Un vichingo per il Toro

I granata ufficializzano l'arrivo di Samuel Gustafson, centrocampista svedese già nel giro dell'Under 21 scandinava: dopo Lukic, un altro colpo a sorpresa per la mediana.

Un vichingo per il Toro
Gustafson firma il contratto a fianco a Petrachi (www.torinofc.it)

Si chiama Samuel Gustafson, è nato a Molndal, in Svezia, l'11 gennaio 1995, gioca a centrocampo ed è nel giro della nazionale Under 21 scandinava: è lui il nuovo arrivo nel centrocampo granata. Dopo Lukic e Tachtsidis, quindi, il ds Gianluca Petrachi conclude un'altra operazione a sorpresa, condotta a fari spenti e conclusa in tempi brevi.

La storia dello svedese, poi, è del tutto simile a quella del serbo Lukic: nonostante la giovane età, anche lo scandinavo può vantare una considerevole esperienza nel calcio "dei grandi". Per lui, nelle ultime quattro stagioni, 67 apparizioni con la casacca del Bk Hacken condite da 11 reti: un buon feeling con la rete, quello di Gustafson, schierato in alcune occasioni, nell'ultima stagione, anche nel ruolo di centravanti. Eclettismo e dinamismo, queste le principali qualità dello svedese.

A presentare l'ultimo innesto granata, sul sito ufficiale della società, è stato lo stesso Petrachi: "Gustafson è un prospetto in cui crediamo, ha potenzialità e qualità importanti, lo seguivamo da tempo. E’ un nazionale Under 21 della Svezia che ha già maturato una buona esperienza nel massimo campionato del suo Paese, ma trattandosi di un ragazzo del ‘95 è evidente che dovremo anche lasciargli il tempo di ambientarsi e di conoscere bene la nuova realtà che lo attende. Nel Toro troverà le condizioni ideali per inserirsi, perciò a nome del Presidente Cairo e di tutta la Società sono contento di poter dare a Samuel Gustafson il più cordiale benvenuto". Raggiante anche lo stesso giocatore, che già nella giornata di oggi si è aggregato ai suoi nuovi compagni agli ordini di Sinisa Mihajlovic: "Sono giovane, è vero, ma questa è l’occasione più importante della mia vita e quindi farò di tutto per meritare la fiducia che il Presidente Cairo e il Direttore Petrachi mi hanno concesso. Non mi piace parlare di me, preferisco che lo facciano gli altri: io ora devo solo mettermi a disposizione dell’allenatore e dei compagni, cercando di imparare ciò che non conosco e di lavorare duro ogni giorno per migliorarmi. Con grande umiltà, però consapevole di quello che posso e che devo fare".

Una pedina in più, quindi, a disposizione di Mihajlovic. La sensazione, che corrisponde alla speranza del tecnico serbo, è però che il colpo vero e proprio debba ancora arrivare: Lukic e Gustafson sono due giovani prospetti interessanti, che però difficilmente saranno pronti da subito per ritagliarsi uno spazio importante. D'altro canto, Petrachi ha già dimostrato di avere un fiuto non indifferente per questo genere di colpi: proprio con operazioni di questo genere, low cost e sotto traccia, negli ultimi anni sono sbarcati a Torino giocatori come Darmian, D'Ambrosio, Maksimovic e Bruno Peres. Insomma, Gustafson, così come Lukic, è una scommessa, ma Petrachi, queste scommesse, ha già dimostrato di saperle vincere.