Nove giorni per fare il Toro

A poco più di una settimana dalla chiusura del mercato restano diverse le situazioni da definire in casa granata: dalla porta al centrocampo, passando per una difesa ancora da puntellare.

Nove giorni per fare il Toro
Domagoj Vida, obiettivo per la difesa (www.calcioweb.eu)

Il Torino di Mihajlovic, nel debutto di San Siro, ha messo in mostra evidenti lacune in fase difensiva. Lacune preoccupanti, errori marchiani che hanno permesso a Carlos Bacca di trovare una tripletta quasi senza sforzi. Per fortuna del Torino, però, il mercato è ancora aperto e si può correre ai ripari: al termine del 31 agosto manca poco più di una settimana. Alla chiusura di questa sessione estiva di mercato la rivoluzione difensiva granata potrà dirsi completata.

Gabriel, tra i papabili per la porta granata (www.calcionews24.it)

Una rivoluzione che potrebbe interessare anche la porta: nessuno, tra Padelli, Gomis e Ichazo, convince fino in fondo Mihajlovic, ed uno dei tre potrebbe partire facendo spazio ad un volto nuovo. Lo scenario più probabile, al momento, sembra il prestito di Ichazo al Bari con il conseguente approdo di Gabriel all'ombra della Mole. Restano sullo sfondo i nomi di Sepe, Sportiello e del sogno Sirigu, quest'ultimo molto vicino al Siviglia. Per la difesa il nome caldo è quello di Domagoj Vida, centrale classe '89 della Dinamo Kiev e della nazionale croata: per lui servono 7-8 milioni, ecco perchè l'affare è strettamente connesso alla cessione di Maksimovic, che porterebbe (porterà) fondi freschi nelle casse granata. Sul piede di partenza anche Cesare Bovo e, pare, anche Davide Zappacosta, nel mirino del Sunderland. Se quest'ultimo dovesse salutare Torino, si vestirebbe di granata Timothy Castagne, esterno destro del Genk classe '95.

Riccardo Saponara, sogno granata (www.europacalcio.it)

E' a centrocampo, però, che Mihajlovic chiede l'intervento più sostanzioso, quello che alzerebbe il livello tecnico della squadra: diversi i nomi che circolano, quasi impossibile stabilire un favorito a vestire la casacca granata. Per Obiang servono almeno 5 milioni e c'è da battere la concorrenza della Fiorentina, mentre per Valdifiori c'è l'ostacolo di un rapporto, quello tra Torino e Napoli, giunto ai minimi storici dopo la grana Maksimovic. Kucka resta il pallino di Mihajlovic, ma difficilmente Montella si priverà di lui. Prende corpo quindi una pista secondaria, quella che porterebbe a Riccardo Saponara: l'eventuale arrivo dell'empolese permetterebbe a Mihajlovic di avere nel 4-3-1-2 una valida alternativa al suo canonico 4-3-3. Per il momento, però, questo rimane un sogno. Solo i prossimi giorni permetteranno di vederci più chiaro in questa foresta intricata che è il mercato del Torino.