Milan-Torino, le pagelle dei granata

Prestazione da incubo per Moretti, ma è l'intera difesa ad essere rimandata. Ottimo impatto per Baselli, lampi di classe da parte di Boyè.

Milan-Torino, le pagelle dei granata
Belotti, croce e delizia (www.torinofc.it)

PADELLI 5.5 - Si presenta alla sua quarta stagione granata con due prese aeree mancate e con un rinvio consegnato direttamente ai rossoneri. Incolpevole sui gol, bravo in uscita su Bacca nel secondo tempo, ma per i compagni e per i tifosi è un brivido costante. E Petrachi prende nota.

DE SILVESTRI 6 - Arrivato da pochi giorni in granata, va in campo e si trova a dover fare i conti con un Niang scatenato. L'ex doriano soffre, ma non sbanda. Il meno peggio del reparto arretrato del Torino, durante l'assalto finale appoggia puntualmente le azioni offensive.

ROSSETTINI 5.5 - Esordio in granata per l'ex Bologna: alla resa dei conti gli errori decisivi per la sconfitta del Torino non sono i suoi, ma la sua prestazione non è di certo irreprensibile, soprattutto nel primo tempo, quando con i suoi lanci sbilenchi regala diversi palloni ai rossoneri. Cresce alla distanza.

MORETTI 4.5 - Clamoroso l'errore sul secondo gol di Bacca: calcola male la traiettoria del traversone di Niang, esce a vuoto e spalanca la porta al colombiano. Scivolone ancora più sorprendente se si pensa a come Moretti, in questi ultimi anni, sia stato uno dei baluardi del Toro targato Ventura.

MOLINARO 5.5 - Splendido il cross per l'incornata vincente di Belotti, ma pesa come un macigno il "peccato originale" sul primo gol di Bacca: si scansa letteralmente concedendo ad Abate la possibilità di crossare indisturbato. Errore incomprensibile per un giocatore con la sua esperienza.

VIVES 5.5 - Senso della posizione, grinta, intelligenza tattica. Tutto bello, ma quando i ritmi si alzano capitan Vives fa tanta, tantissima fatica. Le 36 primavere si fanno sentire: mostra a tutti il motivo per il quale Mihajlovic chiede con così tanta insistenza un rinforzo a centrocampo. (dal 58' Maxi Lopez 6 - Si presenta sfiorando il pareggio con un bel diagonale rasoterra, poi non riesce più a trovare varchi verso la porta di Donnarumma, limitandosi ad un pur prezioso lavoro spalle alla porta)

OBI 5 - Condizione fisica approssimativa quella del nigeriano: nel primo tempo, pur con tutti i suoi limiti tecnici, morde e "ringhia" su ogni avversario. Nel secondo tempo, invece, rimangono solamente i limiti tecnici, con una serie di errori di misura inaccettabili nella massima serie. (dal 69' Baselli 7 - Scintillante, come il Baselli che incantò Torino nell'avvio della scorsa stagione, prima di eclissarsi. Non sbaglia un pallone, si prende falli importanti, conclude a più riprese verso la porta di Donnarumma e, al 90', mette a segno il gol della speranza)

ACQUAH 6.5 - Nel sistema di gioco di Mihajlovic sembra trovarsi a suo agio: come Obi non è di certo un fine dicitore, ma non molla mai, lui fino al 96'. Una marea di palloni recuperati, scorribande in fase offensiva e, dopo l'uscita di Vives, anche un'insospettabile abilità in cabina di regia.

MARTINEZ 5.5 - Non gli si può imputare nulla sotto il profilo dell'impegno, ma è ancora troppo frenetico e pasticcione quando si ritrova il pallone tra i piedi: spesso corre più veloce del pallone, e questo è un problema.

BELOTTI 6 - Il suo voto è la media tra il 7 per il gol splendido, da centravanti vecchia scuola, e il 5 per il rigore sbagliato allo scadere. Nel mezzo pochi palloni toccati (per colpe non sue) e il solito grande lavoro sporco fatto di sportellate con i difensori e corse a perdifiato in pressing su qualunque avversario gli capiti a tiro.

LJAJIC 6.5 - La sua partita dura meno di mezz'ora, è vero, ma in questo scorcio il serbo fa capire di essere la vera stella di questa squadra: dribbling, sterzate, deliziosi assist per i compagni e un tiro (l'unico, nel primo tempo granata) che sibila di poco a lato della porta di Donnarumma. (dal 28' Boyè 6 - Tecnica sublime, fa impazzire a più riprese il diretto avversario con tocchi di fino e giocate con la suola. A volte si intestardisce troppo nei dribbling: se imparerà ad essere più concreto, Mihajlovic si ritroverà in casa un potenziale campioncino)