica, a +4 dalla zona salvezza, un margine sicuro ma che non consente certo a Pozzo & co. di dormire sonni tranquilli.

L'Udinese esce da una terribile scia di due sconfitte consecutive, tre nelle ultime cinque gare. Meglio il Toro, in scia positiva da tre giornate, nonostante il brusco stop nella competizione nazionale. Nelle ultime cinque gare all'Olimpico di Torino, tre vittorie per i padroni di casa, un pareggio a reti inviolate, e una vittoria ospite, 0-1 nel lontanissimo 2008.

Qui Torino

Il Torino deve ripartire dopo la batosta dello Stadium nella stracittadina della Grande Mole. Per farlo, nel 3-5-2 di mister Ventura non ci sarà Bruno Peres, la cui squalifica è slittata dopo il rinvio del match contro il Sassuolo. La fascia destra sarà presidiata perciò da Avelar, con Molinaro sulla sinistra. Torna a disposizione dopo l'infortunio Benassi, che dovrebbe comunque partire dalla panchina. Capitolo Quagliarella: dopo un ottimo inizio, il bomber ex Juve e Napoli si è bloccato, ed è in una fase di grave crisi di realizzazioni. Quanto la sua assenza nel tabellino dei marcatori sia pesante, è presto detto, guardando di quanto sono aumentare le difficoltà granata ad andare a segno. Ad affiancarlo, nel match contro i friulani, ci sarà probabilmente Belotti, con Maxi Lopez che parte ancora una volta dalla panchina.

Qui Udinese

Modulo a specchio, 3-5-2, con la leggera variante di Bruno Fernandes arretrato a sostegno di Totò Di Natale unica punta. Non ce la fa Thereau, alle prese con un fastidio muscolare: l'attaccante francese non è stato neanche convocato da Colantuono. Problemi analoghi al Toro, quelli che attangliano il reparto offensivo friulano, alle prese con la definizione dell'identità del suo attacco, dopo che per anni il problema era stato rinviato dall'incredibile continuità (e procficuità) del bomber campano. Ora, le cose stanno cambiando, e l'unico possibile sostituto, Duvan Zapata, è ancora ai box per infortunio. Gli esiti sono sconfortanti: l'Udinese ha il terzo peggior attacco del massimo campionato, e, dato ancor più grave, la difesa, fino alla scorsa giornata mutila di Danilo e Felipe, non riesce a compensare l'assenza di gol realizzati con l'impenetrabilità del reparto (i gol subiti sono 24).

Occhio a...

Abbiamo parlato di loro per tutto il pezzo, e terminiamo parlando di loro: Quagliarella e Di Natale, una sfida a distanza per ritrovare la via del gol. Chi dei due riuscirà a dare i tre punti alla sua squadra?